bruciando sansa

ale5

Member
Vorrei bruciare sansa nella mia caldaia per granulari ( pellet , nocciolino,....)da Kw25 calo
:huh:
rie.Qualcuno ha

espreienza in proposito?

Ha fatto combinazioni di combustibili vari con risultati soddisfacenti ? La mia è una caldaia tipo marina con

alimetazione focolare tramite coclea.

Grazie
 
Ciao io dopo aver iniziato con i gusci di nocciole sono passato alla sansa da 5/6 anni, ha un rendimento superiore ma teme l'umidità,se si bagna sono guai, perchè si forma il "ponte" sopra la coclea con tutto quello che ne consegue.
 
....ciao, hai per caso una Kalorina Minik25? Io ho la kalorina E/2204-I e lo scorso hanno ho bruciato della sansa vergine. Devo dire che se la devi acquistare, secondo il mio parere, non è conveniente: Altra cosa è se hai la possibilità di averla gratis. Ti spiego. La sansa ha un contenuto di polveri maggiore. In fase di caricamento del silos, durante lo scarico dei sacchi, si alza una nuvola di polvere finissima. Anche dopo la combustione, a causa delle polveri, la sansa sporca maggiormente la camera di combustione ed il fascio tubiero, dovresti pulire con più frequenza. Tutto questo può essere soportato se la trovi gratis. Diversamente conviene bruciare il nocciolino d'oliva. Io ho provato anche a miscelarlo con la rottura di riso, il mais ed i vinaccioli. Ogni volta devi modificare i parametri della caldaia.
 
x giannic:cosa intendi per sansa vergine? io ho sempre usato il residuo dell' estrazione con solventi dell'olio di sansa...
 
CITAZIONE (nivamax @ 30/10/2006, 13:41)
x giannic:cosa intendi per sansa vergine? io ho sempre usato il residuo dell' estrazione con solventi dell'olio di sansa...​

Allora è sansa esausta, disoleata, che alcuni chiamano nocciolino. Credo che dia meno problemi della sansa vergine.
 
CITAZIONE
Vorrei bruciare sansa nella mia caldaia per granulari ( pellet , nocciolino,....)da Kw25 calo rie.Qualcuno ha

espreienza in proposito?​

Io ho usato sansa esausta truturata direttamente dalle spremiture a freddo (torchi idraulici) dopo averla lasciata essiccare per almeno un mese in garage.
Ti posso dire che difficilmente puoi utilizzarla pura(non mescolata con altri materiali) poichè i residui sono molti e ti costringolo a frequenti pulizie delle parti di contatto Fumi/Ferro/acqua del riscaldamento della stufa.L'odore poi è molto forte e se hai vicini sicuramenrte avrai delle lagne a riguardo.
Se la devi pagare(la mia era gratis) non credo ne valga la pena.Il mo consiglio è di usarla in percentuali via via crescenti fino ad un massimo del 40%.....

A presto
 
che vuol dire "ponte sopra la coclea"?La mia è una caldaia Pasqualicchio con regolazioni elettroniche e lo scorso anno ho usato il nocciolino che ora costa 15€ al quintale eslcluso iva e trasporto
.A me (a Siena)non sembra poco , ho pensato ad altri combustibili ma non ne ho esperienza.Per quel che ne so la sansa dovrebbe essere l'avanzo della spremitura delle olive e quindi nocciolino e avanzo di polpa insieme da bruciare una volta essiccati.Qualcuno ha trovato il combustibile ottimale per calorie , pulizia ,costo??
 
CITAZIONE (junior73 @ 30/10/2006, 17:35)
Io ho usato sansa esausta truturata direttamente dalle spremiture a freddo (torchi idraulici) dopo averla lasciata essiccare per almeno un mese in garage.​

E' sansa non esausta, non hanno ancora estratto l'olio residuo (detto "di sansa", appunto) con i solventi. Normalmente tale procedimento di ulteriore estrazione non viene fatto dai frantoi, ma la sansa viene consegnata all'industria che estrae l'olio residuo. Quel che rimane può essere chiamato nocciolino oppure sansa esausta. Se sbaglio correggetemi.
 
CITAZIONE
E' sansa non esausta, non hanno ancora estratto l'olio residuo (detto "di sansa", appunto) con i solventi. Normalmente tale procedimento di ulteriore estrazione non viene fatto dai frantoi, ma la sansa viene consegnata all'industria che estrae l'olio residuo. Quel che rimane può essere chiamato nocciolino oppure sansa esausta. Se sbaglio correggetemi.​

Ciao Lolio,
non sbagli per niente sono io che sono stato poco preciso.Io intendevo la sansa proveniente direttamente dai torchi idraulici
(spremitura a freddo) che passando per le coclee di trasporto dei frantoi subisce un processo di sminuzzamento.
Dalle mie parti (l'Umbria) si trova in grade quantità. e naturalmente a gratis.Per usarla bisogna però lasciarla essiccare almeno un mesetto
in un luogo asciutto.
Il prodotto non è granchè poichè l'olio è ancora fortemente presente (formazione di residui durate la combustione )ma in percentuali intorno al 20-30 % è accettabile.

