Caldaia Legno

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MDS

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Ciao a tutti.
Ho visto altre discussioni sulle caldaie a legna, ma vorrei avere qualche informazioni d base.

Vorrei sapere sia per modelli tradizionali sia a fiamma retroversa

1) Quanto possono caricare e quindi che autonomia temporale hanno. Ovvio dipende dal modello, ma qualche info diretta mi farebbe molto comodo.

2) Vorei sapere inoltre se l'accensione delle caldaie a legna può essere programmata o è per forza manuale.

Grazie.
 
1) per l'autonomia i parametri sono innumerevoli: tipo di accumulo, quantità di riscaldamento richiesto, temperatura esterna e interna, ecc ecc. Quindi, colui che ti dirà "la carica dura tot" senza chiederti nulla più, starà solo dicendoti delle fesserie.
2) la maggior parte è manuale, ma penso ce ne siano anche di automatiche (con candeletta o phon elettrico)
 
1) per l'autonomia i parametri sono innumerevoli: tipo di accumulo, quantità di riscaldamento richiesto, temperatura esterna e interna, ecc ecc. Quindi, colui che ti dirà "la carica dura tot" senza chiederti nulla più, starà solo dicendoti delle fesserie.
2) la maggior parte è manuale, ma penso ce ne siano anche di automatiche (con candeletta o phon elettrico)

Ok, a me serve per scaldare 120 mq, in provincia di Roma... le temperature non sono molto rigide minime 3 - 4 gradi. Mi serve per alimentare radiatori e non mi serve per acqua calda sanitaria.... non so, può essere un inizio per la valutazione di massima?
O meglio 6 ore di fila è una durata fattibile (a regime intendo)?

Grazie

Ps: riguardo l'accensione automatica, sai indicarmi qualcosa?
 
a una caldaia a legna è quantomeno consigliabile abbinare un puffer, ricordalo......
quindi, il calcolo di durata non và fatto solo sulla caldaia, ma sul quantitativo d'acqua contenuto nel puffer di accumulo.
cioè, il tuo impianto di riscaldamento non deve essere collegato direttamente alla caldaia, e quindi finita la legna resti al freddo, ma al puffer, in modo di avere un "polmone" che ti permetta di non essere "schiavo" della caldaia stessa.

Per accensione automatica non sò, io tratto le miste legna/pellet con accensione automatica. Quelle a legna solo le ho manuali.
 
1) per l'autonomia i parametri sono innumerevoli: tipo di accumulo, quantità di riscaldamento richiesto, temperatura esterna e interna, ecc ecc. Quindi, colui che ti dirà "la carica dura tot" senza chiederti nulla più, starà solo dicendoti delle fesserie.
2) la maggior parte è manuale, ma penso ce ne siano anche di automatiche (con candeletta o phon elettrico)

buongiorno,io ho visto dei modelli austriaci con accensione automatica per la legna.

Mi potresti indicare almeno la ditta produttrice?

Se è contro le regole del forum, allora potresti postarmi in privato.

Grazie
 
Ciao,

diciamo così:

La durata della carica dipende da:
Volume camera di carico
Volume puffer (a legna sempre da predisporre)
normali altri parametri da riscaldamento

comunque ho fatto la prova con la mia caldaia da 30 Kw e mezza carica senza riscaldamento attivo, solo carico puffer è durata poco meno di 3 ore (la caldaia ha un contaore di funzionamento), quindi la carica intera potrebbe durare 6 ore, in sola modalityà carico puffer.
poi con un carico applicato... tutto cambia, ma ---

Ciao
Alex
 
la mia 30 kw se riempio bene bene , legna secca (non la solita legna di campagna) 200 mq 21 gradi, doppi vetri , no cappotto , isolata , e fuori 0 gradi, dura 6 ore circa (riempio bene alla sera verso le 22.00 e alla mattina alle 7 c'è un po di brace ma le pompe sono spente, in casa però avevo ancora 19 gradi...... (bene come si va con l'automatico..........):bye1::bye1:
 
Programmare il puffer

Programmare il puffer

Visto che non si può decidere in modo automatico l'accensione di una caldaia a legna, allora ho pensato che probabilmente si può agire sul puffer.
Mi spiego.... immaginate questo caso d'uso:

prima di uscire di casa accendo la caldaia ,riempita quanto basta, per scaldare il puffer.
Un'ora prima che io rientri, il puffer comincia, tramite controllo elettronico, a cedere calore all'impianto di riscaldamento (con contemporaneo azionamento delle pompe). Appena ritorno a casa carico la caldaia e l'accendo per il tempo che mi interessa.

Che ne dite, secondo vuoi si può controllare in modo automatico il blocco dell'impianto dal puffer in poi?

Se ho detto una boiata in termini tecnici, vi prego di scusarmi.... ma nondimeno vi prego di spiegarmi perchè non è fattibile.

Grazie
 
IO ho sempre fatto cosi verso le 18 di sera accensione caldaia mandando l'accumulatore da 1500lt a 85/90 gr° , la sera ore 23 le miscelatrici si chiudono e poi si spengono le pompe e naturalmente la caldaia ha finito la legna e si spegne la pompa di carico e la ventola aspirazione , mattino ore sei si riaprono usando la temperatura accumulata mandando nei radiatori acqua a temperatura massima 60gr°e se fuori non fa troppo freddo anche meno
 
Dopo quanto tempo accendi la caldaia al mattino? O meglio che autonomia ti garantisce il puffer prima di dover accendere la caldaia?
 
