Biomassa multifunzionale

Canapicoltore

New member
Sono ormai svariati giorni che passo davanti al pc facendo ricerche su quello che ci è stato tenuto in "segreto" per ormai più di 50 anni (ovvero dal momento in cui il petrolio è affiorato ai nostri occhi come >) ed è in effetti un'altro tipo di oro, in questo caso > su cui quasi (per fortuna) l'intera popolazione mondiale ha dichiarato come qualcosa di terribile... se qualcuno ha visto il mio nickname potrebbe aver già capito, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di parlarne!!! Che ci crediate o no la canapa è attualmente la pianta migliore sotto ogni punto di vista che l'umanità possa dedicare alla produzione di biomassa ricavando non solo olio combustibile da essa, ma molto molto molto di più.
Vi basterà fare un giro, come ho fatto io, su internet per accorgervi di quante infamie le siano state buttate addosso e solo perchè, ricordo ancora una volta, molto tempo fa, esattamente quando molti importanti commercianti avevano già acquistato macchinari costosissimi per l'estrazione del petrolio, si sono accorti solamente osservando qualche piccolo movimento da parte della verde alternativa (vedi Ford-T progetto del 1930), si sono allarmati a tal punto dal vedersi costretti a trovare il modo più rapido per praticamente distruggere o meglio eliminare radicalmente il fenomeno... come? Hahaha ma come non vi hanno mai detto che è "DROGA"!? Hè già proprio così... ma mi domando ora, se la canapa è droga (per la produzione di biomassa si usa una diversa varietà in ogni caso contenente una quantità di THC inferiore all'1%) allora come dobbiamo chiamare quello chelo stato ci consente di usare LEGALMENTE da molto tempo: Tabacco e Alchool per non parlare di caffè o thè addirittura. A smentire tutto ciò che è stato detto e ripetuto per 50 anni senza uno straccio di prova, ci sono molti medici che addirittura ritengono abbia svariate funzioni mediche e per di più molto efficenti (Glaucoma, Epilessia, Reumatismi, trattamenti chemioterapici) ma purtroppo non sono un medico quindi dovrete essere voi che come me si è andato a cercare la verità, per riuscire a far fronte a questo tabù imposto.

Signori e signore per un attimo coprite le vostre orecchie, non date retta a tutto ciò che giornali televisione o mezzi mediatici di qualunque genere vi faccia credere. Fate le vostre considerazioni, riflettete, INFORMATEVI (filtrando fonti attendibili da quelle che non lo sono)

Non credo debba aggiungere altro (per il momento)

Buona RIFLESSIONE a tutti!!
 
Vado a rollarmi una FORD-T cosi' rifletto meglio !
Hihihihihi scherzo chiaramente
Comunque anche Grillo ha fatto una campagna in merito , per approfondimenti vedere suo blog.
Saluti
 
trasformiamo in pellet?
fare pura demagogia è semplice, trovare soluzioni e campi di impiego meno io credo....
non conosco la canapa sotto questo punto di vista, però spiegaci come impiegarla
 
Ciao
Servirebbero dei confronti con altre biomasse rispetto a potere calorifico, tempi di crescita e mq per ettaro per poter iniziare a discutere.
 
hai ragione alex.. ci servono dei dati per ragionarci, ma poi con le autorità come la mettiamo??? Credo che se anche il poter kcal/h sia ottimo sarà difficile comunque convincere loro.....alla faccia del risparmio energetico
 
Finalmente, dopo un annetto che seguo il forum, finalmente qualcuno che ha sollevato il "problema" CANAPA.
Sono due anni che effettuo delle ricerche sulle possibili applicazioni della pianta ed ora è il momento di riconsegnarle il ruolo che le spetta.

In particolare:

Pssiede una capacità di riscaldamento di 5000-8000BTU (unità energetica inglese equivalente a 225 calorie) ogni 500 grammi, praticamente senza emettere , durante la combustione, cenere o solfuro.

Materiali e metodi
La sperimentazione, realizzata a Osimo (Ancona) dall'Istituto sperimentale per le colture industriali (Isci), ha previsto il confronto fra 15 cultivar, fra cui 6 ibridi, in due prove, adottando in entrambe lo schema sperimentale a blocchi randomizzati con 4 ripetizioni, in parcelle di 16 m2 di superficie nella prima e 8 nella seconda; dove, oltre alla semina posticipata di 13 giorni, è stata effettuata 'una irrigazione ausiliaria di 40 mm per facilitare l'emergenza delle plantule e favorirne lo sviluppo nei primi stadi. Per il re sto la tecnica colturale e i metodi utilizzati sono stati identici a quelli adottati nelle prove di valutazione nel biennio 1998-1999.

