Carinci prestige 270


leoba79

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24 Novembre 2017
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Salve :bye1:,
innanzitutto complimenti agli amministratori per il forum..la gestione...e gli argomenti trattati, sono utilissimi e contengono dei consigli preziosi per tutti coloro, che sono novizi come me, che si stanno affacciando al mondo delle caldaie a biomassa.
Potete leggere dal titolo che sono indirizzato verso il modello in questione Carinci Group
Prima di procedere all'acquisto ed iniziare l'iter per la pratica "conto termico" gradirei (e ve ne sarei molto grado) leggere i Vostri punti di vista.
Considerate che la mia casa è di 150 metri quadri e la caldaia sarebbe abbinata ad un sistema CORDIVARI ECO-COMBI 2 ECO-COMBI 2 | Cordivari (con 4 pannelli).
Anch'esso da acquistare ed usufruire degli incentivi "conto termico".
Come biomassa utilizzerò prevalentemente SANSA ESAUSTA ed anche LEGNA.

Che ne pensate? Avete delle alternative da proporre? Sono aperto a 360° a tutte le soluzioni da Voi proposte :-)
Grazie anticipatamente a tutti coloro mi daranno una dritta :-)

Leo dalla Sicilia (zona climatica "C")
 
Ciao e benvenuto sul forum.

Sicilia e 4 pannelli (10 mq?) con 800 lt a me sembrano pochi, magari ben esposti a sud!
 
non posso darti un giudizio in quanto servono molti altri dati per fare un dimensionamento.
la mia domanda era rivolta al discorso che servono minimo 20 lt/kw per il conto termico
 
non posso darti un giudizio in quanto servono molti altri dati per fare un dimensionamento.
la mia domanda era rivolta al discorso che servono minimo 20 lt/kw per il conto termico

Quindi con una 27kw e 600 (o 800 litri) di puffer ci sto dentro, giusto?

E sulla caldaia che mi dite?
 
come normativa conto termico si, come dimensionamento corretto invece servono molti altri dati.
sulla caldaia mi astengo, essendo io un venditore oltre che tecnico.
per la caldaia il CT2.0 ammonta a poco meno di 2500 euro
per il solare, dipende dal prodotto e dai mt
 
Ultima modifica:
come normativa conto termico si, come dimensionamento corretto invece servono molti altri dati.
sulla caldaia mi astengo, essendo io un venditore oltre che tecnico.

Che dati servono (perdona l’ignoranza)?
Posso aggiungere che la casa sarà abitata da 4 persone (2 adulti e 2 bimbi), ci sono 3 bagni, 1 cucina e 11 punti riscaldamento (in totale: 90 elementi + 2 ventilconvettori + 3 scaldasalviette) .
In totale siamo sui 450metri cubi.
La casa non ha cappotto esterno e su tre lati non ha confinanti.
Che altra tipologia di dati servono?
 
serve capire come intendi usare la caldaia, quanta legna vorrai usare, quanti lt il vano caldaia, la tipologia di riscaldamento e come vuoi gestirla, se vuoi fare o meno integrazione solare, ecc ecc
per un discorso serio, servono molti dati, credimi.....
non hai un tecnico che ti segue e te li fa ?
 
serve capire come intendi usare la caldaia, quanta legna vorrai usare, quanti lt il vano caldaia, la tipologia di riscaldamento e come vuoi gestirla, se vuoi fare o meno integrazione solare, ecc ecc
per un discorso serio, servono molti dati, credimi.....
non hai un tecnico che ti segue e te li fa ?

Viene dal tecnico questa configurazione.
La legna verrà usata ma in maniera ridotta (più che altro qualche domenica che sarò a casa e potrò gestirmela io).
E’ stato previsto un sistema vaso aperto a prescindere.
 
perchè a vaso aperto?
funziona tutto meglio a vaso chiuso......

se hai già un tecnico che ti segue, penso avrete parlato allora di integrazione o meno solare, della gestione climatica o meno, ecc ecc
se vuoi usare solo pellet, bastano i lt puffer obbligatori per CT2.0
se vuoi usare legna, non bastano
se non vuoi integrare riscaldamento con solare (e questo dipende se puoi.. in base alla gestione, alla zona, ecc ecc), servono più lt
se non vuoi integrare, bastano quelli per il CT2.0, ma non bastano se vuoi usare la legna
vedi quante variabili ? e queste sono solo alcune.....
sò che ti sto creando confusione, ma almeno sai cosa chiedere al tuo tecnico
 
perchè a vaso aperto?
funziona tutto meglio a vaso chiuso......

se hai già un tecnico che ti segue, penso avrete parlato allora di integrazione o meno solare, della gestione climatica o meno, ecc ecc
se vuoi usare solo pellet, bastano i lt puffer obbligatori per CT2.0
se vuoi usare legna, non bastano
se non vuoi integrare riscaldamento con solare (e questo dipende se puoi.. in base alla gestione, alla zona, ecc ecc), servono più lt
se non vuoi integrare, bastano quelli per il CT2.0, ma non bastano se vuoi usare la legna
vedi quante variabili ? e queste sono solo alcune.....
sò che ti sto creando confusione, ma almeno sai cosa chiedere al tuo tecnico

Premetto che forse la sto sparando grossa: è possibile che il mio tecnico mi abbia detto che il “vaso aperto “ occorre xké cn la caldaia che brucia anche legna la temperatura nn è controllabile (come invece si può fare cn il pellet/nocciolino) e quindi si rischia l’ebollizione (forse, anche, perché il puffer è di modeste dimensioni?).

