Canalizzare inserto a legna


maschio

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25 Agosto 2024
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Buongiorno a tutti, ho acquistato un immobile di circa 140mq calpestabili, la casa è riscaldata attualmente con caldaia a gpl e termosifoni, ho un camino aperto in sala che vorrei sostituire con un termo-camino a inserto e sto valutando la possibilità di canalizzare l'aria.
L'inserto che vorrei posizionare è il Visual 100 hp della Climacalor, vorrei chiedervi un consiglio tra queste opzioni:

- riscaldare solo la sala/cucina di circa 50 mq
- riscaldare la sala/cucina e il bagno che è dietro la parete del camino 50 + 16 mq
- riscaldare la sala/cucina, il bagno e corridoio zona notte (tubo che passa nel sottotetto 5-6 metri) 50 + 16 + quello che riesce...

Per la prima e seconda opzione aggiungerei il ventilatore nell'inserto che Climacalor chiama AirClima+.
Per la terza ipotesi aggiungerei tre bocchette (una per ambiente) con ventola incorporata che Climacalor chiama Wi-Fair.

Sono venuti già due installatori e chiaramenete hanno idee diverse, la cosa certa è che questo inserto è possibile montarlo, entrambi sposano le prime due ipotesi ma solo uno dei due consiglia eventualmente anche la terza.
Per la bocchetta sopra le camere l'aspettativa non è altissima ma sarebbe interessante già che desse una stiepidita.

Cosa ne pensate?
Consigli?
Graze


In rosso c'è il camino nella stanza in cui è posizionato e in verde le due canalizzazioni


https://www.climacalor.it/prodotti/visual-100hp/

Planimetria 2.jpg
 
... tanti anni fa, quando costruii casa, ho fatto un impianto sul termocamino simile, ma:

1- non puoi mettere bocchette che "soffiano" aria in bagno o cucina (solo aspirazione)
2- se vuoi che l' aria arrivi nelle camere servono calcoli corretti per il dimensionamento dei tubi, e devi prevedere delle griglie sulle porte per il ritorno dell' aria al camino
3- anche se silenziose le ventole danno fastidio la notte nel silenzio di una casa
4- aria calda, secca .... polvere che gira a volontà

Nel mio caso le bocchette dell'aria le avevo portare solo nel disimpegno zona notte e sul lato opporto piu' lontano dal camino della zona giorno..... ma è dal 2005 che il camino viene acceso solo la notte di Natale ..... e ques' anno mi a moglie mi ha già vietato di farlo.... non intende pulire tutto dopo e mi ha comparato una luce a led che simula la fiamma del fuoco!

In conclusione, sperando che tu non l' abbia già fatto, ti sconsiglio questa soluzione !
 
Grazie dei consigli, ancora non ho fatto nulla, faccio passare le feste e mi prendo ancora del tempo per riflettere.
Non ho capito perché non puoi "soffiare" in bagno e in cucina scresan, forse per la polvere ma la bocchetta sarebbe in alto e non credo crei grande disagio.
Per evitare la polvere e il rumore delle ventole potrei pensare di riscaldare a convenzione naturale (senza ventole) soltanto la stanza in cui è posizionato il camino (sala - cucina) e la stanza subito dietro (bagno).
Non vi ho detto che è una casa singola in campagna e il termo camino a legna in zona giorno oltre a scaldare sarebbe al centro dell'attenzione.
L'idea di marcober fv + split ad aria la vedo un'ipotesi intelligente, tra l'altro ho già due vecchi split che potrei sostituire con il conto termico 3.0.
Ho anche una vecchia caldaia a Gpl che sempre con il conto termico 3.0 potrei pensare di sostituire con pompa di calore + fv + batteria anche se è una scelta costosa.
Essendo una casa che ha già l'impianto a termosifoni sarebbe un peccato non sfruttarli.
Conti alla mano, una nuova caldaia a condensazione a Gpl tutto incluso ci vogliono 3000 euro e avrei sia riscaldamento che acqua calda sanitaria.
Per il termo camino ad aria con montaggio (sala + bagno), bocchette e cartongesso circa 4400 - 1750 conto termico circa 2650 euro.
Pompa di calore + fv + batteria almeno 25000 - conto termico siamo sui 13000 euro circa abbondanti.
Solo fv + split sarebbe interessante capire la spesa.
E' difficile prendere una scelta, di certo il Gpl è allettante per via del basso costo iniziale e si potrebbe abbinare al termo camino.
Il fv accede all'incentivo solo con pompa di calore e batteria, avendo anche una piscina mi farebbe comodo... ma che sassata!
Voi che scelta fareste? :worthy::bye1:
 
