Buonasera a tutti rientro al forum per cercare una risposta ad un mio dilemma .
Grazie a voi mi sono fatto una cultura sulla coibentazione e varie tipologie di procedimento.
Quando comprai casa non c era il 110 e siccome il condominio non aveva intenzione di fare il cappotto esterno decisi di fare l intervento meno invasivo veloce e con buoni risultati non eccellenti ma buoni . Ho utilizzato il procedimento dell' insufflaggio di lana di vetro della isover dell' intercapedine che avevo sui miei muri perimetrali che erano ben 3 essendo all esterno dell edificio ..e con una intercapedine che era di circa 7 cm .
Bene il risultato è stato molto soddisfacente .. e dopo due anni posso essere contento . Oltretutto per adesso nessun ponte termico ..che era l unica cosa negativa che poteva accadere ..
Veniamo al dunque
Casa ristrutturata infissi nuovi .. cassoni delle finestre in ottimo stato ma non coibentato ( per fortuna ). Avvolgibili in alluminio coibentato e insufflaggio.. intercapedine..con lana di vetro
purtroppo l'intonaco in calce ( mi costava troppo portare al grezzo tutti i muri e rifarlo con malta traspirante ).
Adesso stanno facendo il cappotto esterno col 110 .. utilizzando EPS mi sembra spessore 16 nelle pareti e dove non ci sono le terrazze .. mentre in quest ultime faranno per non perdere profondità il nanocappotto ( nanoflex ??) Che a quanto ho capito è un intonaco alle nano tecnologie spesso circa 1.5 cm .
Il mio quesito è questo ..
I ponti termici anche se non ho avuto questa problematica si escludono dato ci sarà un cappotto esterno
ma secondo voi avrò problemi di condensa inversa Ovvero l eps si sa traspira poco e quindi mi veniva il dubbio che alla fine i miei muri sono anche troppo coibentati e poco traspiranti...
Il muro mio sarà EPS foratella lana di vetro foratella intonaco in calce
Ringrazio tutti quelli che rispondono
Grazie a voi mi sono fatto una cultura sulla coibentazione e varie tipologie di procedimento.
Quando comprai casa non c era il 110 e siccome il condominio non aveva intenzione di fare il cappotto esterno decisi di fare l intervento meno invasivo veloce e con buoni risultati non eccellenti ma buoni . Ho utilizzato il procedimento dell' insufflaggio di lana di vetro della isover dell' intercapedine che avevo sui miei muri perimetrali che erano ben 3 essendo all esterno dell edificio ..e con una intercapedine che era di circa 7 cm .
Bene il risultato è stato molto soddisfacente .. e dopo due anni posso essere contento . Oltretutto per adesso nessun ponte termico ..che era l unica cosa negativa che poteva accadere ..
Veniamo al dunque
Casa ristrutturata infissi nuovi .. cassoni delle finestre in ottimo stato ma non coibentato ( per fortuna ). Avvolgibili in alluminio coibentato e insufflaggio.. intercapedine..con lana di vetro
purtroppo l'intonaco in calce ( mi costava troppo portare al grezzo tutti i muri e rifarlo con malta traspirante ).
Adesso stanno facendo il cappotto esterno col 110 .. utilizzando EPS mi sembra spessore 16 nelle pareti e dove non ci sono le terrazze .. mentre in quest ultime faranno per non perdere profondità il nanocappotto ( nanoflex ??) Che a quanto ho capito è un intonaco alle nano tecnologie spesso circa 1.5 cm .
Il mio quesito è questo ..
I ponti termici anche se non ho avuto questa problematica si escludono dato ci sarà un cappotto esterno
ma secondo voi avrò problemi di condensa inversa Ovvero l eps si sa traspira poco e quindi mi veniva il dubbio che alla fine i miei muri sono anche troppo coibentati e poco traspiranti...
Il muro mio sarà EPS foratella lana di vetro foratella intonaco in calce
Ringrazio tutti quelli che rispondono
Ultima modifica: