Caldaia Ungaro CTU 5S 24 kW - Temperatura Fumi Alta e problemi combustione


Buon dì !!!

... non mi ricordavo piu' del tuo "caso" !

Con le migliaia di consulenze che fate ogni anno sarebbe stato...sovrumano il contrario ;-)

Si, per le modifiche di impianto, dimensionamento a parte, mi sento abbastanza fiducioso nella risoluzione (sono ancora tentato di iniziare con miscelatrice a punto fisso e non climatica per i termo...).

Mi preoccupa invece un poco il discorso "ottimizzazione parametri di combustione", per aspetto fumi da canna fumaria (scuri), spegnimento della caldaia a potenza 4 un paio di volte e temperatura fumi elevata (anche se rimane il discoro di scambiatori forse sporchi e tiraggio canna fumaria forse eccessivo).

Per i parametri combustione potrei provare autonomamente a "giocare" su portata aria comburente e azione coclea, ma non vorrei creare sconquassi...
 
Finchè non sistemi le T di lavoro della caldaia, è probabile che gli scambiatori non siano efficientissimi, ed a cascata la combustione.

Immagina l' impianto un qualcosa che è sempre in movimento, non è statico. I settaggi dei vari parametri tendono all' ottimale, ma non sarà mai possibile. Non so come spiegarmi. Non è una formula matematica, non un algoritmo preciso, ma un "derivato" che tenta di prevedere cosa accadrà.

Per questo è l' insieme dei componenti e settaggi che fanno la differenza, non 1-2 punti di ventola in piu' o il carico ridotto del combustibile.

E' piu' semplice anche risolvere un problema se presente, in quanto si possono escludere alcune parti dell' impianto che di certo meglio di così non potrebbero funzionare.

1- le T di lavoro delle varie componenti
2- i valori di depressione della canna fumaria
3- il dimensionamento di tubi, circolatori, mix, caldaia e accumulo.

Esclusi questi se la caldaia brucia male, è facile aggiustare i parametri di carico, o capire perchè succede.

La climatica è un' altro sistema che permette di sicuro di aumentare il confort in casa, centrando, dopo ricerca dei parametri corretti, le T volute, senza superarle anche di mezzo grado (se ci pensi in una stagione con i metodi classici succede per n volte ed n ore, ovvero spreco di n kg di combustibile solo per ottenere troppo caldo in casa e s-confort!). Migliora anche la stratificazione nel puffer, in quanto massimizza l' acqua che ricircola nel circuito dei termosifoni o radiante invece che immetterla totalmente nella parte bassa del puffer, mescolando tutto ed al max continuamente.

Sull' altro lato non ci sono problemi, la vac fa lo stesso in modo quasi perfetto.

Non rinunciare alla climatica, è una parte dell' impianto che costa ma ti fa risparmiare!

P.S.: che scopo ha la sonda in alto nel puffer del solare? Attiva la caldaia se la T è troppo bassa? La centralina solare ha il contatto libero per farlo e quella della caldaia l' ingresso termostato acs?
 
Buooon giorno


Finchè non sistemi le T di lavoro della caldaia, è probabile che gli scambiatori non siano efficientissimi, ed a cascata la combustione.

Immagina l' impianto un qualcosa che è sempre in movimento, non è statico. I settaggi dei vari parametri tendono all' ottimale, ma non sarà mai possibile. Non so come spiegarmi. Non è una formula matematica, non un algoritmo preciso, ma un "derivato" che tenta di prevedere cosa accadrà.

Per questo è l' insieme dei componenti e settaggi che fanno la differenza, non 1-2 punti di ventola in piu' o il carico ridotto del combustibile.

Ti sei spiegato benissimo, come sempre. Mi avevate già persuaso ad inizio 2022, ora lo sono ancor di più. Peccato IO non sia riuscito a persuadere il tecnico ;-). Confido esser più fortunato con il mio idraulico...

Non rinunciare alla climatica, è una parte dell' impianto che costa ma ti fa risparmiare!

Si, sono persuaso anche di questo. Ed il mio approccio generale è quello di essere anche disposto a spendere di più per avere un sistema più efficiente. Nel caso specifico della climatica mi frena un poco il mio non avere né tempo né competenza, ed ovviamente nessuna esperienza, e di non avere sottomano un tecnico esperto e disponibile (ovviamente fatta eccezione per VOI ;-) ).
Dovrei quindi cimentarmi praticamente da solo sia nell'installazione che nella messa a punto...

P.S.: che scopo ha la sonda in alto nel puffer del solare? Attiva la caldaia se la T è troppo bassa? La centralina solare ha il contatto libero per farlo e quella della caldaia l' ingresso termostato acs?

A quanto mi ha spiegato il tecnico (prima di svanire), la sonda del solare in alto è puramente di sicurezza: blocca il circolatore del solare se la T supera una certa soglia (forse 80°C nel mio caso, ma non ne sono certo poiché non è parametro utente ma installatore). aggiungo che il mio impianto non ha sistemi anti - stagnazione. A giugno 2022 ho coperto con telo da ombra 1 dei 3 pannelli da 2.5 mq l'uno, e son andato egregiamente. Ad agosto durante le ferie ho coperto per scrupolo tutti e tre i pannelli. A metà settembre ho scoperto anche il 3o pannello. Da fine aprile a fine ottobre ACS tutta da solare. Finché mi regge salir sul tetto procedo così. Poi...o implemento sistema automatico con tendina parasole gestita da sensore & pannello fotovoltaico...o dismetto tutto & passo a fotovoltaico & pompa di calore ;-)

Per quanto riguarda la gestione delle uscite della centralina solare: il modello attualmente implementato ("base") ha 2 uscite utilizzabili, una che controlla il circolatore del solare ed un'altra, con opportune impostazioni, si può relazionare alla T puffer alta. Purtroppo non mi sembra vi siano logiche che siano legate alla T puffer bassa (utilizzata appunto solo per l'attivazione del circolatore del solare, nella mia configurazione...

