Casa rovente

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rspadar

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Salve a tutti,

la mia casa, al primo piano, ha un tetto calpestabile con mantello bituminoso dove qualche anno fa ho passato la solita vernice di colore rosso.
Solitamente d'estate la temperatura interna raggiunge in tranquillità i 30 gradi.

Sono stato qualche giorno fa in un agriturismo che aveva il tetto coibendato e le camera erano freschissime tanto che si riusciva a dormire anche di pomeriggio.

Oggi intanto per tamponare ho deciso di verniciare di bianco e vedere se riesco ad ottenere qualche piccolo risultato.

Volevo chiedervi un consiglio, che tipo di soluzione posso adottare e con che materiali.


Raffaele
 
Ciao.

Sicuramente aver colorato di bianco il tetto porterà dei benefici in termini di comfort interno, in quanto così facendo hai diminuito l'assorbanza solare della superficie esterna e quindi diminuito il flusso termico entrante.

Per ottenere un beneficio accettabile, però, ti consiglio di isolare il tetto mediante pannelli di EPS ad alta densità (almeno 50kg/m2) in modo da non comprometterne la praticabilità.

Tecnicamente esistono diversi modi per isolare un tetto del genere. Ad esempio potresti:

1) realizzare un massettino alleggerito di pendenza per l'acqua piovana (se non è già esistente)

2) adagiare i pannelli di eps sul tetto

3) ricoprire tali pannelli con una guaina impermeabile veriniciata verso l'esterno con materiali a base di alluminio (riflette la radiazione solare)

4) eventualmente potresti ricorprire il tutto con piastrelle di cemento prefabbricate (o a tuo piacimento) rialzate mediante tasselli di plastica, in modo da creare una piccola camera di areazione per il percolamento veloce dell'acqua piovana.

Per quanto riguarda lo spessore dei pannelli isolanti in EPS, dipende se vuoi effettuare le lavorazioni a norma di legge o meno, rientrando quindi in eventuali agevolazioni fiscali (vedi detrazioni 55% o detrazioni 36%). In questo caso occorrerà rispettare una trasmittanza termica di legge e quindi uno specifico spessore dell'isolante.

In via di massima, se il tetto non è già isolato termicamente in qualche modo, puoi utilizzare spessori da 8-10 cm si EPS.
 
Ultima modifica:
ciao, il suggerimento di greenbuilding mi pare corretto. Per valutare soluzioni, materiali e spessori bisognerebbe conoscere la stratigrafia della copertura (come è fatto il tetto), e sapere se il tetto è effettivamente la componente da cui maggiormente entra il caldo nella tua abitazione.
Hai fatto bene a verniciare di bianco, non aspettarti che duri molto a lungo ;)
Quanti metri quadri di copertura hai sopra la testa?

ciao
 
Beh, in questo caso coibentando bene il tetto ci guadagni sia sul riscaldamento che sul raffrescamento, e non di poco.
Il sistema di isolamento da adottare dipende da molte cose. La soluzione meno costosa (specie se la guaina che hai ora in copertura è in buono stato) è rapresentata forse dal cosidetto "tetto rovescio". Fatti una ricerca in internet, forse trovi qualcosa anche sul forum, poi se hai domande più specifiche, roviamo ad aiutarti.

Ps: questo tipo di intervento si avvantaggia anche delle detrazioni del 55% dalle imposte
 
ASSOLUTAMENTE NON FARE QUELLO CHE TI E? STATO CONSIGLIATO...PEGGIORERESTI LA SITUAZIONE

Devi aggiungere Massa e non solo ISOLAMENTO!!! Quindi l'EPS non va bene..
Avendo un tetto piano postresti
1) Usare Lana di Roccia a tripla densita (almeno 25 cm.)
2) farti un bel tetto verde ;O)) estensivo
 
studia sergio e poi ne riparliamo
con l'EPS sicuramente migliorerebbe l'invernale ma peggiorerebbe l'estivo...l'EPS ha pochissima massa
 
Caro paolo, penso di aver già studiato, benché non si finisca mai di apprendere.
Vorresti quindi gentilmente spiegare come l'aggiunta di materiale isolante anche con scarsa massa termica all'estradosso di una struttura esistente possa peggiorarene le prestazioni in termini di protezione dal surriscaldamento del locale sottostante? è una tua affermazione, illuminaci, te ne saremo riconoscenti

:bye1:
 
Caro paolo,

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:bye1:

Di illuminarti non ne ho proprio voglia, visto che dici di aver già studiato ...
Ma se fossi in te un bel bigino di fisica che parli di irraggiamento, conduzione e convezione me lo rileggerei...

