Caldaia cippato e 3 circuiti....

mariano44

Member
ciao a tutti,
vi chiedo di aiutarmi....dunque dovrei progettare una caldaia da circa 300 kW a servizio di 3 fabbricati (diaciamoli A, B e C) mediante teleriscaldamento. l'idea è questa: caldaia con puffer da 2000 lt con collettore con 3 circolatori uno per edificio. ciascun edificio ha ad oggi un prorpio impianto (A e B ventilconvettori C radiatori). sto pensando per l'edificio C di attaccarmi direttamente sotto la caldaia; i, problema invece è per gli altri 2: i ventilconvettori sono stati progettati con T ari a 55°C quindi mi conviene mettere un disgiuntore idraulico oppure uno scambiatore di calore per tenere separati i due cicuiti???
la caldaia manda a 80°C i ventilconvettori vanno a 55°C: qualcuno mi suggerisce termoregolazione a punto fisso...che ne pensate??? grazie a tutti.....
 
edficio A circa 1000 mq su 3 livelli, edifcio B crica 200 mq e edificio C 150....

consigli su lay out impianto???

e se mettessi una valvola a 3 vie comandqata da termometro posto sul collettore di ritorno (che ad esempio si chiude se la T è 45°C)???

grazie a tutti
 
mariano, per circa 3650 m3, basta metà potenza.....
anzi, se l'impianto è fatto bene, basta una sotto le 100.000 cal così non hai neppure problemi di vigili del fuoco.
 
centralina

centralina

qualcuno mi sa consigliare una centralina di gestione circuito primario con puffer che alimenta tre secondari???

o almeno una casa produttrice di centraline per impianti complessi????

grazie :bye1:
 
schema funczionale

schema funczionale

L'dea è quella di installare una valvola deviatrice su ogni mandata dal collettore all'impianto tra circuito biomasse e circuito caldaia gas: se non riesce a farcela la caldaia a biomasse parte la caldaia a gas.......il problema è che vorrei mettere una centralina "generale" per la gestione della caldaia dell'accumulo e della pompa di mandata....

Allego bozza schema funzionale (direi molto bozza.......)

Ciao e grazie
 

Allegati

io ho una casa , ma la caldaia è comandata dalle 3 valvole di zona, e rispettivi cronotermostati, non credo sia un problema separare e rendere indipendente in maniera elettrica (sono capace anch'io!!) il problema (per me) è dividere quello idraulico da bassa ad alta temperatura......con il tuo schema non si capise che cosa dia il consenso alle diverse zone..... come fai a non avere freddo, e a non scoppiare dal caldo? ci vorrà un sensore (crono) nelle 3 zone...o vuoi comandare tutto dall'esterno?
 
ma perchè tanti problemi?
scusa eh, ma semplifichiamo.
Caldaia a biomassa diretta su puffer.
Caldaia a gas su serpentina del puffer.
2 zone alta temperatura in mandata diretta dal puffer.
1 zona a bassa temperatura con valvola miscelatrice in uscita puffer.
non capisco perchè ti complichi tanto la vita e l'impianto, quando è semplicissimo..... incredibile !!!
le cose semplici funzionano e non si rompono.
 
dunque

dunque

x giuggiolo: vorrei collegare il crono sul circolatore relativo e gestire priorità caldaia gas-caldaia cippato con la deviatrice....

x dott nord est: il puffer che ho ipotizzato è privo di serpentine....il collegamento della caldaia sul puffer non è fattibile viste le diastanze.... e infine mi scuso con te ma le zone sono diventate tutte a bassa temperatura (e sono in totale due perchè l'amministrazione ha voluto cassare.......)

la bassa temperatura vorrei ottenerla mettendo delle miscelatrici sui singoli circuiti....

grazie per ogni tipo di consiglio..

ciao
 
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