quanto hai appena scritto mi rafforza l'idea che non hai ben chiaro cosa siano alcune grandezze elettriche, quindi ti ri-esorto a leggere la sez. manuali x alcuni approfondimenti basilari ma necessari (se vuoi costruire "l'adattatore"..)
Brevemente (ma è ampiamente scritto nella zona manuali... se la leggete mi evitate di riscrivere le cose e forse posso dedicare questo mio poco tempo a disposizione ad altre cose/discussioni + propositive..) possiamo circa dire che le batterie assomigliano a dei generatori di tensione. In un generatore di tensione (ideale o reale..) la corrente non dipende dal generatore (nei suoi limiti...) ma dal CARICO.
Premesso che non conosco le specifiche / taglie delle batterie citate da 1.5V, ma potrebbero essere tranquillamente in grado di fornire correnti dell'ordine degli Ampere...
Premesso che non conosco la specifica tecnica ne della marca di pen drive usata.. ne della sua componentistica interna... comunque se è "logica a 5V" di norma accetta un +/- 5%.
In tal caso due batterie 1.5V (suppongo in serie, visto che non è neanche questo specificato..) fornirebbero 3V nominali che sono al di sotto di 4.75V.
Sempre salve le premesse (notare cosa ho appena scritto...) cio' non significa il non funzionamento... ma potrebbe significare il malfunzionamento... es. perdita di bit/dati... o blocco a temperature diverse dall'ambiete (25C circa) ecc.
Potrebbe essere con logica 3.3V... in tal caso forse le cose vanno meglio... potrebbe.... mahhh??
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La cosa migliore è seguire il mio consiglio di usare
CITAZIONE
IC stabilizzatore a 5V tipo "7805"
collegandolo poi come evidenziato nel post di Livingreen.
Per la parte di ingresso consiglio di usare un diodo (es 1N4004...1N4007) se non si conoscono le polarità (preferibile sul positivo..). Il modello di diodo e di integrato (versione contenitore e/o eventuale dissipatore) andranno meglio scelti in base allo corrente erogabile e quindi in base alla potenza che dovranno dissipare.. tenendo presente che con quel CB sarebbe inopportuno superare quei 300mA dichiarati...
Il CB caricava una batteria, molto simile ad un grosso condensatore... quindi non dovrebbero esserci problemi a collegarniene uno VERO in uscita..
Come condensatore in ingresso IN QUESTO caso puoi permetterti una capacità relativamente bassa...
empiricamente consideriamo una caduta minima di 2.5V per far lavorare bene l'IC (esistono anche Low dropout.. ma tralasciamo) quindi facciamo min 7.5V
EMPIRICAMENTE....consideriamo ora il CB connesso a rete EU (50Hz) e consideriamo che invece di un ponte (100Hz) ci sia un solo diodo (50Hz)... questo fa max 20 millisecondi tra una ricarica e l'altra...
Consideriamo che il CB "sotto carico" da 11-12V [cut... ].... tra il picco e il min c'è un delta V di ... 11-7,5=3.5V
Consideriamo i 300mA max... facciamo 350... dalla fomula C=Q/V e dato che Q=I x t .... C=(I x t)/V.. ovvero
C=(0.35 x 0.02)/3.5 = 0.002 Farad... ovvero 2000uF...
Dato che il C non si carica istantaneamente ma in un certo tempo .. consideriamo una riduzione nel "tempo morto" (i 20mS)... empiricamente diciamo un 2200uF o più elettrolitico polarizzato (rispettare polarità) all'aluminio (NO TANTALIO!) dovrebbe andare... (di solito toll -10 +50%... quindi min 2000uF ci sono..)
Aggiungere un C in uscita di pochi uF con parallelo un ceramico 47-100nF almeno (oppure usare un ceramico di qualche uF e basta) ... e consiglio un diodo tra uscita e ingresso con polarità inversa.
Aggiungere una R tipo 20-100K in parallelo al C di uscita... e anche al C di ingresso se non si usa il diodo sull'ingresso
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Edited by gattmes - 12/7/2007, 15:25