Scusate, mi intrometto sperando di non deviare troppo. Vorrei evidenziare che Woodgasaddicted in uno dei primi messaggi raccontava che con la prima installazione della sua Mescoli (quanti KW?) dopo 10 minuti la caldaia andava in standby, (fumo condensa etc) immagino per eccesso di temperatura interna che non veniva smaltita dall'impianto (giusto?) ossia acqua che rischiava l'ebollizione, quindi stop preventivo.
Cipo cipo invece afferma che non riesce a scaldar bene la casa neppure con 5 cariche al giorno, e da questo io capisco che la sua legna invece la Gasogen la brucia eccome (sbaglio?) ossia che non ha lunghi periodi di standby..
Tutta la premessa per sottolineare che la Gasogen ha, a mio avviso, un serio limite nella capacità dello scambiatore a secco, che sempre secondo me nasce già moolto sottodimensionato rispetto alle caldaie moderne (italiane e austriache) perché ha uno scambiatore dimensinalmente molto piccolo, e i fumi transitano alla velocità della luce in esso.
In più con l'utilizzo pluriennale può (temo) peggiorare ulteriormente con la formazione di incrostazioni interne. Nel mio caso (Gasogen 2) addirittura talvolta PRIMA di raggiungere la T impostata (70°) si formano bolle nella parte bassa , ossia in corrispondenza della culla. Se lo scambio termico fosse buono ed omogeneo non si formerebbero assolutamente a quella temperatura.
Quindi, oltre a tutti gli accorgimenti sopraindicati, occorrerebbe anche fare un confronto (anche dimensionale, ossia dettato dall'evidenza delle superfici in gioco) fra i due stadi di scambio delle due macchine, al di là del valore dichiarato dalle rispettive case, che magari discosta "solo" del 15 %, perché questi valori sono ovviamente i massimi teorici ottenuti in condizioni perfette ad es di tiraggio , mentre in un un contesto di utilizzo ordinario e quotidiano la forbice potrebbe aumentare.