Ciao Giuggiolo,
non oso definirmi un'esperto, ma sicuramente conosco molto bene la materia.
I Biodigestori, "digeriscono" sostanze quali, insilato, reflui (deiezioni animali) e sostanze simili, che di per sè non creano problemi ne pericoli.
Il risultato della digestione produce due prodotti ben definiti, biogas (anche se in quella fase non lo è ancora) e fanghi da digestione.
Ci terrei a far presente che, se l'impianto è fatto a dovere, non ci sono odori particolari nell'area circostante.
I fanghi vengono usati mediamente per compost (opportunamente miscelati) e il gas, o come "combustibile per centrali elettriche o come combustibile per centrali pure termiche (rare, ma esistono).
Detto questo, ne esistono un numero elevatissimo di impianti, e non credo di aver mai sentito, ne nei media, ne nel circuito in cui lavoro, di impianti saltati in aria.
Il problema è che c'è ancora una "notevole ignoranza" (nel miglior significato del termine, si intenda) in merito, e non riusciamo a vedere quale potrebbe essere la "vera soluzione" nell'avere un biodigestore a 1 km da casa.
Provate a chiedere ai proprietari se sono interessati a fare teleriscaldamento...
Il motore, alimentato da biogas, emetterà in atmosfera "degli inquinanti", questo è ovvio, ma sono tutti molto al di sotto delle leggi vigenti... (vedasi 152/2006).
Per concludere, un BioDigestore, non crea inquinamento in modo massivo, non è rischioso e tanto meno potrà crearvi dei problemi nel tempo.
Al massimo, potrete riscaldarvi tramite loro a costi molto più contenuti.
Ciao
Giorgio