se ho capito bene a cosa ti riferisci sono dei semplici misuratori di emissione, non c'è nulla di di diverso almeno a vista rispetto alla condens, il consiglio che loro danno è l'utilizzo di una canna fumaria in doppia parete dove innestare il tubo di aspirazione aria comburente, che poi è meglio farlo in tutte le macchine per avere aria im ingresso piu calda possibile
No dai, Non riesco a credere alla foto che hai postato.
Ma davvero Okofen avalla una installazione del genere?
Non ne sono sicuro, ma non penso sia a norma che venga prelevata l'aria comburente dall'intercapedine della canna fumaria, a meno che la canna fumaria all'interno non sia a sua volta coibentata.
L'intercapedine ad aria, di solito viene sfruttato come isolante naturale, chiaramente a basso lambda però ha il grande vantaggio di essere GRATIS.
Ma funziona solo se NON c'è circolazione di aria, ovvero deve essere chiuso in cima e in fondo per creare una camera d'aria, solo in questo modo si riesce ad ottenere un coefficiente di isolamento sufficiente per mantenere la canna fumaria in temperatura.
Se invece lo uso come condotto di aspirazione coassiale per l'aria, naturalmente scaldo l'aria comburente, ma altrettanto naturalmente, raffreddo la canna fumaria.
Raffreddare i fumi da combustione di biomassa = CATRAME
il riscaldamento o surriscaldamento dell'aria comburente va praticato in prossimità del bruciatore o comunque prima dello scambio, non ai fumi, altrimenti sono GUAI
Okofen non ha inventato niente, con quei tubi che soffiano dall'alto sulla fiamma è riuscita a contenere le emissioni di polveri che sono il grosso problema dei bruciatori eruttivi.
In quanto per mantere costante l'apporto di aria primaria al pellet sul bruciatore, devono soffiarla verso l'alto altrimenti si ostruiscono i fori di passaggio.
le soffianti dall'alto fanno un minimo da antagonista a questa spinta dal basso e essendo lambite dalla fiamma, portano l'aria secondaria ad una temperatura molto elevata proprio dove serve, senza generare nessun tipo di problema di condense.
Ma come dicevo questa soluzione di surriscaldare l'aria comburente è presente da sempre anche nelle più semplici e grezze caldaie a ceppi di legna, dove l'aria secondaria viene inserita nei gas prodotti dalla pirolisi della legna, facendola passare tra le due piastre di ghisa che compongono il bruciatore e il refrattario.
ETA l'ha progettata nel 1998, ma si vede che non aveva un buon ufficio marketing