Dopo quanto tempo accendi la caldaia al mattino? O meglio che autonomia ti garantisce il puffer prima di dover accendere la caldaia?


Esattamente non lo so, ma credo un'ora e mezzo... però dalle parti in cui vivo non fa freddissimo:

in tutti i casi, abito al mare in provincia di Roma.
L'accensione dei riscaldamenti di solito avviene alle 16 e termina alle 22.

Accendere i riscaldamenti (sfruttando il puffer) un'ora prima del mio rientro mi va bene.
Mia moglie lavora alternativamente mattina o pomeriggio.
Quando lavora la mattina è tutto ok, quando lavora il pomeriggio accenderebbe la caldaia (per scaldare il puffer) alle 12,30.
Di solito rientriamo alle 19,30, quindi se i riscaldamenti partissero alle 18,30 andrebbe bene.

In tutti i casi il puffer che posso installare (almeno inizialmente) è da 500 lt.



Ho fatto dei conti utilizzando il docuemnto di seguito, ma non ne sono per niente convinto.

https://www.energeticambiente.it/at...la-legna-ma-per-il-pellet-dimensionamento.pdf
 
acquista una caldaia combinata
parte superiore a fiamma inversa
parte inferiore onnivora con un erbatoio combustibile da 100kg
parte a pellet (mais nocciolino ecc.) incendia le legna, poi passa a legna, e quando termina la legna se non la ricarichi riparte con la biomassa frantumata o pellettata
praticamente sono 2 caldaie in una, ed è l'unica mista ad avere la fiamma inversa
è veramente una bomba
 
unico problema di una caldaia a fiamma inversa a legna: il combustibile deve essere caricato sempre in maniera "geometrica", cioè non posso utilizzare legna di varie pezzature e forme, e non posso metterla dentro alla rinfusa. Ecco un limite.....
 
Ciao,

per la questione della carica il fatto di non poterla caricare alla rinfusa.... si traduce in un vantaggio, e cioè che la caera di carico accoglierà molta più legna che alla rinfusa, quindi.... autonomia più lunga!

Ciao
 
si ma ad esempio nel mio caso che non ho legna di montagna ma legna di frutteto ,è un costo molto alto sramare e fare tronchetti belli puliti:bored::bored: ( chi non l'ha mai fatto non puo capire...):bye1:
 
in u a camera normale, e non a fiamma inversa, puoi caricare sia alla rinfusa che non.
tutto dipende dal tipo di legna che hai.
cmnq la fiamma inversa, come la non, hanno pregi a difetti a vicenda. Dipende poi dall'utilizzo che l'utente fà: basta che sappia bene cosa dovrà o non dovrà fare.
e qui molti venditori, decadono..... non spiegando bene tutto.
 
problema superato

problema superato

unico problema di una caldaia a fiamma inversa a legna: il combustibile deve essere caricato sempre in maniera "geometrica"


era un dubbio che avevo anch'io prima di provarla:
il limite si traduce semplicemente mettendo la legna parallela
e non incrociandola.

Ho testato anche degli scarti di falegnameria,
che come minimo hanno due lati squadrati a macchina,
e non ho riscontrato nessun problema di intasamento.
Qui la prova, in una caldaia a fiamma rovesciata ad aspirazione naturale

YouTube - caldaia a legna meccanica 7

Affermo quindi che la caldaia a legna a fiamma tradizionale
è superata da quella a fiamma inversa,
in termini di rendimenti e pulizia.
 
ciao tekneri, ho visto il filmato.
dici che è stata accesa un'ora prima e dai la temperatura di partenza e quella che si vede al momento. Il puffer è aumentato solo di qualche grado, 2 o 3 dopo un'ora di funzionamento e hai inserito dentro circa 25 kg di legna.
Ma per portare tutto l'accumulo in temperatura (65/75°), quanto ci mette???
praticamente in 1 ora ha solamente scaldato l'acqua interna alla caldaia stessa.
quindi io mi sentirei di dire che una caldaia a aria forzata e con carico tradizionale, lavora molto più in fretta
poi giustamente, sono punti di vista. Secondo me, non sono da scartare nessuna delle due tipologie, come detto nel msg precedente, con pregi e difetti di entrambe
 
Ciao,

mi sento di intervenire e chiarire che, la mia caldaia a fiamma inversa da 30 Kw nominali (quella di tekneri mi pare sia da 15 o 17 Kw) una volta accesa (circa 15 minuti, quando i fumi sono a circa 130°C) in 3 ore di funzionamento (mezza carica esaurita completamente) ha portato metà del puffer da 2000L a 65°C e la temperatura in caldaia stabilizzata a 80°C (come impostato in centralina caldaia). La caldaia contiene 120 Lt di acqua.

Mi sento di dire che ogni caldaia ha un suo ritmo, poi Tekneri ha fatto la prova in inverno, io a primavera inoltrata..... condizioni non paragonabili.

Comunque posterò dettgali per questo inverno della mia!

Massimo hai visto qui? https://www.energeticambiente.it/caldaie-termocamini-stufe/14719416-il-mio-impianto.html

Ciao
ALex
 
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