Caldaia con accumulo e valvola deviatrice?

Cosa

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Salve a tutti, ritorno a scrivere su questo forum perchè ho dei dubbi sulle proposte del termotecnico scelto da mio suocero.
L'impianto progettato prevede:
  • caldaia a condensazione con bollitore di 60 lt da 34 kw
  • pannelli solari per ACS (anche se avevo chiesto l'integrazione al riscaldamento)
  • serbatoio d'accumulo da 200lt
  • impianto radiante a pavimento.
Fra il pannelli solari e l'accumulo a interposto una valvola deviatrice a tre vie che dovrebbe far andare l'acqua dei pannelli, se non sufficientemente calda, alla caldaia, altrimenti all'accumulo. Un idraulico mi ha consigliato di togliere la valvola, prendere una caldaia senza bollitore ( c'è già l'accumulo da 200 lt e spenderei anche meno) e collegare il tutto nella configurazione in scarico (pannelli-bollitore-caldaia).
Mi devo fidare del tecnico o dell'idrauilico. Cosa mi comporta non avere la caldaia col bollitore?

Grazie anticipatamente.
 
34kW mi sembra grossa.. come mai? quanto è grossa sta casa? quanti appartamenti sono?

Sicuramente se hai 1 accumulo prima non serve, ma dipende tutto dalle prime domande che ho fatto.. se c'è grossa richiesta serve per farcela.. anche se 34kW sono veramente tanti.
L'integrazione al riscaldamento inizia a considerarla quando l'isolamento della casa è perfetto.. te lo dice uno che ha fatto questo errore.
La valvola serve tra accumulo e caldaia, proprio perchè se l'acqua è già calda che passa a fare in caldaia?
Eviti di farla lavorare.
Non riesco a capire i 200L di accumulo e la caldaia da 34kW.. c'è qualche cosa che non mi quadra. O è grossa la caldaia o è piccolo l'accumulo..
 
La casa è una sopraelevazione di una costruzione esistente, è composta da un appartamento e una mansarda per un totale di 160 m2, in famiglia siamo in 4. L'idraulico sostiene che è buona cosa far passare sempre l'acqua del pannello nell'accumulo, per sfruttarne sempre il lavoro. Anche in una giornata invernale assolata, nella caldaia potrebbe arrivarci l'acqua a 20° (sto facendo un esempio) e non a 7-8° come quella di rete, mentre se gli arriva l'acqua alla temperatura impostata la caldaia non la scalderebbe.

Ciao e grazie.
 
non a 7-8° come quella di rete, mentre se gli arriva l'acqua alla temperatura impostata la caldaia non la scalderebbe.
Ciao e grazie.

Questo è vero.. ma comunque la caldaia lavora quando potrebbe starsene a riposo.. quindi preferirei mettere una deviatrice prima.
 
La casa è una sopraelevazione di una costruzione esistente, è composta da un appartamento e una mansarda per un totale di 160 m2, in famiglia siamo in 4.

Il solare termico e' una disciplina davvero complessa.. se il tuo termotecnico ha calcolato che serve una caldaia da 34 Kw per scaldare una casa di 160 Mq. vuol dire che ti fara' un impianto veramente pietoso..

Mi dispiace ma a meno che non ho capito qualcosa ( magari la casa e' di 1600 Mq. ) la situazione e' tragica..

F.
 
Non so se essere più incazzato o deluso.
Nella relazione tecnica che ha redatto il termotecnico al momento della presentazione del progetto in comune leggo:
Zona climatica E, gradi giorno 2130, volume parti agibili 629 m3, superficie utile158 m2, valore nominale potenza termica utile 28 Kw ( ma perchè poi ha messo 34kw?).

La casa è in muratura portante, fatta con mattoni termici da 38 cm, gli infissi in pvc con vetri basso emissivi a doppia camera, tetto in legno con 14 cm di fibra di legno.

La casa è dei miei suoceri e io ho poca voce in capitolo, purtroppo.
 
L'importante è che la caldaia abbia una modulazione molto ampia, riesca cioè a restare accesa in modo continuo anche producendo un paio di kW di calore altrimenti inizierà a "pendolare" cioè a fare centinaia di on-off ogni giorno.
 
Forse la caldaia e' dimensionata per fornire acqua calda istantanea anche a due persone contemporaneamente (con il solare che non da' nulla), ma questo non torna con la presenza dell'accumulo incorporato nella caldaia, che naturalmente permette di avere una caldaia meno potente perche' accumula il calore.

Sicuramente non serve per il riscaldamento a pavimento direi.

