Banche e fotovoltaico

Obionekenobi

New member
A tutti gli utenti del Forum volevo chiedere se anche voi state riscontrando difficoltà per ottenere finanziamenti diretti al Fotovoltaico. Le banche stanno bloccando i finanziamenti perchè, a detta loro, "GSE NON PAGA". Effettivamente sugli impianti che abbiamo realizzato nel 2010 (quindi tutti SALVALCOA e quindi che hanno dovuto affrontare una serie di preavvisi di diniego, richieste di integrazioni, etc. etc.) nessuno ha ancora ricevuto gli incentivi..... la prima scadenza per tutti (tra una cosa e l'altra) risulta essere il pg. di fine ottobre.... Volevo chiedere quindi a tutti voi se state riscontrando problematiche simili e ostilità da parte delle banche.
Grazie a chiunque vorrà contribuire con la propria esperienza.
:preoccupato:
 
Ciao Obi, effettivamente ci sono belle resistenze. Tuttavia devi sentire Fineco Leasing i quali promettono di coprire il finanziamento all' 80%, a me però hanno fatto storie perché la mia impresa non è di recente costituzione (ultimo anno o giù di lì)...prova a contattarli! ci sono filiali in tutta Italia (attenzione, non sono le filiali di FINECO, ma proprio FINECO LEASING)
http://www.finecoleasing.it/downloa...ormativo-fotovoltaico-parco-01-10-2011def.pdf
 
Ti ringrazio della risposta. Proverò a sentire il cliente. Rimane il problema che le banche adducono questa scusa per non finanziare, anche se ad una lettura più attenta sulla scorta della situazione economica italiana, la motivazione è sicuramente diversa.... id est non ci sono soldi. Le banche non hanno + liquidità, non come prima almeno, e non puntano sul fotovoltaico perchè se anche GSE paga (non può non farlo), paga con ritardi spaventosi e le banche sono scoperte.... è la mia modesta opinione. Ma al di là delle opinioni, rimane il problema di fondo: niente soldi, niente impianti, mercato energie rinnovabili bloccato, crisi del mercato, posti di lavoro che saltano ... insomma un cane che si morde la coda!
 
le banche sono molto liquide in questo momento(eufimismo),quindi: aumento spread---aumento tempi delibera---diminuzione pratiche deliberate positivamente.Aggiungo che aumentando lo spread,spesso aumenta(in automatico,visto che è un modello matematico finanziario)la % di equity che richiedono.. Oltretutto qualcuno in business plan mette la tariffa di 2 mesi successivi alla data di allaccio prevista(per non fare nomi,è la banca dove lavorava un manager ora indagato per evasione fiscale di circa 245milioni euro...). Ps.ma la cosa più agghiacciante,è che sulla tecnicalità e sul nuovo conto energia sono spesso di una impreparazione assoluta...
 
Io ho chiesto finanziamento ad Unicr...... per impianto da 14,52 KWp ad Aprile e mi hanno concesso il 100% dell'importo :spettacolo:.

P.S. Non è compito delle banche conoscere i dettagli del Conto Energia; ma l'affidabilità del cliente.
 
non sono assolutamente d`accordo.le banche devono conoscere,e molto bene,il conto energia,perche`molte operazioni vengono fatte con debito senza garanzie personali+equity,e anche in casi di finanziamento con firme(dove quindi non ci sono newco di scopo),il rientro spesso e`garantito soprattutto dal gse.
 
Quindi se in un'eventuale crisi generale Paese, il GSE va in sofferenza a causa dei minori consumi, minori pagamenti in bolletta, minori entrate, GSE che non paga i clienti, imprese ma anche banche! Quest'ultime rischiano di saltare? O sono in grado di reggere anche su questo fronte eventuale insolvibilita' per milioni di euro, forse miliardi di euro?
A tale proposito sulle cifre aggiornate sul sito del GSE, quanti denari vanno alle banche per i mutui sul fotovoltaico?
 
di solito si è finanziato,per impianti da 990Kwp in su,da 80% a 90% del valore.per gli impianti di svariati mega,anche il 100%,ma con dei patti di covenant più stringenti,mi risulta(io faccio solo da 200Kwp a 1Mwp). quanto le banche,e soprattutto le società di leasing,rischiano,è misurato anche da ciò che è successo durante il varo del CE IV;assilea(sindacato leasing) è andata dalla Prestigiacomo a spiegare come funziona il project leasing fotovoltaico,e a fargli comprendere quanto stavano rischiando.. Non a caso,il decreto è del 5maggio,ma gli impianti(erogazioni SAL spesso già iniziate)hanno avuto la certezza della tariffa fino al 31agosto-allacciato...Solo dopo si è partiti col registro GSE.
 