In realtà ho anche la versione "professional" della stessa centralina, assai più complessa nel funzionamento, che dovrebbe poter consentire di correlare le 2 uscite logiche al valore delle T alta e bassa del puffer...Ed è un'altra delle modifiche che avremmo dovuto provare con il ...tecnico latitante ;-)
 
Ok per i vari punti già discussi.

Per il solare ... direi che meglio cercare di non "bloccare" mai il circolatore dei pannelli, dato che appena si ferma a pieno sole in luglio la parte di glicole nel pannello va a T molto elevate e si rovina e va sostituito. Poi ci sono diverse tesi sulla stagnazione ...

Hai il solare sul serpentino basso, hai un pipe per acs (meno soggetto a formazione di calcaree, o almeno pare che il serpentino corrugato inox sia autopulente ??) e direi che anche se in alto arrivi a 80 gradi, meglio implementare un sistema che attivi il riscaldamento (personalmente lascio aperti i termosifoni dei bagni e lavanderia) in caso il puffer superi xx gradi.
In estate ci sono le finestre aperte o in anta-ribalta ed il calore dentro il bagno o la lavanderia non è mai un problema (diverso se hai stesso impianto anche per condizionamento, come ad esempio con una pdc aria/acqua)

In questo modo anche in assenza di consumi di acs, eviti coperture dei pannelli sul tetto, e tutto sommato basta un termosifone in qualche stanza della casa per raffreddare la parte alta del puffer quanto basta.

Il sensore in basso a metà altezza del serpentino è quello necessario al normale funzionamento del solare, dato che attiva il circolatore quando la T del pannello supera quella della parte mediobassa del puffer di 5-10 gradi.
Per "affinare" il funzionamento alcune centraline utilizzano anche un sensore sul ritorno freddo fra puffer e pannelli, che di solito serve a regolare la portata del circolatore tramite un comando pwm.

Se hai centralina evoluta puoi utilizzare il sensore in alto anche per riserva acs disabilitando il riscaldamento e forzando il funzionamento della caldaia....

Ci sono n modi di gestire l' impianto, basta creare una logica di funzionamento, nei limiti delle centraline di controllo o tipologia di collegamenti.

Buon lavoro!
 
E Lieto Meriggio!!!

Ci sono n modi di gestire l' impianto, basta creare una logica di funzionamento, nei limiti delle centraline di controllo o tipologia di collegamenti.

Buon lavoro!

Non quoto tutto il messaggio ma...lo meriterebbe: fitto di ottimi e risolutivi spunti.

Per il solare, in particolare: avevo previsto di utilizzare il surplus in uno scambiatore a piastre posizionato in una piscina fuoriterra...la quale per problemi di budget non esiste ancora !!!

La soluzione di utilizzare gli elementi riscaldanti è molto elegante, e soprattutto poiché è stata...direttamente testata sembrerebbe anche affidabile.

Il mio problema generale è proprio la possibilità di gestire la logica d'impianto tramite una qualche interfaccia efficace che consenta ai vari elementi (essenzialmente circolatore termosifoni, circolatore solare e caldaia) di interagire in base ai valori assunti da determinate variabili di sistema (T puffer alta e bassa, T pannelli, T esterna).

Non so appunto se la centralina del solare modello "professional" svolgerebbe questa funzione.
L'eventuale centralina climatica potrebbe integrare anche questa logica di controllo ?

Comunque, tornerò a tediarvi tra qualche giorno.

Tutto quel che mi resta da dirvi, oggi, oltre a GRAZIE è...
MERAVIGLIOSO, SERENO NATALE!!!
 
La mia Consolar Control 602 gestisce tutto esattamente cosi, un'unica cebtralina che manda avanti caldaia, solare e riscaldamento in climatica, con possibilità di collegare più di un generatore, nella variante 702 gestisce 3 zone di casa ognuna con regolazione climatica e 3 generatori distinti per ogni zona.
In Italia viene commercializzata da Carinci con il nome di Total Control.
Di sicuro non è nel prezzo il suo punto di forza, ma fa tutto quel che deve e anche di più, a distanza di anni ancora trovo qualche nuova funzione tipo la gestione di due zone con due pompe del collettore solare, o la gestione di una caldaia a legna con pompa esterna, può gestire generatori a gas modulanti tramite controllo del livello di potenza e altro ancora che non ricordo al momento.
E ha la funzione di sicurezza che in caso di sovratemperatura del puffer smaltisce l'eccesso di calore nell'impianto di riscaldamento
 
La mia Consolar Control 602 gestisce tutto esattamente cosi, un'unica cebtralina che manda avanti caldaia, solare e riscaldamento in climatica, con possibilità di collegare più di un generatore, nella variante 702 gestisce 3 zone di casa ognuna con regolazione climatica e 3 generatori distinti per ogni zona

Ed a tutti Miglior Nuovo Anno,

e di nuovo grazie per interessamento.

Sarei anche assolutamente ben disposto a sostenere un investimento iniziale a fronte di una soluzione generale alle diverse problematiche. Quello che mi rende titubante è la perenne difficoltà che sto trovando a reperire nella mia zona tecnici competenti disponibili (a detta della maggior parte di coloro che ho contattato il mio impianto va bene così com'é...) e delle limitazioni lato utente nella gestione dei vari dispositivi (ad esempio senza manuale installatore della caldaia non ho idea di quali siano i valori di isteresi relativi alla T alta e bassa del puffer, indi pur avendo un dispositivo in teoria performante non posso utilizzarlo appieno...).
 

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