Caldo continuo, lo conoscete?


alexpe

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1 Ottobre 2019
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Pescara
Ciao a tutti, sto pensando di far realizzare una casa in bioedilizia, una delle domande che ho fatto al tizio che se ne occupa è quale pompa di calore monterebbe. Mi ha risposto con un “niente pompa di calore, semplicemente perché non serve”, parlandomi di una ditta (caldocontinuo) che si occupa di fondamentalmente pannelli scaldanti a infrarossi. Alchè gli ho posto i miei dubbi, come ad esempio e per ACS cosa si usa? E il raffrescamento? È stato evasivo come quasi secondo lui fossero cose superate… per acs non l’ho capito bene mentre per raffrescamento dice che non serve in una casa passiva… qualcuno di voi che ha esperienza con questo tipo di case cosa ne pensa? Io propenderei ancora per la buona “vecchia” pdc con radiante a pavimento così da poter fare anche freddo
 
ma ad uno che da queste risposte..ma davvero gli vuoi affidare comunque la parte edilizia?
Non ti viene dubbio che la sua cialtronaggine sulla parte impiantistica sia uguale anche sulla parte edilizia?
Io ho semrpe visto che se uno è asino in un aspetto di cui parla (a vanvera) ..è asino su tutto
 
ma ad uno che da queste risposte..ma davvero gli vuoi affidare comunque la parte edilizia?
Non ti viene dubbio che la sua cialtronaggine sulla parte impiantistica sia uguale anche sulla parte edilizia?
Io ho semrpe visto che se uno è asino in un aspetto di cui parla (a vanvera) ..è asino su tutto

Ciao Marco, giustissimo tutto quello che dici, infatti anche a me alcune cose non tornavano e anzichè insistere con lui, dopo avergli sollevato dei dubbi un paio di volte, ho preferito non perdere tempo e cercare di informarmi poi per conto mio. D'altronde, vuoi che l'oste non ti dica che il suo vino è buono?
A onor del vero, la persona con cui ho parlato non fa parte della ditta di costruzioni che le realizza, ma di una agenzia immobiliare che collabora con questa ditta (che mi pare sia umbra, ho chiesto proprio in questo momento altre info sull'impresa).
Mi hanno girato un depliant con un po' di case già realizzate, sembrano fatte bene... Il tizio con cui ho parlato, ovviamente (secondo me) spinge su soluzioni che possono risultare (a loro, ovviamente) più rapide e economiche, tanto poi la corrente per le resistenze elettriche mica le pagano loro.... Tuttavia, non conoscendo affatto il mondo delle case passive, mi chiedevo se le soluzioni realizzative magari potrebbe aver un senso che siano diverse, rispetto ad una "normale" costruzione. Ma credo che nulla vieti poi di cambiare le tipologie dei prodotti che loro propongono: certo, costerà un po' di più, ma l'importante è intanto azzeccare l'impianto di generazione e di distribuzione (intanto volevo partire da quello: quindi pdc? Pannello radiante / fancoil / radiatori? Va prevista deumidificazione? VMC? ecc...). Ripeto, il mio dubbio è sapere se nel mondo delle case in bioedilizia si può / si deve "uscire dagli schemi" nella scelta dei prodotti.
 
Bioedilizia non è che fa "scopa" con un certo impinto.
Bioedilizia significa solo usare materiali derivati da una filiera biologica...dunque che si rinnova con l'agricoltura, e che a fine vita i teoria torna a disposizione delle nuove piante che crescono.
Poi alcuni si rendono conto che una casa solo di legno, paglia, juta non è che sia il massimo..che difficilmente vai oltre 2 piani ..e tante altre cose..e allora iniziano a dire che va bene ache gesso e calce..ma allora perche non argilla, e dunque anche i mattoni forati?
Ma se arrivi a dire ok ad argilla che è un minerale, perche allora non usare lana roccia per isolare?
E allora stiamo dicendo che le case dei ns nonni (mattoni e lana roccia) erano bioedilizia..dunque stiamo parlando di fuffa?

Detto questo..l'impianto da usare va scelto in base a:
- clima del luogo
- esposizione della casa e apporti gratuiti
- isolamento ma soprattutto in esatte l'adduttanza termica (non mi soffermo)

Questi valoro se ne fregano del fatto che la casa sia bio, quasi bio, para-bio, vagamente bio o fossile al 100%

Dunque lui ti deve dare i parametri della casa e poi dire come corregge T e UR interna in ogni stagione, perche la norma dice che mi devi dare in inverno 20 gradi e in estate 26 con una UR che ora non ricordo.
E io ti metto sul contratto che se non ci arrivi, io rivoglio i soldi e ti chiedo i danni..poi vediamo se mi proponi i pannelli IR e "nulla in estate".

Comunque sappi che proprio le case piu isolate e moderne hanno fabbisogno estivo piu alto di quelle tradizionali, proprio perche hanno bassa adduttanza interna (pareti isolati dall'interno) , alto isolamento e nessun trafilamento di aria
Dunque energia che entra dalle finestre ed energia e Umidita che emetti tu in estate..chi li porta fuori? il pannello IR?