Secondo me a quel punto meglio una caldaia meno potente e far passare il ritorno del riscaldamento nell'accumulo.
In questo modo non solo avrai integrazione solare ma avrai anche un bollitore (o puffer) sempre ad una certa temperatura, diciamo 25-35 gradi, a quel punto per portare in temperatura ACS l'acqua basta una caldaia meno potente (senza accumulo), che lavorera' meglio col riscaldamento.
Poi d'estate spegni il riscaldamento e rimane ACS scaldata dal solare con integrazione istantanea.

Insomma piu' o meno come Sergio... :)

PS
Per i periodi in cui il riscaldamento e' spento ma il sole a volte e' insufficente (tipo oggi) sarebbe necessario comunque deviare il circuito di riscaldamento della caldaia per tenere l'accumulo ad una temperatura minima tale che il circuito ACS della caldaia riesce ad integrare.

ciao
 
Ultima modifica:
Con l'idraulico avevamo valutato l'ipotesi di installare il sistema a svuotamento della Rotex, non so se l'utilizzo di questo accumulo cambia le carte in gioco. Rimane comunque il fatto che mi installerebbero una caldaia che va bene per una caserma e un accumulo interno ad essa che non serve a niente, se ho capito bene.
 
Sergio e' l'utente Sergio&Teresa, attualmente bannato (capita di litigare un po' sul forum qualche volta :)) ma una colonna di questa sezione.
Lui ha appunto sistema Rotex, 4 pannelli con integrazione riscaldamento e caldaia in scarico, sia per ACS che per riscaldamento, se cerchi nel forum trovi anche la descrizione del suo impianto.

Riguardo la caldaia l'impianto radiante a pavimento ha bisogno di poca potenza perche' funziona quasi tutto il giorno. Quello per cui serve potenza e' l'ACS istantanea, quando si apre il rubinetto e la caldaia parte l'acqua deve essere portata dalla temperatura acquedotto, diciamo 10º circa alla temperatura d'uso 45º circa, in un flusso continuo, circa 15 l/min per una doccia media.
Questo vuol dire una potenza netta di (45-10)*15 =525 kcal/min, => 525*60=31500 kcal/h => 31500 *0.0012 = 37.8 kW. Come vedi se si parte dalla temperatura acquedotto di potenza ne serve tanta.
Per questo motivo per l'ACS meglio partire da acqua preriscaldata dal solare o comunque avere un accumulo preriscaldato. In questo modo si puo' montare una caldaia piu' piccola, piu' economica, piu' efficiente e piu' adatta per il riscaldamento a pavimento.

ciao
 
Onestamente con un'accumulosanitario di 200 lt.di solito è consigliabile un solo pannello (per problemi di stagnazione estiva), ergo l'apporto solare in casa tua non sarà mai molto rilevante. Meglio quindi se investi su un'ottima caldaia solo riscaldamento, dimensionata in maniera decente, direi 12-15 kw al massimo.
 
Oggi sono andato a parlare con il termotecnico e gli ho fatto presente alcune delle cose scaturite da questa discussione.
Lui giustifica i 34 kw dicendo che tutte le attuali caldaie riescono a modulare e che, nel momento che io finissi l'acqua dell'accumulo, con 34 kw in un attimo riavrei acqua calda, con una più piccola dovrei aspettare del tempo.
Scusate se ritorno su un concetto detto ad inizio della discussione: perchè la caldaia inizierebbe a pendolare con continui on-off, questa non partirebbe solo quando c'è richiesta di acqua calda?
Grazie di nuovo a tutti quanti.
 
Io la valvola deviatrice l'ho messa tra la caldaia (a pellets) e l'accumulo, in sostanza la centralina nell'accumulo fa deviare l'acqua di mandata della caldaia o nell'accumulo o direttamente nel circuito di riscaldamento, dalla centralina imposto le temperature che mi interessano. Due accumuli mi sembrano inutili.











Termico 10 mq pannelli piani - accumulo 500 lt - termostufa a pellets 26 kwatts 100% made in E.U.
Fotovoltaico 4,4 kwatts 18 pannelli silicio policristallino 100% made in E.U.
 
perchè la caldaia inizierebbe a pendolare con continui on-off, questa non partirebbe solo quando c'è richiesta di acqua calda?
Per il riscaldamento, soprattutto se a pavimento radiante, le esigenze di potenza sono basse.
Una caldaia modulante ha dei limiti nella modulazione verso il basso, cioe' nella potenza minima che puo' erogare, questo di solito e' in proporzione alla potenza massima. Se la caldaia lavora ad una potenza superiore a quella necessaria non potra' operare in continuo, dovra partire e fermarsi per evitare di surriscaldare il liquido del circuito, questo e' il pendolamento.

ciao
 
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