Riguardo alla produzione, l'ibrido Carmagriola X Bolognese ha fornito la maggiore biomassa, superando i 100 q/ha di sostanza secca ma non differenziandosi statisticamente da altre sei accessioni. Quattro le varietà con produzioni inferiori alla media, fra cui le francesi, che, per questo, si sono discostate da tutte le altre tesi a confronto.
Produce 4 volte la biomassa prodotta da un bosco di pari dimensioni.

Andrea Del Gatto, Domenico Laureti
Istituto sperimentale per le colture industriali Sezione di Osimo (Ancona)


Assocanapa ( associazione canapicoltori in italia)

DOMANDA: Conviene coltivare canapa?
RISPOSTA: La difficoltà del decollo della coltivazione della canapa è dovuta al fatto che mancano ancora macchine agricole efficienti per la prima trasformazione del prodotto. In questi anni però si sono fatti passi avanti per cui si può pensare che le prime macchine agricole per la lavorazione di grandi quantitativi saranno disponibili verso fine 2007. Coltivare conviene anche per formarsi una tecnica colturale adeguata all'area in cui si opera.
Venendo all'aspetto più immediato del ritorno economico le previsioni oggi sono queste:
costi: Kg 50 di seme a Euro 5,50 al chilogrammo, pari a Euro 275,00 + IVA, lavorazione del terreno normale come per qualsiasi semina;
ricavi: oltre al contributo dell' Unione Europea sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 euro a 450 euro per ettaro, la canapa produce mediamente chilogrammi 13.000 per ettaro e sarà venduta a un prezzo che sarà di circa euro 0,07 al chilogrammo franco arrivo, per cui si realizzerà mediamente euro 700,00 per ettaro. Ricavi maggiori possono essere conseguiti se si recupera il seme da olio o se si fanno produzioni di nicchia.

P.S.R. 2007 - 2013 Contributi Agricoltura

# Reg. (CE) n. 1782/2003 - Disposizioni applicative per la presentazione delle Domande Uniche di pagamento - Campagna 2007 (PDF: 431 KB) NEW

* Allegati nn. 1, 2, 3, 4, 5 e 8: (XLS: 3,73 MB)
Allegato 1 - Matrice prodotto/intervento
Allegato 2 - Tabella delle codifiche delle varietà di grano duro ammesse all'aiuto supplementare -art. 69 - e al premio qualità - titolo IV
Allegato 3 - Tabella delle codifiche di varietà di Canapa ammesse all'aiuto
Allegato 4 - Tabella delle codifiche delle varietà di Risone ammesse all'aiuto
Allegato 5 - Tabella delle compatibilita' tra regimi di aiuto
Allegato 8 - Elenco varietà non-ogm

Esempi Concreti in Italia oggi:

AGRICOLTURA:
IL SINGOLARE SUCCESSO DI UN CONSORZIO EMILIANO
Una banca, un pool di cinque aziende, tra cui Armani e 1.100 ettari coltivati. Per produrre tessuti, carta ecc.

L'Italia ad inizi del '900 era il Secondo produttore al mondo di canapa, in quantità dietro la Russia, il Primo in qualità.
Dove è andato a finire tutto questo bagaglio culturale?

le informazioni sono state inspirate da canapa4net.it.

Ho cercato di descrivere alcuni aspetti delle potenzialità della canapa.

Cosa ne pensate, può essere una valida alternativa a sorgo, miscanto ecc. ????????????????????????

:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
:D
 
Una discussione costruttiva sulla canapa per scopi energetici è ben accetta ma attenzione a non discutere sui possibili usi "alternativi".

Come dice Elektron, la canapa è una pianta molto promettente per eventuali scopi energetici, per la produzione di fibre tessili, farmaci o altro ancora ma purtroppo incontra ostacoli, soprattutto di origine legale, dovuti al citato uso "alternativo". A prescindere dalla specie, tutte contengono il principio attivo anche se in quantità differente. Ed è evidente che al giorno d'oggi un agricoltore vorrebbe evitare i possibili problemi o richiedere la licenza per coltivarla. Ormai si conoscono piante che possono fornire grandi quantità di biomassa senza tutte le problematiche che la canapa comporta.
Poi basta solamente accennare alla canapa e subito le battute non mancano... notare qualche messaggio precedente...
:rolleyes:
.
Ely
 
Qualcuno saprebbe dirmi la resa in semi per ettaro della canapa?Per quanto riguarda la coltivazione ricordo anch'io ( son del 58) le buche piene d'acqua sparse nelle campagne per la macerazione della canapa dopo il raccolto.L'olio è un po' troppo alto di linoleico e ho l'impressione che sia lo stesso per i fosfolipidi ma se da una buona resa si aggiusta
 
