caldaia ionica

Non ha nulla di nuovo, é stata sviluppata dai russi per scaldare l'acqua nei sottomarini nucleari. Per funzionare funziona, ma ha rese di poco superiori ad una resistenza elettrica, checché ne dicano certi avventurieri nostrani.

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Non lo é, ma le resistenze in realtà hanno una resa leggermente inferiore a 1 (0,9), mentre le caldaie a dissociazione ionica rendono circa 0,98

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io invece non ci credo anche s elo scrive enea

ma per una ragione molto semplice, se dispongo di una certa potenza che uso per scaldare qualcosa questa deve avere una specifica provenienza, il caso semplice da cpaire è quello delle pompe di calore, l'energia per scaldare il "qualcosa" proviene da due fonti ne deriva che ha fronte di un rendimento apparente superiore ad uno se analizzo bene arrivo a determinare da dove provengono le varie fonti

appliciamo la stessa procedura all caldaia in oggetto
ho una potenza usata
ho una fonte nota in ingresso
il rimanente da dove arriva ?
se non si da una prima risposta, almeno sommaria, non si può nemmeno iniziare il discorso

al contrario se qualcuno ha questa risposta allor sonodisponibile ad entrare nel dettaglio


- - - funziona, e pure bene - - - ma il rendimento è sicuramente inferiore ad 1
probabilmente è di un quasi nulla superiore rispetto ad un effetto Joule,ma la differenza è talmente irrilevante che non fa testo
 
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