BLACKOUT - Varo di una nave

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CITAZIONE
Si parla anche di sbilanciamenti dati dal contributo eolico. (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ne...05_1056053.html) Ma sinceramente non capisco come c'entri l'eolico.​

per verificare la notizia bisognerebbe avere i dati meteo, soprattuto la velocità del vento nella zona incriminata.

è possibile che con molto vento gli aerogeneratori abbiano smesso di funzionare ....
 
CITAZIONE (tamerlano @ 6/11/2006, 20:47)
per verificare la notizia bisognerebbe avere i dati meteo, soprattuto la velocità del vento nella zona incriminata.

è possibile che con molto vento gli aerogeneratori abbiano smesso di funzionare ....​

Al TG parlavano di un ECCESSO di energia eolica
:blink:

Forse è un primo caso di quota di energia alternante che supera, in modo relativo, la percentuale di tolleranza della rete e combina casini. Che i tedeschi debbano già pensare a forme di accumulo dell'energia alternante? Non ci credo, ma sarebbe troppo intrigante.
 
sarebbe il colmo ....
che il blackout sia colpa della troppa energia prodotta da una F.E.R.
visto mai che se fosse vera qualcuno ne approfitti per additare le energie alternative come causa di disastri economici e politici ??? !!!!!!!
:woot:
:woot:
:woot:
 
CITAZIONE
Al TG parlavano di un ECCESSO di energia eolica​

L'informazione sui TG sembra che interessi solo se e' sensazionale. Non importa se non e' vera
:(

Non ditemi che i generatori eolici non hanno un sistema di controllo!
E poi, tutti insieme e in tutta la zona? Incredibile!

Ciao
Mario
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 6/11/2006, 17:26)
tamerlano,
CITAZIONE
provo a dare una risposta:​

il ragionamento fila se tutte - dico tutte - le centrali stanno lavorando al massimo valore di potenza, ma non era questo il caso.
Dopo l'ultimo grande black-out in Italia si e' saputo che il "comando" di aumentare la potenza era stato dato via fax (ma forse era finita la carta
;)
)​

Se ci sono 10 centrali che viaggiano all'80% della capacità max, ed una cade accidentalmente, il lavoro di quella (10% del totale) andrà ripartito sulle altre 9, che avranno così un incremento di circa l'8%.

Se quelle ferme sono 2, le altre 8 saranno già al 100%, quindi una qualunque altra causa potrà causare l'effetto domino.

Esempio: Supponiamo 800GW di produzione totale.
a) 10 Centrali Ok: ciascuna produce 80GW, che è l'80% del proprio regime massimo
b) 9 Ok - 1 Ko : ciascuna delle 9 in funzione deve produrre 88GW (88%)
c) 8 Ok - 2 Ko : ciascuna delle 8 deve produrre 100GW (100%)

Non è poi così impossibile che accada un imprevisto che le mandi tutte in palla.

Fermo restando che non è detto che sia davvero avvenuto, gli interessi in gioco sono forti.
 
CITAZIONE (BrightingEyes @ 6/11/2006, 19:15)
Si parla anche di sbilanciamenti dati dal contributo eolico. (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/ne...05_1056053.html) Ma sinceramente non capisco come c'entri l'eolico.​

Semplicemente che i tedeschi, nella passata legislatura hanno installato 18 GW di eolico e chiuso una centrale nucleare da 1 GW

Purtroppo il vento non soffia come piacerebbe agli ambientalisti, alle volte c'è, alle volte ce n'è troppo, altre volte non c'è
Se non c'è o ce n'è troppo il mulino si ferma, per mancanza di vento o per l'entrata in funzione dei sistemi di sicurezza (se non ricordo male, mettono in bandiera le pale)

A quel punto debbono sopperire le centrali che, a turno vengono tenute accese

Se, contemporaneamente c'è un aumento delle richieste (alle 22 di sera, penso che ci siano molti utenti che accendono la luce, guardano la tele etc etc), allora sono cavoli

Questo ripropone l'annoso problema, quanti GW di fonti alternative e rinnovabili debbo installare per "garantire" che il sistema funzioni anche se tolgo qualcosa di tradizionale o, non lo installo ????