Comunque non per te ma per chi ha posto il quesito un corpo molto isolante ma con poca massa lascia passare il calore per irraggiamento e poi non lo lascia piu' dissipare ... Quindi la differenza termica giorno/notte diventa ininfluente (l'elemento si comporta come in inverno..ma al contrario)
Per proteggere dal caldo deve applicare un materiale che dia sfsamento ed attenui il calore in ingresso
Sfasamento ed attenuazione sono tra loro proporzionali e lo sfasamento è dato da calore specifico x massa = l'EPS (buon calore specifico ma con poca massa) non è adatto per le coperture cosi' come il metallo...tantissima massa e pochissimo calore specifico

Cuntent?? ti ho evitato la spesa dle bigino ;O)
 
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Ciao Paolo, sono convinto anche io che la lana di roccia ad alta densità sia meglio dell'EPS per le coperture, specie per spessori ridotti di isolante.
Non convengo invece sul fatto che isolando con EPS si peggiori la situazione esistene in estate, anzi, con già 15 cm si migliora, e di molto!
Tu resti sulla tua posizione (cioè che peggiora la situazione iniziale)??
Se invece dell'EPS si usa la lana di roccia ad alta densità, ancora meglio (ma non cambia molto specie se gli spessori salgono a 25 cm come tu suggerivi)
Però converrai credo su che di una copertura esistene fare un tetto rovescio con EPS o XPS è più semplice e meno costoso che coibentare con la lana di roccia, ecco il perché di quel suggerimento!
Che ne dici?
:bye1:
 
Ciao Paolo, sono convinto anche io che

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Che ne dici?
:bye1:

Si, ribadisco e poi non lo dico piu', peggiora perchè nelle ore piu' calde e con sole diretto l'EPS non sfasa e non attenua ma nelle ore più fresche impedisce la dispersione del calore che è all'interno dei locali...quindi peggiora nell'estivo. Logico che migliori in inverno.
Se il solaio non è calpestabile (nel senso che non deve portare carichi fissi) nessun problema, certo non sono lavori alla portata di tutti...andrebbero fatti da muratori.
Pero' nessun problema di esecuzione:bye1:
 
Ultima modifica da un moderatore:
Si, ribadisco e poi non lo dico piu', peggiora perchè nelle ore piu' calde e con sole diretto l'EPS non sfasa e non attenua ma nelle ore più fresche impedisce la dispersione del calore che è all'interno dei locali...quindi peggiora nell'estivo.

Ma, non capisco perché sei così scocciato a confrontarti su questo argomento, a meno che ti sei convinto che hai detto una castroneria (capita anche ai migliori :D).
Secondo me ti sbagli due volte, la prima dicendo che l'EPS non sfasa: prenditi un programmino cha calcola lo sfasamento delle strutture multistrato e calcolati trasmittanza, sfasamento e attenuazione di una copertura in laterocemento con e senza isolamento all'estradosso, per esempio 15 cm di EPS. Poi magari ci ripensi.
La seconda volta ti sbagli quando dici che la struttura (o l'alloggio?) non si raffredda di notte quando fuori fa più freddo: se vuoi raffreddare l'ambiente interno devi far cambiare l'aria e molto abbondantemente, in estate infatti il saldo tra guadagni e perdite di calore di una copertura è decisamente sbilanciato sui guadagni, quindi è meglio isolare (e ridurre i flussi termici in tutte e due le direzioni) che non isolare, a prescindere dal materiale.

Ciao e buon lavoro
 
Ciao rspadar,
l'isolamento invernale lo ottieni con un qualsiasi materiale coibente, meglio se naturale e quindi traspirante (lana di pecora, fibra di legno, sughero);per isolare un sottotetto dal calore estivo invece devi abbinare all'isolante sopracitato un materiale che abbia una certa massa( lana di legno mineralizzata, fibra di legno alta densità 160Kg/mc, sughero espanso nero). In questo modo con uno spessore totale non eccessivo si ottiene uno sfasamento termico di 11/12 ore, che è il parametro fondamentale cioè il tempo in ore che occorre al calore per penetrare all'interno dell'abitazione.
 