CITAZIONE
Qualcuno ha trovato il combustibile ottimale per calorie , pulizia ,costo??​

Ti dirò di buone alternative al pellet ce ne sono ma i costi sono via via lievitati in questi ultimi anni tali da non renderli poi più così convenienti.I gusci di nocciole ad esempio erano un buon compromesso ma siamo intorno ai 15 euro /quintale,il mais sta salendo per le forti richieste, gusci di noci mandorle mal si prestano
a quelle stufe con coclee piuttosto piccole.Gusci di pistacchi sono un po' troppo leggeri mentre quelli di pinoli molto più pesanti lasciano un po' di residuo.Un tempo trovavo alette
di pigne grandi (o pigne grandi intere) a 3,5 euro quintale...ora pare che le frantumino per farne pellet!!!!
Molto spesso poi bisogna intervenire sulla combustione e le varie regolazioni che ogni stufa può o non può permettere.La miscela di materiali diversi (di solito almeno 2) molte volte risolve svariate problematiche in relazione anche al tipo di stufa usata.
In definitiva credo che il risparmio lo si ottenga cercando di utilizzare le eventuali risorse a nostra disposizione (ciò che offre di suo la natura)cercando di limitare l'uso di attrezzature (cippatrici etc)
che necessitano di energia e quindi costi per funzionare.
Ad esempio raccogliere pigne,ramaglie varie etc pe rpoi triturarle è una buona cosa ma si consuma energia
comunque....meglio forse bruciarle direttamente a "mano"

A presto

Edited by junior73 - 30/10/2006, 21:42
 
CITAZIONE (junior73 @ 30/10/2006, 20:53)
(...) il mais sta salendo per le forti richieste (...)​

Ovviamente il mercato del mais non è minimamente influenzato dalle richieste per uso come combustibile (le quantità in gioco non sono significative). Quest'anno la produzione è stata scarsa a causa della siccità di giugno-luglio, con sospensioni delle erogazioni d'acqua da parte dei consorzi nei momenti topici della coltivazione. Questo è il motivo della salita dei prezzi che hanno raggiunto i 16-17 euro/100 kg + IVA 4%.
Ma la situazione è destinata a rientrare. Piuttosto, a volte è possibile risparmiare bruciando mais scadente (purché secco), vecchio, oppure scartato dall'industria mangimistica perché contaminato dalle micotossine (sostanze pericolose che sembrano passare nel latte delle bovine che se ne cibano). In altri casi potrebbe essere più conveniente l'acquisto di frumento o orzo.
 
Salve a tutti!

Qualcuno sa indirizzarmi dove trovare nocciolini di oliva o alcuni altri di tutti quei biocombustibili che sono stati citati innanzi ( pigne, gusci di vario genee, sansa etc... ) ?

A presto!
 
Ricapitoliamo
La sansa d'oliva che esce dai frantoi è vietato usarla.
So che qualcuno la usa ed anch'io l'ho provata però non è certo l'ottimo sia per i fumi che per l'odore.
é possibile usare la sansa esausta che è quella che esce dai sansifici dopo l'estrazione dell'olio di sansa.
Usarla direttamente non è possibile perchè è una polvere fine che viene subito portata via dalla ventilazione oppure brucia senza fare fiamma.
Cinque anni fà a Foligno la vendevano a 11.000 lire al quintale sfusa.
E' possibile usarla solo se viene compressa in pellet come quella che ho visto della ARANDEA e che non ho provato.
Potete avere altre informazioni in merito usando un motore di ricerca scrivendo sansa esausta.
Solarprex di dove sei?
Per ora vi saluto e a risentirci pipposio
 
Salve Pipposio,

sono della provincia di Verona.

Hai qualche dritta per me? ( Anche in pvt se lo ritieni più opportuno )

A presto!
 
...ancora riguardo alla sansa,sabato ne ho presi 92q/li e ho saputo che per sansa esausta intendono la biomassa proveniente dai molini e fatta asciugare negli essiccatoi,presumo che l'olio di sansa che si estraeva con i solventi non venga più prodotto...
 
Buongioro io rivendo del pellet di sansa da 10mm e va molto bene, rivendo inoltre caldaie per granulare e mi trovo bene, se volete visitate il mio sito
www.bioterm.it
ciao

Buongioro io rivendo del pellet di sansa da 10mm e va molto bene, rivendo inoltre caldaie per granulare e mi trovo bene, se volete visitate il mio sito
www.bioterm.it
ciao
 
i prezzi delle biomasse sul sito mi pare siano abbastanza alti. Il nocciolino lavato e frantumato lo pago a 14 Euro il q.le. Quello solamente ventilato ed insacchettato 12.50 al q.le
 
CITAZIONE (bioterm.it @ 8/11/2006, 21:15)
Buongioro io rivendo del pellet di sansa da 10mm e va molto bene, rivendo inoltre caldaie per granulare e mi trovo bene, se volete visitate il mio sito
www.bioterm.it
ciao

Buongioro io rivendo del pellet di sansa da 10mm e va molto bene, rivendo inoltre caldaie per granulare e mi trovo bene, se volete visitate il mio sito
www.bioterm.it
ciao​

Bello il tuo sito ma mi chiedevo se fate anche trasporti al centro sia di materiale tipo sansa che di termocamini ecc. cmq ti ho inviato un'e-mail ciao a presto
 
Ricapitoliamo
La sansa d'oliva che esce dai frantoi è vietato usarla.
So che qualcuno la usa ed anch'io l'ho provata però non è certo l'ottimo sia per i fumi che per l'odore.

Mi sono iscritta a questo forum proprio per cercare una risposta.. Ho dei vicini che bruciano sansa, ma l'aria è irrespirabile, la puzza entra perfino in casa! Quindi è illegale bruciare la sansa che viene dai frantoi? Ma gli altri tipi di sansa fanno puzza lo stesso?

Grazie in anticipo a chi vorrà chiarire i miei dubbi
 
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