Mi spiace ma credo che rothalpy81 abbia fatto, in qualche circostanza, un po' di confusione forse sulla scia di un certo fervore ambientalista ormai dilagante.
Siccome si butta nel gran calderone dei "cattivi" il gas naturale e si afferma da sempre più parti, sorprendentemtente, che "Se produci energia con un impianto a biomasse, hai una emissione netta di CO2 pari a zero"... vorrei chiedere dove va a finire il carbonio che è presente nelle biomasse? La parola "netta" è, per le biomasse, un po' ambigua. O meglio va estesa ad'una analisi LCA rigorosa dalle quale nono sono così certo che le biomasse uscirebbero così nettamente vincitrici sui clicli combinati a gas naturale.
Sono in possesso inoltre di dati sulle nuove tecnologie al carbone che fanno sperare in emissioni specifiche calcolate su base LCA inferiori a molte rinnovabili e alle fuel cells. Ovviamente prendo questi dati con il beneficio del dubbio, ma sempre più fiero di non appartenere alla schiera dei "migliori" (ogni riferimento a Kundera è fortemente voluto) ambientalisti...
Per quanto concerne i certificati verdi la taglia attuale è stata fortunatamente ridotta ai 50 Mwh grazie al Decreto del "cattivo" Marzano, "colpevole" tra l'altro di aver finalmente sbloccato gli iter per la realizzazione delle centrali a gas naturale a ciclo combinato, più enviromental friendly delle fuel cells...Ah meno male che invece adesso guardiamo al fotovoltaico al mirtillo come speranza per il futuro!!!
Ovviamente i certificati verdi possono essere richiesti per i nuovi impianti. Eistono tuttavia stime che fanno supporre in un decremento del loro prezzo di riferimento (basta consultare il Report annale dell'ENEA disponibile online).
Chi non tiene conto di questo rischia di sovrastimare gli utili di esercizio.
La valutazione per l'energia elettrica di 0.9 fornita da Lolio è realistica per piccole quantità cedute ad Acquirente Unico SPA, non sufficienti a originare CV. Se la qualtità di energia immessa aumenta AU SPA la paga molto meno: fino a 7 cent/kWh. Per grandi produzioni il prezzo è stabilito in modo ancora diverso (ma non credo siano i casi trattati in questo forum).
Se con l'energia autoprodotta va a surrogare l'elettricità autoconsumata, la sua valutazione intrinseca aumenta anche olre i 9 cent.
Infine per quanto concerne i CV, bianchi, neri, grigi, rossi... nascono tutti dall'accertamento di una corrispondenza, qualitativa ma non quantitativa tra emissioni di sostanze inquinanti come polveri sottili, ecc...(la CO2 è inquinante?Mah!Allora anche noi siamo tutti dei piccoli inquinatori) e i loro effetti dannosi su esseri umani, animali e ambiente.
Questi effetti hanno ovviamente un costo, da cui la giusta idea che è meglio investire prima per prevenire che dopo per curare.
Gli studi del settore però sono ancora lontani da fornire dati definitivi ma nonostante questo ci si ostina a dire che il nemico numero è la CO2 dimenticando per esempio le polveri, chi dice il contrario rischia il linciaggio.
Le esternalità hanno già trovato alcune corrispondenze interessanti tra causa e effetto ( i dati mostrano però forbici molto amplie) ma poichè l'eziologia non è scienza esatta, le valutazioni dei CV, cert. bianci, ecc...hanno oggi la stessa affidabilià scientifica delle pozioni magiche preparate nei calderoni degli stregoni di cui si diceva all'inizio...
Saluti