Ciao Luigi, da quello che conosco, le caldaie a condensazione, non fanno altro che sfruttare il calore dei gas di scarico ancora caldi, per riscaldare l'acqua ancor prima di entrare in caldaia. Nelle caldaie industriali, essendo in gioco quantità di calore molto elevate, questo recupero di calore, all'uscita della camera di combustione, viene prima utilizzato nei surriscaldatori, poi negli economizzatori, e poi nei preriscaldatori d'aria. In questo modo si cerca di sfruttare al massimo il calore disponibile dalla combustione. Ricordiamoci che quello che bruciamo lo compriamo, e quindi più calore recuperiamo, più alto sara il risparmio.
Le caldaie a fiamma inversa o rovesciata, non è altro che un sistema in cui la fiamma viene indirizzata verticalmente dall'alto verso il basso. I gas di scarico poi risalgono nella parte esterna investendo i tubi. In genere sono caldaie unitubolari, con una produzione istantanea di vapore o acqua calda.
L'acqua entra nella parte superiore, dove i gas escono, ed inizia a scendere verso il basso, in controcorrente con i gas di scarico, per poi risalire verso l'alto, dove incontra l'irraggiamento della fiamma, raggiungendo la temperatura massima. L'uscita dell'acqua calda è sempre in alto.
Le caldaie marine sono in genere caldaie a tubi di fumo, quindi con grade volume d'acqua. Hanno riscontrato un buon successo anche nelle applicazioni terrestri, e sono oggi le più usate per la produzione di vapore.
Sinceramente non ho ancora visto una caldaia che sfrutta i tre principi contemporaneamente, se puoi darmi delucidazioni a riguardo tè ne sarei grato.
Dimenticavo, nelle moderne caldaie a condensazione, ad uso domestico, la temperatura dei gas di scarico spesso raggiunge i 40/50°C tanto che montano anche delle canne fumarie in plastica.
Niente neno il fumo che ti ritorna è dovuto ad un abbassamento eccessivo dei gas di scarico?