La vera natura del sondaggio in effetti riguarda l'opinione della gente verso la pianta messa in discussione, sia per un mio riscontro che per cercare di far aprire gli occhi a quanti più possibile, riguardo al fatto che non venga ancora seriamente considerata causa (a mia opinione e per quanto possa vedere anche di altri) una pessima pubblicità per una questione di affari... In ogni caso mi scuso con tutti i partecipanti per aver omesso i relativi dati tecnici, ma questo potrebbe anche essere un buona scusa per far si che voi lettori colti dal dubbio possiate approfondire l'argomento in maniera autonoma come già citato da Elektron (che ringrazio per aver dimostrato che è facile, almeno oggi nel 2007, andare a cercare la verità).

Per questo mi sento in dovere di "darvi una mano" non solo dal punto di vista tecnico per l'uso della pianta nei svariati settori dell'industria, ma anche per cercare di smentire quelle che sono le voci più accusatorie che riguardano le vere proprietà di questa pianta, stavolta vista non come droga ma come farmaco (Ho vissuto 2 mesi in un ranch a pochi chilometri da Eugene in Oregon U.S.A. dove viene riconosciuta come "Erba Medica" legalmente).

http://www.chanvre-info.ch/info/it/sommaire.html
http://www.usidellacanapa.it/
http://www.laleva.org/it/2007/06/piantagio...ella_tolfa.html
http://www.hempsys.net/main/cultivation_technique_ita.asp
http://www.simonemariotti.com/News-file-article-sid-37.html
http://www.nojerksite.it/wp-content/files/...20busdraghi.pdf

Questi sono solo alcuni dei siti reperibili in rete che riguardano l'aspetto globale della pianta.
Per ulteriri informazioni non esitate a chiedere...
un cordiale saluto a tutti voi!
 
E visto che mi sono appena accorto che la risposta che avevo postato nel sondaggio è stata spostata in questa sezione... quel che vi posso fornire sono dei dati (più pertinenti a questo forum) che, purtroppo per chi non ne è a conoscenza, sono in inglese a questo link:

http://www.ratical.org/renewables/biomass.html

è possibile trovarne molti altri molto affidabili sempre in inglese, immaginerete anche perchè vivendo in Italia...

Un cordiale saluto ancora a tutti voi!!
 
Ciao

La canapa è conveniente solo per la produzione di biodisel o si potrebbe utilizzare "direttamente" bruciandola?

CITAZIONE (leptone @ 16/11/2007, 21:35)
Ormai si conoscono piante che possono fornire grandi quantità di biomassa senza tutte le problematiche che la canapa comporta.
... .​

Potresti fare qualche esempio?

Grazie.
 
CITAZIONE
CITAZIONE (leptone @ 16/11/2007, 21:35)
Ormai si conoscono piante che possono fornire grandi quantità di biomassa senza tutte le problematiche che la canapa comporta.
... .

Potresti fare qualche esempio?​

ad esemio il Kenaf.

produce ENORMI quantità di biomassa secca. Ancora una volta l'unico inconveniente consiste in una matura maccanizzazione del tutto con macchinari specifici.

per saperne di più: http://www.agrikenaf.it/prod_pellet.htm

a presto.
 
Ciao

Proprio per superare i problemi della meccanizzazione della raccolta, con utilizzo "diretto" intendo taglia, essicazione al sole, combustione, come con la legna da bosco ma coltivabile e con alte rese.
 
Esattamente, alex1202, uno tra i più grandi vantaggi della canapa è proprio il fatto che si possa ricoltivare ogni anno, per di più si adatta a qualsiasi tipo di latitudine. Basti pensare all'idea di produrre biomassa dagli alberi con la differenza che : 1 non bisogna aspettare almeno 50 anni che ricresca una zona disboscata (pace per gli ambientalisti) 2 questo procedimento di trasformazione per il legno avviene tramite combustione (quindi bruciando ossigeno), mentre quello per la canapa avviene tramite "pirolisi" (occorre solamente somministrare calore per mezzo di gas inerti come l'azoto).