Sta di certo che il puffer, per lo più si gestirà l’ACS e che darà anche un aiutino cn il riscaldamento.

Dott NE, tu come configureresti questo impianto (alla luce,anche, di una caldaia del genere)?

E se volessi gestire ACS e riscaldamento totalmente cn il puffer? Ce ne vorrebbe uno da 2000litri? E la caldaia in questione potrebbe supportarlo?

Mi scuso sempre in anticipo x l’ignoranza in materia...ma sn un tipo curioso che vuol capire in fondo
 
.... ha perfettamente ragione, ma se la caldaia ha la certificazione per vaso chiuso e il serpentino per lo scarico termico (e relativa valvola da collegare) potrebbe essere installata a vaso chiuso con tutte le sicurezze di legge!

Ripeto per me 800 lt di accumulo con 4 pannelli solari in sicilia è poco.

La caldaia se funzionerà a triti (sansa, pellet, gusci di nocciola, etc) non ha problemi di sovra temperature, quando a legna dovrai imparare a condurre l' impianto e non caricare a sproposito.

In conclusione meglio il puffer da 1000 lt che da 600, prendilo subito con 2 serpentini (uno alto ed uno basso) servirà a migliorare la gestione del solare e il costo è molto simile a quello con uno.

Ricorda al tuo tecnico di predisporre anche:

1. un sistema anticondensa per ottimizzare il funzionamento della caldaia
2. una miscelatrice per ridurre la T dell' acqua verso i termosifoni
3. una miscelatrice per acs

Collega la caldaia in alto ed in basso sul puffer, mentre la presa per l' impianto a 2/3 dell' altezza lasciando la parte alta del puffer come riserva per acs.

Direi che se utilizzi lo schema classico (ormai dal 10 anni che è sempre lo stesso!) l' impianto funzionerà bene di sicuro al 100%!


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..... non quotare messaggi precedenti .Regola n.3 /D del forum. grazie! Mod.Scresan!!

Grazie mille SCRESAN! :-)
Glielo farò vedere sicuramente e domattina lo valuteremo sicuramente (cercherò questo puffer sul sito della cordivari).
Sulle “miscelatrici” ricordo che c’eravamo.
Per quanto concerne il “vaso”: hai mica conoscenza se la Carinci Prestige ha tutto l’occorrente (a bordo) x la gestione a “vaso chiuso?
 
Ultima modifica da un moderatore:
... il vaso di espansione non credo sia integrato nella caldaia.

Verifica se sulla targhetta ha la certificazione per vaso chiuso, di solito c'è una riga con pressione max di esercizio (1,5 o meglio 3 bar di max pressione).

Inoltre sul libretto di istruzioni della caldaia deve esserci specificatamente indicato che puo' essere installata a vaso chiuso, con gli accessori necessari, ma l' idraulico saprà cosa fare!
 
altra cosa....leoba,
se vuoi fare integrazione sul riscaldamento (cosa possibile in sicilia) devi considerare un puffer più grande, per lasciare una quota parte dello stesso non interessata dal riscaldamento, e poter quindi "scaricare" il solare nel miglior modo possibile

quindi, secondo il mio umilissimo parere, dovresti chiederti:

1- voglio fare un'impianto discreto che discretamente vada bene?
2- voglio fare un'impianto che mi permetta di avere la massima resa e sfruttare il più possibile quello che ho come fonti energetiche?

sono due cose diverse..... (come pure di costo diverso)

una volta scelta la via su cui vuoi dirigerti, allora si iniziano a valutare le vari cose da fare...

se la n.1, va più che bene lo schema di scresan

se la n.2, quello schema non va più bene ( e serve appunto, come detto alcuni post fa, un discorso molto più lungo che devi valutare se il tuo tecnico è in grado di affrontare)
 
Ultima modifica:
Grazie mille x le vostre cortesi e precise risposte...sto facendo tesoro dei vostri consigli :)
Un passaggio fondamentale che ho dimenticato a sottolineare: la biomassa che utilizzerò x la maggiore (sansa esausta e nocciolino) io li avrò a disposizione in quantità industriale ed a costo zero (ho un frantoio oleario!).
Alla luce di ciò, secondo voi, conviene investire sul solare x far funzionare anche i riscaldamenti oppure mi conviene sfruttare i pannelli solo x la produzione di ACS e lasciare alla biomassa il ruolo del riscaldamento?
 
Beh.... qui in pbl non posso parlare liberamente di ciò che tratto.

Diciamo che è una "buona" caldaia..... :):)

cmnq, non brucia sansa...
 

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