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biodigestore vicino a casa pro e contro.....


giuggiolo0107

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30 Agosto 2008
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provincia ravenna
mi vogliono aprire un biodigestore vicino a casa (1km) ora per quel che ne capisco io non dovrebbe essere una "brutta cosa" in quanto si tratta di "governare" al meglio una degradazione che avviene in natura..... ora nella mia frazione si tiene una riunione nella quale si paventa inquinamento, pericoli esplosione, sostanze chimiche nocive..... quanto c'è di vero e quanto di "pilotato" voi lo vorreste vicino a casa , ma non un no/si per partito preso, ma un ragionamento dovuto a motivi validi o meno.....
 
il digestore dovrebbe "digerire" il materiale producendo semplicemente biogas e digestato (=concime, se non sbaglio). Immagino che brucino il gas per farci elettricità e non credo che l'impianto inquini più delle mille caldaiette che abbiamo tutti in casa e facciamo funzionare con rendimento indecente. A colte questi movimenti di protesta mi lasciano abbastanza basito... Aspetto comunque interventi di qualcuno più esperto.
 
Ciao Giuggiolo,
non oso definirmi un'esperto, ma sicuramente conosco molto bene la materia.
I Biodigestori, "digeriscono" sostanze quali, insilato, reflui (deiezioni animali) e sostanze simili, che di per sè non creano problemi ne pericoli.
Il risultato della digestione produce due prodotti ben definiti, biogas (anche se in quella fase non lo è ancora) e fanghi da digestione.
Ci terrei a far presente che, se l'impianto è fatto a dovere, non ci sono odori particolari nell'area circostante.
I fanghi vengono usati mediamente per compost (opportunamente miscelati) e il gas, o come "combustibile per centrali elettriche o come combustibile per centrali pure termiche (rare, ma esistono).
Detto questo, ne esistono un numero elevatissimo di impianti, e non credo di aver mai sentito, ne nei media, ne nel circuito in cui lavoro, di impianti saltati in aria.
Il problema è che c'è ancora una "notevole ignoranza" (nel miglior significato del termine, si intenda) in merito, e non riusciamo a vedere quale potrebbe essere la "vera soluzione" nell'avere un biodigestore a 1 km da casa.
Provate a chiedere ai proprietari se sono interessati a fare teleriscaldamento...
Il motore, alimentato da biogas, emetterà in atmosfera "degli inquinanti", questo è ovvio, ma sono tutti molto al di sotto delle leggi vigenti... (vedasi 152/2006).
Per concludere, un BioDigestore, non crea inquinamento in modo massivo, non è rischioso e tanto meno potrà crearvi dei problemi nel tempo.
Al massimo, potrete riscaldarvi tramite loro a costi molto più contenuti.
Ciao
Giorgio
 
ciao a tutti.. ho la stessa domanda di giuggiolo0107
abito in collina e alcuni allevatori preoccupati delle possibili
nuove normative in merito allo smaltimento letame sollecitati ed aiutati da ...... , vorrebbero costruire una centrale a biomassa....
in un'assemblea pubblica vengono spiegate alcune cose tipo..
cè un contributo della regione, compare magicamente una esco,
vengono raccolte piu di mille firme contrarie e la centrale ovviamente non è a biomassa ma a biogas,
adesso vorrei conoscere meglio il problema perchè :
1) in valle ci sono 1000 capi e in estate vanno all' alpeggio
quindi per alcuni mesi non cè materia prima...
ma guada caso non è un problema nella "bassa" ce nè a volontà...
quindi la prima domanda è:
quante tonnellate servono per alimentare un generatore a metano da 450 KW ?
 