***MODERAZIONE TECNICA***

Quello che ha scritto e che ho evidenziato in rosso non è corretto.
La pirolisi è un processo di decomposizione molecolare di materiale organico per effetto del calore. Si distingue dalla combustione per la totale assenza di ossigeno. Per effetto del riscaldamento in ambiente privo di ossigeno, si ha la rottura dei legami chimici e la conseguente formazione di molecole più semplici. Esempio tipico è la pirolisi del legno che porta alla formazione di alcool metilico e acido acetico.
Molto probabilmente ti riferivi alla gassificazione, processo molto simile alla pirolisi, ma che avviene tramite un agente gassificante che il più delle volte è l'aria. Se si utilizza l'aria come agente gassificante, il gas prodotto, chiamato syngas, conterrà per circa il 50/60% azoto.
Molto semplicemente, il calore necessario viene prodotto mediante la combustione di una parte della biomassa stessa.
*** FINE ***

Tramite questo processo, che altro non si tratta di scissione dei legami chimici per trasformarli poi in molecole semplici, otteniamo con i fusti tavole per l’edilizia, i materiali plastici si ottengono dalla cellulosa, mentre con gli scarti compressi si creano piccoli cilindri tipo pellet da bruciare nelle stufe al posto del legno, per non parlare poi di carta, semi, biocombustibile, ed i vari aspetti legati alla medicina che non sono affatto pochi.

Edited by leptone - 17/11/2007, 12:15
 
leptone
CITAZIONE
Ormai si conoscono piante che possono fornire grandi quantità di biomassa senza tutte le problematiche che la canapa comporta.​

Cioè di risolvere una marea di problemi con una pianta sola ? ed è un problema o un pericolo ?
 
pericolo per chi? per noi forse? ed in ogni caso questo è il pensiero che va avanti da 50 anni. Grazie a questi pensieri intanto ci siamo sommersi dal petrolio diventandone dipendenti... Ma ricordiamolo ancora una volta a tutti la Marijuana è "droga" (anche se finalmente si comincia a provare il contrario)
 
CITAZIONE (alex1202 @ 17/11/2007, 04:37)
Potresti fare qualche esempio?
Grazie.​

Cito gli esempi più comuni:
Come piante erbacee annuali il sorgo da fibra o il kenaf, per quelli poliennali si utilizza il cardo, la canna e il miscanto.
Per le arboree si utilizza il pioppo, l'eucalipto, robinia o il salice.

Ely
 
continuo a vedere un atteggiamento molto fastidioso da parte di qualcuno che distoglie l'attenzione dal fulcro principale della discussione, mentre qualcun altro risluta troppo prudente nel parlare di questo argomento.
Voglio solo far sapere come una pianta che è cresciuta per centinaia d'anni in Italia, utilizzata nelle flotte Veneziane e Genovesi per il cordame e le vele e che oggi potrebbe essere una delle possibili risposte alla crisi energetica che inevitabilmente ci colpirà, come sià demonizzata e confusa con quella frequentemente usata per altri scopi.
Comunque vorrei sottolineare alcuni aspetti per rispondere ad alcune domande:
Sottolinerei le bassissime cure colturali che necessita una piantagione di cannabis sativa:

Suolo
La canapa industriale ha una grande capacità di adattamento e può essere coltivata in vari tipi di suolo, ma per essere di buona qualità e per dare una buona resa, deve trovare un suolo abbastanza profondo e ben drenato, con un discreto grado di umidità e buone capacità nutritive. E' importante evitare un suolo poco drenato, in quanto un eccesso di acqua in superficie potrebbe danneggiare seriamente il raccolto. La canapa è estremamente sensibile alle inondazioni e alla compattezza del suolo.
Il PH ideale è tra 5,8 e 6,0.

Acqua
La canapa da fibra può produrre, tra radici, fusto e foglie, fino a 12-15 Tonnellate di biomassa per ettaro. Secondo alcuni studi sono necessari 500-700 mm di precipitazioni o un equivalente quantità d'acqua. Nella pratica sono necessari almeno 250-300 mm di pioggia durante il periodo vegetativo.

Controllo delle erbe infestanti
La canapa industriale soffoca le erbe infestanti, tanto da non avere bisogno di prodotti chimici per essere coltivata. Una normale coltivazione con oltre 100 piante per metro quadrato impedisce la sopravvivenza delle erbacce.

Resa
La resa dipende da diversi fattori: la varietà, le condizioni del suolo, il clima e dai possibili elementi di disturbo (grandine, parassiti, etc).
In linea di massima per la fibra si va dalle 8-10 tonnellate di fusti per ettaro delle varietà monoiche alle 10-12 tonnellate di fusti per ettaro delle varietà dioiche, che equivalgono ad una resa in fibra tra 2 e 3,2 t/ha.
Per i semi la resa varia tra 0,6 e 1,4 t/ha.

per Bioterm penso abbia risposto canapicoltore, per il resto se avete altre domande non esitate.
 
Indietro
Top