Batterie NaS

Ciao a tutti
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ho trovato questo link con batterie NaS, qualcuno (Gattmes) ne sa qualcosa?

http://www.ngk.co.jp/english/products/powe.../nas/index.html

Saluti Solari
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NextEnergy

Edited by NextEnergy - 17/2/2006, 15:25
 
Mi sembra di capire che è della specie "al sodio" (o al sale, se preferite) come ad esempio le batterie svizzere Zebra. Infatti lavora a temperatura elevata (tipo 300 gradi).
 
Interessante.
Nelle batterie al piombo si verifica la reazione PbO2+Pb+2H2SO4=2PbSO4+2H2O mentre nelle batterie NaS si ha Na+S=NaS. Nel primo caso il tutto avviene con un elettrolita di acqua+acido solforico, nel secondo caso in un elettrolita solido di allumina porosa, e a temperature di 300° per mantenere sodio e zolfo liquidi.

L'alta capacità di carica credo dipenda dal particolarmente basso peso atomico dei componenti, rispetto a quello del sistema piombo/acido solforico. Comunque ho trovato ( http://www.electricitystorage.org/pubs/200...001/wm01nas.pdf ) una densità di 367 Wh/l. che è parecchie volte quella delle batterie al piombo.
 
CITAZIONE (Archangel @ 22/2/2006, 19:58)
Interessante.
Nelle batterie al piombo si verifica la reazione PbO2+Pb+2H2SO4=2PbSO4+2H2O mentre nelle batterie NaS si ha Na+S=NaS. Nel primo caso il tutto avviene con un elettrolita di acqua+acido solforico, nel secondo caso in un elettrolita solido di allumina porosa, e a temperature di 300° per mantenere sodio e zolfo liquidi.

L'alta capacità di carica credo dipenda dal particolarmente basso peso atomico dei componenti, rispetto a quello del sistema piombo/acido solforico. Comunque ho trovato ( http://www.electricitystorage.org/pubs/200...001/wm01nas.pdf ) una densità di 367 Wh/l. che è parecchie volte quella delle batterie al piombo.​

Ovviamente ne parla molto bene nel sito, ma non ho capito come si fa a mantenere i sali a quella temperatura.....

certo una batteria come quella non inquina l'ambiente come una al piombo, però qualche altra info mi sembra doverosa..
 
Di norma questo tipo di batterie per mantenersi in temperatura consumano una parte dell'energia contenuta e ciò comporta una equivalente "autoscarica" sostenuta.
Di solito è possibile "spegnere" il sistema di riscaldamento. In questo caso però non è possibile ottenere immediatamente energia. Occorre attendere un certo tempo (un bel po di tempo...) per riportare la batteria "a regime" prima di utilizzarla.
Così il loro impiego è adatto all'uso quotidiano e non saltuario...o al limite è possibile un "rimessaggio" quanto a periodi di uso frequente si alternano periodi di assoluto dissuso.

Edited by gattmes - 27/2/2006, 10:57
 
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