Odisseo
 
so' per cercto che ogni produttore di enrgia ha una "riserva freda" ,cioè centrali che sono attive ma non funzionano(quindi non immettono engia in rete) e che vengono rese operative in casi particolari o di emergenza .
secondo me ci sono cause molto piu serie dietro al blackout,anche se c'è da dire che rimanere 1 o 2 ore senza energia non è una catastrofe .
molti di voi ricorderanno che tempi a dietro (15-20 anni fà) rimanere isolati dalla rete elettrica era una routine , bastava un temporale o un sovraccarico che si rimaneva senza energia per 2-4 ore,ma al' epoca il fenomeno era confinato al massimo a 4 o 5 paesini
:wacko:
:wacko:
confinanti ,oggi lo stesso fenomeno a 4-5 nazioni !!!!
 
CITAZIONE (tamerlano @ 7/11/2006, 13:05)
so' per cercto che ogni produttore di enrgia ha una "riserva freda" ,cioè centrali che sono attive ma non funzionano(quindi non immettono engia in rete) e che vengono rese operative in casi particolari o di emergenza .
secondo me ci sono cause molto piu serie dietro al blackout,anche se c'è da dire che rimanere 1 o 2 ore senza energia non è una catastrofe .
molti di voi ricorderanno che tempi a dietro (15-20 anni fà) rimanere isolati dalla rete elettrica era una routine , bastava un temporale o un sovraccarico che si rimaneva senza energia per 2-4 ore,ma al' epoca il fenomeno era confinato al massimo a 4 o 5 paesini
:wacko:
:wacko:
confinanti ,oggi lo stesso fenomeno a 4-5 nazioni !!!!​

Che ci vuoi fare, in 20 anni le reti si sono interconnesse per benino, inoltre sono un "poco" aumentati i consumi

Potremmo paragonare l'europa ad una unica grande città in cui gli abitanti dei vari quartieri possono, da un momento all'altro decidere di accendere tutte le luci e gli elettrodomestici tutti insieme

Togliere corrente, inoltre è molto più facile che ridarla

Non puoi ridare corrente a tutto contemporaneamente, rischi di andare di nuovo in sovraccarico, quindi si comincia dai servizi essenziali, poi si procede con quelli via via meno importanti, fino a ristabilire la normalità

Odisseo
 
CITAZIONE
Potremmo paragonare l'europa ad una unica grande città in cui gli abitanti dei vari quartieri possono, da un momento all'altro decidere di accendere tutte le luci e gli elettrodomestici tutti insieme​

pensa se 15 mln di persone si mettessero d'accordo e decidessero di consumare 2 KW di energia alle 4 di notte
:ph34r:
:ph34r:
dove , almeno per l' italia c'è il picco minimo di consumi (30.000 MW) si avrebbe un incremento di richiesta esorbitante che manderebbe KO il sistema elettrico !!!!
:ph34r:


sai che ridere !!!!
:lol:
:lol:
:lol:
 
NOTA TECNICA
TERNA:
Roma, 5 novembre 2006- In relazione ai disservizi sulla rete elettrica di trasmissione in
Germania, le cui cause sono in corso di accertamento, i tecnici di Terna comunicano che
la situazione in Italia è tornata alla normalità dopo 15 minuti dall’evidenziarsi del
fenomeno.
Alle 22:10 si verificava un disservizio sulla rete elettrica di trasmissione in Germania che
ha causato l’abbassamento delle frequenza sino a 49 Hz su tutto il sistema interconnesso
europeo.
A tale valore di frequenza è previsto che intervengano i piani di difesa del sistema elettrico
nazionale i quali hanno automaticamente distaccato 1300 MW di carico. Nel contempo i
dispositivi di regolazione hanno incrementato la produzione di energia elettrica interna per
circa 700 MW. I distacchi automatici, intervenuti su tutto il territorio nazionale per evitare
che l’interruzione di energia elettrica assumesse proporzioni maggiori, si sono attivati
correttamente.
L’effetto combinato dei due interventi ha consentito una riduzione di import dall’estero di
2000 MW.
Dopo otto minuti dall’evento, i tecnici di Terna hanno agito ulteriormente distaccando
utenze industriali interrompibili per 800 MW e richiedendo un aumento di produzione in
Italia per 2800 MW, che è stato prontamente effettuato. Con queste ultime misure l’import
veniva ridotto in totale di 4600 MW.
Dopo 15 minuti dall’evento, constatato il ritorno ai valori normali della frequenza, iniziava la
fase di rialimentazione dei carichi che si concludeva alle 22.35 con il ritorno alla normalità
e in sicurezza del sistema elettrico italiano.
 