Ciao SunnyLife,
detto così non è fattibile darti una risposta, perchè a seconda del "refluo" che vai a far digerire, la composizione del biogas varia.
Ma per una centrale da 450KW (ritengo elettrici) ce ne vuole poco...
Tieni presente che alcune regioni stan deliberando la messa al bando dei reflui in fogna, bialere e campi... ma non menzionano moltissimo sul "come fare a smaltirli".
Ora, io non capisco perchè si faccian raccolte di firme "contrarie", scusami, ma credo siano dettate dall'ignoranza in merito alla materia. (e come detto per giuggiolo, nel modo migliorativo del termine, quindi, mancanza di conoscenza in merito).
Il "materiale" da dare in pasto a una centrale può variare, durante l'alpeggio, lo prendi da altri allevamenti e lo misceli a insilato o trinciato.
Tieni presente che in alcune zone, dove gli allevamenti sono numerosi, la possibilità di mettere in raccolta i reflui è una delle varianti ai BP che si fanno.
Il fatto che escano aziende pronte a fare le centrali è un modo per "non alienare" il lavoro degli allevatori, che, come dice il termine, devono proseguire a fare il loro, senza preoccuparsi della centrale.
Spero di averti risposto in modo esaustivo
Ciao
Giorgio
 
da quando il fatto che compaia magicamente una Esco è un problema?
 
Ciao IlDon, senza voler per forza far polemica... da quando google e le calcolatrici sono alla portata di tutti...
siamo pur sempre in italia... dove si fan raccolte firme per non fare ma tutti vorrebbero.
Scusa lo sfogo, ma su tre post 2 parlan di "non voler"....
Ciao
Giorgio
 
Mica me la prendo a male! :) E' che le Esco portano solo vantaggi (se le cose vengono fatte a modino): fanno risparmiare all'utente, loro ci guadagnano, viene promosso il risparmio energetico.
 
Mica me la prendo a male! :) E' che le Esco portano solo vantaggi (se le cose vengono fatte a modino): fanno risparmiare all'utente, loro ci guadagnano, viene promosso il risparmio energetico.

il termine "loro ci guadagnano" fà male agli animi di tanti... (soprattutto quelli che non potendo farselo da se remano contro...)

A parte tutto credo che se nelle zone di allevamento si instaurassero impianti di biodigestione creando reti di teleriscaldamento ben fatte, e con strutture di gestione ben consolidate, si risparmierebbe non poco tutti, si abbatterebbero gli scarichi delle caldaie e si limiterebbe l'infestazione dei campi con reflui...
:)
 
come se le aziende dovessero fare le cose a rimessa... Finchè uno guadagna senza arrecare danno e pagando le tasse ben venga!
 
Ciao giuggiolo...
Cito "Le Energy Service Company (anche dette ESCO) sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di se' il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCO ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale."...
In parole povere, le strutture di gestione ben consolidate che citavo prima...
Ciao
Giorgio
 
in pratica vengono da te, ti rifanno tutto l'impianto termico sostituendo magari con un cogeneratore. A quel punto a te vendono l'energia termica a prezzo scontato, mentre loro si beccano gli incentivi e la vendita dell'energia elettrica, così tutti ci guadagnano. La manutenzione è tutta a carico loro perchè è nella loro convenienza far funzionare a manetta l'impianto.
 
pecunia non olet

pecunia non olet

a te vendono l'energia termica a prezzo scontato, mentre loro si beccano gli incentivi e la vendita dell'energia elettrica, così tutti ci guadagnano.

Che bella visione idilliaca, peccato sia onirica:
1°) a te vendono energia termica allo stesso prezzo che se utilizzassi metano (vedasi listini di vari grandi teleriscaldamenti)
2°) sì, loro si beccano gli altissimi incentivi che tradotti in parole povere è il MegaWatt elettrico stra-strapagato.
3°) peccato che questo incentivo sia tu a doverglielo pagare con una "vocina" che trovi nascosta nella tua bolletta ENEL
4°) a questo punto chi deve sopportare andirivieni di mezzi e la puzza "naturalmente a tabella di legge" cosa ci guadagna?
 
