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Carburante da legno e acqua


anche io ogni tanto mi creo qualche bricchetto pressando segatura in tubo con acqua calda e colla di animale in perle attraverso un cric a bottiglia da 10 tonn...
 
Il link dice di tutt'altra cosa! Non si tratta di bricchetti, ma di vero e proprio carburante da utilizzare eventualmente sulle vetture.

MODERAZIONE: Bisogna mantenere il tema della discussione così come scelto da chi l'ha aperta. (art.3 del regolamento del forum). nll
 
Mah, nei programmi della comunità europea al 2020 è previsto il 10 % di biocarburante prodotto da scarti agricoli attraverso gassificazione a ossigeno e liquefazione FT , non so in che motori si può adoperare il prodotto della idrolisi della cellulosa, se vedete l'animazione del processo c'è uno scarto nero che sembra carbone, ho l'impressione che i due prodotti finali siano quelli che si ricavano già ora : alcool ( come ottengono alla M & G ) e legnina per produrre semicarburetted water gas e alimentare con CO e H2 il Fisher Tropsh per ottenere idrocarburi di sintesi
 
Gordy, sono più di 100 anni che i chimici girano attorno a legno e acqua per ricavarne carburanti per motori alternativi. Il miracolo della liquefazione dei solidi lo fa solo San Gennaro , il resto è fatto di reazioni chimiche e di modificazioni fisiche . L'animazione è molto carina ma senza spiegazioni scientifiche potrebbe essere pubblicata da Archimede Pitagorico su Topolino......
Io ho dato una mia interpretazione, potrebbero esercene molte altre.
 
Grazie Bio, senza saperlo avevo azzeccato il processo....alla fine dopo l'idrolisi gli zuccheri che ne derivano diventano alcoli e la legnina liberata può essere gassificata. L'animazione non sembra più l'illustrazione di una idea di Pitagorico. Il procedimento mi sembra meno "sporco" di quello utilizzato dai brasiliani sullo scarto di canna da zucchero che utilizzano un acido forte per aggredire le fibbre ricche di cellulosa prima di iniziare l'idrolisi
 
Il procedimento mi sembra meno "sporco" di quello utilizzato dai brasiliani sullo scarto di canna da zucchero che utilizzano un acido forte per aggredire le fibbre ricche di cellulosa prima di iniziare l'idrolisi

Diciamo che quello era etanolo di prima generazione che Dedini produce già anche in Madagascar, ma già da un paio d'anni la Novozymes con lo stesso gruppo Dedini sta sviluppando dalle parti di Curitiba quello di seconda generazione facendo lavorare gli enzimi....l'unica differenza con M. & G. è solo che questi hanno enormi disponibilità di biomasse, in IT siamo allo stretto. :closedeyes:

Novozymes to Develop Cellulosic Ethanol in Brazil - Domestic Fuel
 
Ah ecco spiegato il senso di vuoto cosmico che si prova dopo un bicchiere di Rum Lemurien in Madagascar , è la seconda generazione che avanza .....Io ho sempre detto che era un rum da 10 km con un litro ma Arri , il mio autista si ostinava a fare un punch mescolandolo a caldo con altre cose innominabili, chissà dopo l'intervento degli enzimi cosa succederà al punch ?
 

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