ASSOLUTAMENTE NON FARE QUELLO CHE TI E? STATO CONSIGLIATO...PEGGIORERESTI LA SITUAZIONE

Prima di dare consigli di questo tipo (fate questo, non fate assolutamente quello) accertiamoci che quanto stiamo scrivendo sia vero e valutiamo gli effetti su chi ci legge
E' certamente importante che le strutture abbiano adeguata massa, in modo da garantire un certo sfasamento termico (ed evitare il c.d. clima da baracca) ma non è indispensabile che tale massa venga dall'isolamento termico.
Ad essere pignoli oltre che della massa ci dovremmo interessare anche del calore specifico, da cui l'inerzia termica ...
Comunque un tetto in laterocemento, che di massa ne ha già molta, può essere certamente isolato all'esterno con eps, come sopra consigliato.
Questo ridurrà drasticamente la quantità di calore trasmessa al solaio, che si raffredderà facilmente con la normale ventilazione notturna.
Da tecnico posso dire che altre soluzioni possono essere tranquillamente adottate.
Evitiamo però di fare terrorismo psicologico.
Saluti. F.
 
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Inerzia Termica e Isolamento Termico

Inerzia Termica e Isolamento Termico

Prima di dare consigli di questo tipo (fate questo, non fate assolutamente quello) accertiamoci che quanto stiamo scrivendo sia vero e valutiamo gli effetti su chi ci legge

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Da tecnico posso dire che altre soluzioni possono essere tranquillamente adottate.
Evitiamo però di fare terrorismo psicologico.
Saluti. F.

Sono daccordo!

Per chi fosse interessato, pongo l'attenzione su alcuni studi che sto effettuando sull'inerzia termica dei componenti edilizi, in relazione alla trasmittanza termica periodica, che si fa sempre più strada nel panorama normativo italiano per la fase estiva.

In particolare i flussi termici provenienti dall'esterno possono essere ben controllati con adeguati valori di trasmittanza termica periodica (ottinibile anche con bassa massa).

Come calcolare la trasmittanza termica periodica

Il problema sta poi nel controllare i carichi termici interni, e la capacità di accumolo termico del paramento interno (capacità termica areica interna periodica UNI EN ISO 13786) è il parametro che fa questo.
 
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ciao Mygreenbuilding,
ho scaricato il tuo foglio di calcolo ed anche della documentazione che hai scritto sull'argomento.
Volevo chiederti, dato che hai approfondito molto l'argomento, se ti sei fatto una idea sul perchè il legno abbia una calore specifico così superiore a tutti gli altri materiali da costruzione

Ciao!
 
Calore specifico legno

Calore specifico legno

ciao Mygreenbuilding,

Volevo chiederti, dato che hai approfondito molto l'argomento, se ti sei fatto una idea sul perchè il legno abbia una calore specifico così superiore a tutti gli altri materiali da costruzione

Ciao!

Ciao!

Sinceramente non me lo sono mai chiesto. Forse perchè, nelle simulazioni in regime dinamico che effettuo, ho notato basse prestazioni di inerzia termica (un misto tra calore specifico, densità e conduttività termica).

Infatti anche se ha buoni valori di calore specifico, pecca negli altri due, sempre in relazione all'inerzia termica.

Cmq grazie di aver sollevato il quesito, è un ottimo punto di partenza per eventuali considerazioni e studi futuri.

A presto!
 
Ultima modifica da un moderatore:
pongo l'attenzione su alcuni studi che sto effettuando sull'inerzia termica dei componenti edilizi
Molto interessante. Grazie
Saluti. F.
n.b.: ho riletto per intero il tuo precedente post; nel caso di specie io troverei più corretto posizionare la guaina SOTTO l'eps (incollata al massetto come nel tetto rovescio) in modo da evitarne il deterioramento a causa degli shock termici e delle dilatazioni dei materiali sottostanti.
 
Deteriamento dell'isolante in presenza di umidità - Barriera al vapore e guaina

Deteriamento dell'isolante in presenza di umidità - Barriera al vapore e guaina

...in modo da evitarne il deterioramento a causa degli shock termici e delle dilatazioni dei materiali sottostanti.


Ciao!

Sono daccordo.

Io immaginavo comunque che una guaina già fosse presente, in quanto tetto esistente.

Nonostante tutto lascerei la guaina anche sopra l'EPS (ne esistono tipi con guaina già incollata), in quanto l'EPS, in presenza di acqua o umidità perde parte delle proprietà isolanti, si riduce la conduttività termica.

Meglio ancora se sotto all'isolante si inserisce una barriera al vapore (sul lato caldo dell'isolante), proprio per impedire il problema di cui sopra.
 
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