La ditta costruttrice sarà anche buona..ma se poi fa vendere a gente di quel livello, mi viene il dubbio anche sulla ditta costruttrice...lo so, sono fatto male, ma non c'è nulla di meno sopportabile di un venditore che non conosce il prodotto che deve vendere...quando mi capita, per me finisce subito.

Comunque tornando alle case moderne e molto (molto) ben isolate, si usano sistemi detti Mini-Uta tipo Brofer che trattano e distribuiscono aria climatizzata, facendo anche la corretta % di scambio. Ovvio (e ripeto) se la casa ha bassa adduttanza e alto isolamento, mantenere 26 gradi con UR basa, costa energia..nessun pasto è gratis. poi in inverno spendi meno.
e una casa molto isolata cn bassa adduttanza, senza trattamento aria estiva, è invivibile..specie se poi non ha ricambi naturali per la co2..ma cosa fai, climatizzi e poi apri finestre? dunque serve VMC.

E poi fai attenzione quando ti diranno che è A4. Sappi che una casa A o anche B si puo portare in in A3 ma anche in A4 usando una pdc e del FV..senza cambiare nulla della struttura..solo con gli impianti. Tuttavia se io compro casa vorrei una A4 che è A4 se la scaldo a gas...se poi la scaldo con pdc sono fatti (e risparmi) miei, ma voglio vedere i dati dell'isolamento e non il dato finale della Classificazione energetica (impianti compresi)..dunque ocio.
 
Si certo, ho visto la differenza sul mio appartamento, passato da C a A4, con cappotto e pdc non c’è paragone rispetto a prima. Certo che è aumentata l’umidità quindi ci sono anche dei contro, per quello con la nuova casa vorrei arrivarci preparato prevedendo il necessario.
Discorso co2: ma questi tipi di casa non hanno una traspirazione differente che consentono di ridurla?
 
Discorso co2: ma questi tipi di casa non hanno una traspirazione differente che consentono di ridurla?
Le passive house hanno, anzi, sono obbligate ad avere un impianto VMC ad-hoc visto che la caratteristica principale di queste, oltre ad un ottimo isolamento e a "dettagli" vari costruttivi, è quella di essere pressochè a tenuta ermetica.

Certo che è aumentata l’umidità quindi ci sono anche dei contro
Fidati, questo è un problema che avranno in molti dopo l'eco-bonus visto che le VMC se le filavano in pochi e, se non ricordo male, erano escluse dall'elenco degli interventi rimborsabili
 
Fidati, questo è un problema che avranno in molti dopo l'eco-bonus visto che le VMC se le filavano in pochi e, se non ricordo male, erano escluse dall'elenco degli interventi rimborsabili

Confermo, volevo prevederla (anche puntuale solo su alcune stanze) ma non era tra gli interventi rimborsabili
 
Ho chiamato direttamente la ditta, mi hanno girato un documento con un po' di informazioni sulle loro realizzazioni, evito di postarlo qui essendoci i dati dell'azienda (non so se le regole del forum lo consentirebbero). Inserisco qui una tabella che era presente, relativo alle caratteristiche termiche, sapete se sono significative/utili? Che ne pensate? Grazie

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Discorso co2: ma questi tipi di casa non hanno una traspirazione differente che consentono di ridurla?

dipende da come sono fatte...vedo che la moda ora di avere case molto "leggere" e molto isolate e a tenuta stagna e bassa adduttanza interna...per cui le variazioni di UR e apporti gratuiti sono poco "assorbiti" dalla struttura interna (che per farlo deve essere di mattoni, dunque non bioedilizia vera) e vanno "corrette" passo passo da una "macchina".
Dunque secondo me le case moderne tendono ad essere "peggiori" delle tradizionali se lasciate "a loro stesse", mentre sono fatte apposta per reagire velocemente ala correzzione della "macchina" (ma per reagire velocemente devono essere appunto "leggere") Morale...se le fai moderne le devi poi "trimmare" con un impianto che lavora H24 e consuma...basta saperlo. Se lo fai andare come va fatto andare ovvio sono molto confortevoli.

La struttura proposta è molto elaborata...si vede che dietro c'è uno studio...però ecco..parliamo di gesso, lana di roggia, freno vapore di polietilene...insomma, un concetto di BIOedilizia un po sui generis...ma non è una critica, anzi, per me la Bioediizia vera è una Biofuffa.
Però come vedi...si tratta di materiali molto leggeri e superisolanti...ma nulla che possa assorbire fresco di notte ventilando e poi renderlo di giorno...e nulla che possa assorbire e trattenere umidita in estate e restituire umidita in inverno..dunque umidita estiva va fatta condensare da una pdc e allo stesso tempo ogni J di energia che hai in casa di troppo va portata fuori con una pdc..e idem in inverno, devi apportare in ogni istamte quel che serve perche se smetti non hai alcuna "massa calda" che irraggia calore per qualche minuto o ora..ne tanto meno ti da un po di umidità per compensare aria secca invernale (e infatti occorrerebbe anche prevedere umidificazione invernale nelle case moderne, perche se no muovendo aria calda e secchissima, il confort non è il massimo).
Insomma, con strutture del genere, impianto è fondamentale dato che non hai alcun "ammortizzatore" che ti corregge qualche deviazione dell'impianto...dunque deve essere fatto a regola d'arte, ben domensionato, completo di vmc , umidificatore e deumidificatore...e usato h24
 
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