Non ho capito perché non puoi "soffiare" in bagno e in cucina scresan

Cucina e bagni, in un sistema di aerazione forzato, vanno sempre in negativo (depressione) mentre le zone "pulite della casa" vanno in pressione.

Con canalizzazioni ben fatte ed attente potrai evitare i rumori (se hai un tubo in bagno collegato con la zona giorno.... è come avere un telefono che collega le due stanze!!) ma peggio sono gli "odori"!!! certo un buon profumo della cucina potrebbe essere piacevole, ma quello del bagno ?

La polvere è un plus, potenziata da turbolenza dell' aria calda e secca.
 
RIASSUNTO DISCUSSIONE (generato con IA)

La discussione sul forum di EnergeticAmbiente.it riguarda la possibilità e l'efficacia di canalizzare l'aria calda prodotta da un inserto a legna per riscaldare altre stanze della casa.

Ecco i punti principali emersi nel thread: 1. Fattibilità e Requisiti Tecnici
  • Predisposizione dell'inserto: Non tutti gli inserti sono adatti. Viene sottolineato che l'inserto deve avere un mantello (o camera di convezione) predisposto con i collari per l'uscita dei tubi.
  • Ventilazione forzata: La maggior parte degli utenti concorda sul fatto che, per portare il calore in stanze distanti o poste su livelli diversi, sia necessario un sistema di ventilazione forzata (ventilatori o estrattori) piuttosto che affidarsi alla sola convezione naturale.
2. Efficienza della Canalizzazione
  • Lunghezza dei tubi: Si consiglia di non superare distanze eccessive (generalmente 4-6 metri per canale) per evitare che l'aria arrivi tiepida o fredda alle bocchette finali.
  • Isolamento: È fondamentale utilizzare tubi coibentati per ridurre al minimo la dispersione termica lungo il percorso.
  • Perdite di carico: Ogni curva o riduzione del diametro del tubo riduce drasticamente la portata d'aria e quindi il calore trasportato.
3. Problematiche Comuni
  • Rumorosità: Uno dei temi più discussi è il rumore prodotto dalle ventole e dal flusso d'aria nei condotti, che può risultare fastidioso, specialmente nelle ore notturne se le bocchette sono nelle camere da letto.
  • Secchezza dell'aria: La canalizzazione tende a seccare molto l'aria, richiedendo spesso l'uso di umidificatori.
  • Odori e polvere: Esiste il rischio che il sistema trasporti polvere o odori da una stanza all'altra se i filtri non sono puliti regolarmente o se la presa d'aria non è ben posizionata.
4. Consigli degli Utenti
  • Dimensionamento: Molti suggeriscono di non "strizzare" troppo l'inserto chiedendogli di scaldare l'intera casa se non è stato progettato per grandi volumetrie.
  • Posizionamento bocchette: Si raccomanda di posizionare le bocchette d'uscita in alto, ma lontano da ostacoli, per permettere una circolazione dell'aria ottimale.
In sintesi, la discussione evidenzia che la canalizzazione è un'ottima soluzione per migliorare il comfort termico di una casa, ma richiede una progettazione accurata (diametri corretti, isolamento e ventilazione adeguata) per evitare che si trasformi in un investimento poco efficace o troppo rumoroso.
 

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