1) se, come dici te, il cliente non avesse un guadagno è evidente che non avrebbe senso fare il contratto.
2 e 3) ovviamente si beccano gli incentivi, altrimenti le operazioni di miglioramento dell'efficienza energetica non verrebbero effettuati. Anche fotovoltaico ed eolico sono sovra-remunerati, c'è poco da fare...
4) il tuo nome utente mi lascia basito. Non stiamo parlando di biomassa? Qualsiasi impianto ha bisogno del trasporto del combustibile, no?
 
non è un biodigestore , ma so che a imola nella zona servita dal termovalorizzatore (:bored::bored::bored::rolleyes::rolleyes::rolleyes:) hanno abbassato la tariffa elettrica ulteriormente rispetto alla media nazionale...... e la gente ha calato con le proteste ...(così ho sentito per radio....)
 
il tuo nome utente mi lascia basito. Non stiamo parlando di biomassa? Qualsiasi impianto ha bisogno del trasporto del combustibile, no?

Basisciti pure, io rispondevo a che "guadagno" ci possa essere per la collettività e che cioè questo sia paurosamente vicino allo zero con l'aggravio dell'ulteriore presa pei fondelli di pagare il rimpinguamento del portafogli di "lor signori" con la propria bolletta Enel e di aver in cambio l'andirivieni dei mezzi e la fragranza campagnola dell'impiantino.
 
SCUSATE (e uso il maiuscolo appositamente)
non ho mai letto una cascata di "cavolate" una dietro l'altra... se volete fare i TROLL fatelo, ma se volete usare la testa usatela...
1] I biodigestori NON puzzano
2] se si concludono accordi fatti come dio comanda (con i comuni) il teleriscaldamento permette un reale abbattimento dei costi alle famiglie (vedasi gli impianti realizzati)
3] si fanno impianti di idro pompaggio dei reflui non hai neppure il problema dei trasporti.
4] un'impianto da 1 MW di biodigestione di reflui costa qualche milione di euro... è ovvio che gli incentivi (e qui vi dò ragione, dati a valori folli in italia) finiscano al costruttore/gestore
Io, personalmente, parlo di progetti realizzati, alcuni in fase di realizzazione...
Prima di postare idee personali su argomenti che portano ancora a far petizioni di protesta, e di fomentare le idee delle persone, informatevi.
Per Giuggiolo, l'impianto, potrebbe iniziare a puzzare se finiscono nelle vasche di digestione "antibiotici" mischiati ai reflui (e qui finiamo in un discorso infinito... tipo il fatto che gli allevamenti sono "curati"...)
Ciao
Giorgio
 
non ho mai letto una cascata di "cavolate" una dietro l'altra... se volete fare i TROLL fatelo, ma se volete usare la testa usatela...
1] I biodigestori NON puzzano

3] si fanno impianti di idro pompaggio dei reflui non hai neppure il problema dei trasporti.


Prima di postare idee personali su argomenti che portano ancora a far petizioni di protesta, e di fomentare le idee delle persone, informatevi.
Per Giuggiolo, l'impianto, potrebbe iniziare a puzzare se finiscono nelle vasche di digestione "antibiotici" mischiati ai reflui (e qui finiamo in un discorso infinito... tipo il fatto che gli allevamenti sono "curati"...)


Premesso che non si sa nulla su cosa questi vogliano cacciare nell'impianto, qui nessuno deve vendere nulla ma si parla di aspetti tecnici, quindi il pompaggio (da che distanza?) andrà bene ma siccome il GIUGGIOLO non parla del vicino di casa che si vuol fare l'impiantino per esclusione quindi questo raccoglierà obbligatoriamente petali di rose anche dal circondario, poi i nostri allevamenti zootecnici son notoriamente scevri dall'impiego di antibiotici, :dev: quindi di che si vuol parlare? Si specifichi almeno qualcosa che il campo è immenso, o almeno si cominci coll'informarsi a grandi linee!

http://www.compost.it/files/2007_02/Rapporto_Tecnico_GdL_DA_dic062.pdf
 

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