Borghini condivido in pieno le tue analisi. Si vede che hai adeguata esperienza nel settore dei grandi impianti 200 Kwp a 1 Mwp.
per esperienza diretta posso dire che la banca (leasing) ha effettuato la prima trance di versamento solo dopo 5 mesi dall'allaccio avvenuto a maggio 2011 (Sett 2011). Per istruire la pratica ha impiegato due anni. Parliamo di milioni di euro non noccioline.
 
...... a me però hanno fatto storie perché la mia impresa non è di recente costituzione (ultimo anno o giù di lì)....
a me risulta l'esatto contrario, un'azienda recente ad esempio del 2009/2010 non ha una storicità reddituale da esaminare quindi la sola garanzia del credito dell'impianto non è sufficiente...parlo di importi sopra i 100.000€....esiste una società che finanzia anche solo l'80% basandosi sulla sola cessione del credito? se si fatemi qualche nome
 
a me risulta l'esatto contrario, un'azienda recente ad esempio del 2009/2010 non ha una storicità reddituale da esaminare quindi la sola garanzia del credito dell'impianto non è sufficiente...parlo di importi sopra i 100.000€....esiste una società che finanzia anche solo l'80% basandosi sulla sola cessione del credito? se si fatemi qualche nome

sono completamente d'accordo con te, le banche per importi superiori a 100.000 euro rendono difficile la vita.
 
.................. banche per importi superiori a 100.000 euro rendono difficile la vita.


Buongiorno Oscarwild,
aldila della cifra, per quale ragione le banche dovrebbero concedere il credito facile a tutti?
I risltati di questa politica (specialmente americana) sono ancora sotto gli occhi di tutti.
Realizzare un impianto fv comporta dei rischi e la banca nn e' immune da questo.
Ragioniamo per assurdo (ma nn piu' di tanto) prova a ribaltare il problema : realizza l'impianto con mezzi propri, allaccialo alla rete e mettilo in esercizio e poi chiedi il mutuo.
La banca nn avra' difficolta' a finanziarTi perche' gli hai azzerato (quasi) i rischi.
Tutto questo panegirico per dire che nn c'e' un'obbligatorieta' o un diritto per tutti a realizzare un impianto FV. Solo chi e' nelle condizioni corrette di solvibilita' e garanzia ne ha la possibilita'.
ciao car.boni
 
Salve a tutti. Dai miei contatti nel mondo della finanza i dati che mi arrivano ultimamente sono allarmanti. Molte banche hanno già diramato circolari in cui vengono bloccati almeno sino a fine anno moltissime tipologie di finanziamenti, fra cui il fotovoltaico. E, naturalmente, quelle che deliberano ed erogano positivamente lo fanno con pesanti ipoteche e con tassi d'interesse allucinanti..
A mio avviso il problema non è legato al fotovoltaico..al fatto del rischio legato al ritorno del conto energia o meno..se continua così le banche non finanzieranno piu nulla e purtroppo molte imprese avranno vita breve..
Leo
 
........................Molte banche hanno già diramato circolari in cui vengono bloccati almeno sino a fine anno moltissime tipologie di finanziamenti, fra cui il fotovoltaico. E, naturalmente, quelle che deliberano ed erogano positivamente lo fanno con pesanti ipoteche e con tassi d'interesse allucinanti............


Buonasera Leo,
forse frequentiamo istituti bancari diversi ...........
Le risposte che ho avuto recentemente da due istituti nn sono diverse da quelle che gli stessi istituti mi avevano dato un anno fa.
Anzi, a dirla tutta, posso dire che le condizioni sono migliorative rispetto a prima.
E' vero che le banche hanno "chiuso" con molte tipologie di finanziamento e proprio in merito a questo discorso un funzionario, di una delle due banche, a margine di un incontro mi ha detto "...se lei mi chiedeva xx € per un investimento immobiliare nn l'avrei nemmeno ricevuta mentre tutti gl'investimenti nell'energia rinnovabile, in questo caso fv, c'interessano molto".
E' ovvio che le banche nn sono (alcune nn lo sono mai state) sprovvedute e finanziano unicamente progetti validi e "personaggi" che possano garantire loro, solvibilita' e sicurezza.
Comunque, in generale, ci attendono tempi cupi ...........
ciao car.boni
 
Non condivido e ne spiego le ragioni. Le banche non finanziano agevolmente i medi-grossi impianti non perchè il cliente è inaffidabile o non offre le necessarie garanzie ma perchè il quadro normativo è assolutamente incerto ed in continua sorprendente evoluzione. Bastarebbe scrivere regole certe e soprattutto stabili . Si chiede solo questo, stabilità e più serietà nel delicato settore del fotovoltaico e poi ognuno si regolerà come crede.
N.B. noi abbiamo realizzato un impianto di 0,750 Mw ed allacciato a maggio senza una certezza del finanziamento (avvenuto solo a settembre dopo due anni di istruttoria)e se mi permetti questo non è corretto in un paese civile.
 