CITAZIONE (buran001 @ 7/11/2006, 16:54)
....ha causato l’abbassamento delle frequenza sino a 49 Hz su tutto il sistema interconnesso
europeo.A tale valore di frequenza è previsto che intervengano i piani di difesa del sistema elettrico
nazionale ....​

49Hz?
Allora questa nave era una nave fantasma composta da pirati armati di disturbatori in frequenza....
hehhehee....questa nave fa acqua...ops...questa teoria fa acqua...io sono un esperto di acqua...
Bolle
PS:Magari fosse così stabile la frequenza che arriva a casa mia!!!!!!
 
CITAZIONE (odisseo @ 7/11/2006, 12:43)
Questo ripropone l'annoso problema, quanti GW di fonti alternative e rinnovabili debbo installare per "garantire" che il sistema funzioni anche se tolgo qualcosa di tradizionale o, non lo installo ????​

Se il problema in qualche modo è correlato alle fonti alternanti a mio parere non si tratta affatto di decidere quanti GW di rinnovabile alternante saranno "accettabili". Più o meno si sa che la percentuale non può essere superiore al 15% - 20%, ma la risposta non può essere certo quella di frenare le rinnovabili. Che tra l'altro potrebbero rivelarsi infrenabili visto che già ora sfuggono in gran parte al controllo centralizzato.
Forse è il momento di pensare anche alle soluzioni di accumulo, idrogeno in primo luogo. Certo sempre se effettivamente il black-out ha qualche relazione con l'eolico. Il che è da dimostrare.
:D
 
CITAZIONE
visto che già ora sfuggono in gran parte al controllo centralizzato.​

Sono convinto che il controllo dei carichi e dei generatori di potenza rilevante dovra' essere realizzato da sistemi centralizzati ridondanti.
Per chiarire meglio, se devo avviare un motore di ventilatore da 4 MW, prima devo mandare un messaggio al gestore della rete e all'OK potro' avviare il motore. Pretendere di inserire grossi carichi come i forni ad arco senza un preavviso al gestore della rete e' - secondo me - sbagliato concettualmente.

Lo stesso discorso vale per i generatori grossi.

La supervisione e' necessario che sia pluriridondante, possibilmente realizzata con software diversi ma con regole definite in comune. Le azioni da prendere in questi casi devono essere estremamente rapide, quindi devono essere automatiche.

Il buon senso direbbe di suddividere tutti gli impianti elettrici domestici e industriali in "normali" e "privilegiati". Il distributore di energia dovrebbe fornire sempre l'energia alle utenze privilegiate e potrebbe staccare in caso di necessita' le utenze normali (interrompibili). Non e' detto che per realizzare questa configurazione sia necessario suddividere fisicamente gli impianti, l'elettronica di potenza potrebbe venire in aiuto staccando le utenze non indispensabili. Il comando avverrebbe mediante segnali digitali sulle stesse linee di potenza.

Ciao
Mario
 
QUOTE (mariomaggi @ 7/11/2006, 22:03)
Sono convinto che il controllo dei carichi e dei generatori di potenza rilevante dovra' essere realizzato da sistemi centralizzati ridondanti...​

Considerazioni senz'altro giustissime.
Io però mi riferivo soltanto al fatto che, in un mercato sempre più libero e con la crescente competitività delle FER, mi pare difficile riuscire a "governare" centralmente la proliferazione della produzione da FER. Potrebbe verificarsi il caso di una crescita di produzione alternante tale da creare problemi alla rete molto presto, se già non è questo il caso.
Sul fatto che poi occorrano sistemi di regolazione del bilancio domanda/offerta convengo, e sicuramente si faranno.
:)
 

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