Buongiorno Oscarwild,
mah.......secondo me tutto dipende dalla programmazione che ogni singola impresa si da e dagli obbiettivi che vuole raggiungere.
Personalmente lavorando con orrizzonti temporali ampi e con soluzioni impiantistiche a tetto le difficolta' che Tu dici io nn le ho riscontrate.
Certo e' che per gl'impianti a terra, nel passaggio tra il 2° ed il 4° CE, passando per il prematuramente scomparso 3°, la "vita" nn e' stata certamente facile.
ciao car.boni
 
Non cadete nel giochino perverso.
Le banche sono sul mercato e fanno di tutto per restarci (devono pagare i clienti che le forniscono i soldi).
Adesso moltissime banche offrono i famosi (per me, visto che mi hanno chiamato almeno 4 banche) "cap di tasso" per chi come me ha fatto il tasso variabile sul finanziamento. Ma basta fare 2 conti per capire che giocano sulla speculazione come non mai!
Mi offrono la protezione sul Euribor3M con cap 2,5, sopra mi rimborsano la differenza, ed io pago una quota mensile oppure una tantum per proteggermi ad esempio per 3 anni, 7 anni, o fino alla durata del mutuo. Premetto che io ho fatto i miei calcoli di rientro simulando un tasso Euribor3M che saliva dopo il 3 anno e fino al 9 di 1 punto percentuale anno (partendo da 3%), arrivando al 10% (ipotesi catastrofica).
Allora ho chiesto:" ma perché le banche investono denari in queste cose se il tasso Euribor salirà oltre il 2,5% entro 3 anni?"... Risposta eloquente:" ovviamente la banca investe dove sa che non ci rimette!".....
Poi l'altro giorno il nuovo dirigente della banca centrale europea ha tagliato i tassi...... Quindi ipotesi di "sforamento" cap a 3/7 anni infranta.
Quando andiamo in banca per chiedere un finanziamento purtroppo, in questo paese (ma forse come dice car.boni per fortuna), chi ha ottiene chi non ha non ottiene.
 
Buonasera Leo,
forse frequentiamo istituti bancari diversi ...........

Questo è probabile Carlo. Quelli che sono i miei contatti mi dicono che tutti i finanziamenti dei crediti cooperativi sono bloccati, MPS ha fermato tutto sino a fine anno, Unicredit eroga ma viaggia alla media di un 6-6.5 di spread sui tassi, banco popolare eroga solo dopo l'allaccio...attualmente sembra che nei confronti di molti istituti chi voglia fare un impianto FV sia un appestato..La Francia taglia gli incentivi la Germania ci và dietro..e l'Italia sarà la prossima..
A mio avviso il 4° CE durerà al max sino a primavera prima di ricevere delle belle sforbiciate..
Leo.
 
è un po' che sono assente,facendo un riassunto:
-esiste una società che finanzia anche solo l'80% basandosi sulla sola cessione del credito? se si fatemi qualche nome .
dipende come costruisci l'operazione;statuto,contratto manutenzione,prezzo e rendimento impianto,newco di scopo che non farà mai altro nella vita,EPC solido,sono alcune delle cose fondamentali per poterlo fare
aldila della cifra, per quale ragione le banche dovrebbero concedere il credito facile a tutti?
I risltati di questa politica (specialmente americana) sono ancora sotto gli occhi di tutti.
Realizzare un impianto fv comporta dei rischi e la banca nn e' immune da questo.
Ragioniamo per assurdo (ma nn piu' di tanto) prova a ribaltare il problema : realizza l'impianto con mezzi propri, allaccialo alla rete e mettilo in esercizio e poi chiedi il mutuo.
-sono d'accordo,le banche i veri danni li hanno fatti sovrafinanziando,non sottofinananziando;e in seguito nella incapacità di gestire e comprendere le evoluzioni aziendali
i finanziamenti dei crediti cooperativi sono bloccati, MPS ha fermato tutto sino a fine anno, Unicredit eroga ma viaggia alla media di un 6-6.5 di spread sui tassi, banco popolare eroga solo dopo l'allaccio...attualmente sembra che nei confronti di molti istituti chi voglia fare un impianto FV sia un appestato
-secondo me le BCC proprio spesso non conoscono la tecnicalità del finanziamento fotovoltaico,non sanno cosa chiedere e perchè,e risolvono chiedendo garanzie+sottoscrizione loro obbligazioni con l'equity=un disastro..
Al momento,tutti quelli che vanno a chiedere denaro in banca sembrano appestati,però se l'operazione la costruisci bene e con canali consolidati,qualche speranza c'è di avere la delibera in tempi non umani,ma quasi.sullo spread invece ormai di umano non c'è niente,hai ragione. il problema è che dallo spread dipende anche la % di equity,questo molti non lo considerano,ma è fondamentale per dare un valore "finanziario" all'impianto;con maggior equity, IRR si abbatte notevolmente...
 
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