Certificati verdi

fragiba

Member
Salve a tutti.

Sapete quanto valgono i certificati verdi?
Se produco energia da un impianto di biogas prodotto da deiezioni animali , a che prezzo posso vendere l'energia elettrica prodotta?
Varia in base alla quantità prodotta o altro?
Es.: Impianto di 1.000.000 di kW·h annui?
Grazie

ciao,francesco
 
si dovrebbero vendere a lotti di 50 MW ... Altro non so.

Qualcuno può illuminarci?


ciao ciao
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dopo un minimo di ricerca:

"L’articolo 11 del decreto 79/99, ha previsto il superamento del vecchio criterio di incentivazione tariffaria noto come Cip6, per passare ad un meccanismo di mercato competitivo basato sui Certificati Verdi, titoli emessi dal GRTN che attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ogni Certificato Verde certifica la produzione di 50 MWh. Nel mercato dei Certificati Verdi la domanda è costituita dall’obbligo per produttori e importatori di energia elettrica di immettere annualmente una “quota” di energia prodotta da fonti rinnovabili pari al 2% di quanto prodotto e/o importato da fonti convenzionali nell’anno precedente. L’offerta, invece, è rappresentata dai Certificati Verdi emessi a favore di impianti privati che hanno ottenuto la qualificazione dal Gestore della rete, così come dai Certificati Verdi che il GRTN stesso emette a proprio favore a fronte dell’energia prodotta dagli impianti Cip 6. Il D.Lgs. 387 del 29 Dicembre 2003 stabilisce che a decorrere dal 2004 e fino al 2006 la quota minima di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da FER sia incrementata annualmente dello 0,35%."

ta dan!
 
CITAZIONE (fragiba @ 14/7/2005, 10:00)
Salve a tutti.

Sapete quanto valgono i certificati verdi?
Se produco energia da un impianto di biogas prodotto da deiezioni animali , a che prezzo posso vendere l'energia elettrica prodotta?
Varia in base alla quantità prodotta o altro?
Es.: Impianto di 1.000.000 di kW·h annui?
Grazie

ciao,francesco​

Ciao Francesco,

Un Cv attesta la produzione annuale di 100 MWh di energia elettrica da FER .

Allego un documento che spero ti risulterà utile.

Saluti da CLOROFILLO
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Edited by Clorofillo - 17/11/2005, 09:42

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PREZZOCV2005.pdf ( Number of downloads: 231 )​
 
CITAZIONE (Lolio @ 7/12/2005, 19:03)
Non riesco ad aprire l'allegato. Sul sito del gestore: http://www.grtn.it/ita/index.asp si dice che il prezzo di riferimento per il 2005 è di 10,892 cent al kWh. Potete confermare che questo è il prezzo di mercato?​

Confermo che il prezzo di mercato per il 2005 è di 10,892 €cent al kWh.

Visto che non riesci a scaricare l'allegato ti incollo qui il testo per intero:

CERTIFICATI VERDI: FISSATO IL PREZZO DI RIFERIMENTO 2005 DEL GRTN PER
LA VENDITA AL MERCATO
Il GRTN, seguendo i criteri indicati all’art. 9 del D.M. 11/11/1999 e all’art. 6 del D.M.
18/03/2002, ha stabilito il prezzo di offerta, riferito al kWh, dei propri certificati verdi
(prezzo di riferimento) per l’anno 2005.
Il valore, non comprensivo di IVA, è pari a 10,892 €cent per kWh, calcolato come
differenza tra:

�� il costo medio dell’energia CIP6 acquistata dal GRTN nell’anno 2005, prodotta dai
soli impianti a fonti rinnovabili che godono di incentivo, calcolato utilizzando i valori
di acconto 2005 comunicati dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico;
�� il ricavo derivante dalla cessione della stessa energia nell’anno 2005.


CLOROFILLO
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E, oltre al prezzo dei certificati verdi che per il 2005 è stato di 10,89 cent al kWh, qual'è il prezzo di vendita dell'energia? A me risulta intorno ai 9 cent, confermate?
 
La legge Marzano ha attestato il CV quale rappresentativo di 50MWh prodotti da FER.

La legge in questione (legge 239/2004) è andata per tanto a modificare il DM 79/99 portando da 100 a 50 i MWh di cui i CV sono rappresentativi. Questo al fine di permettere ad un maggior numero di Operatori di entrare nel mercato. Mercato voluto appunto dal 79/99 al fine di recepire la direttiva 96/92 sulla creazione del mercato dell'energia elettrica.

Spero di esser stato utile.
 
10.89 + 9=19.89 cent/Kwh se produco energia?ma non è un po troppo?
Secondo voi un elettrogeno ad olii vegetali (minimo 80%) rientra nelle rinovabili?O serve per forza un cogeneratore?
Mi serve assolutamente tale dato sapete consigliarmi un Ente a cui chiedere? L'Enel l'aspetto da 2 settimane...
 
rientra nelle rinnovabili solo per la quota di olio effettivamente usato...

Ad esempio installi una potenza di 100MWh .... solo l'80% dell'impianto è alimentato a olio vegetale il restante 20 % è gasolio ( olio pesante oppure IFO 80 ) tu benefici degli incentivi dei CV solo per l'80 % , cioè per 80 MWh di potenza istallata.
 
la potenza installata non si misura in MWh , ma in MW. 1 MWh significa che hai prodotto 1 MW per 1 ora, o 500 KW per 2 ore, ecc.
 
Ciao a tutti!

Entro x la prima volta in questo forum e lo trovo molto interessante.

Ho appena seguito un corso universitario sulle fonti rinnovabili e per quanto riguarda i prezzi di cessione dell'energia posso dirvi:

- il prezzo dell'energia elettrica rivenduta in rete varia perchè c'è un mercato libero (non perfettamente perchè comunque controllato dal GME in quanto l'energia elettrica di fatto è un servizio e come tale deve essere garantito a tutti), il prezzo medio è di 75-85euro/MWh
- I CV valgono in media 100-120euro/MWh
- Poi c'e da considerare (ma forse questo riguarda solo impianti di grande taglia), anche il cosidetto emission trading e cioè il mercato della CO2: a seguito della ratifica del protocollo di Kyoto dobbiamo raggiungere entro il 2012 una certa riduzione di emissioni rispetto al 90: questo vincolo non è solo roba da idealisti, ma attivo a tutti gli effetti. Solo che lo Stato e le amministrazioni locali per adesso pare che non se ne interessino. Questa riduzione verrà suddivisa tra tutte le regioni fino ad arrivare al singolo comune che avrà una sua quota di riferimento. Chi non rispetta la riduzione devre "comprare" le quote mancanti da chi è stato "virtuoso" ed ha ridotto più di quanto gli spettava. Il mercato ancora non è attivo ovviamente ma stime indicano che il costo di una tonn di C02 si aggirerà intorno ai 30 euro. Ovviamente questo flusso di cassa si realizzerà solo nel 2012. E forse per questo i politici non ci pensano: ci sono molte cose da poter fare in campo energetico con la supervisione delle amministrazioni locali, solo che nessuna si vuole dare da fare per "stringere la conghia" ee investire adesso, se poi i benefici economici si avranno magari oltre la scadenza del proprio mandato elettorale. In tal caso, in un'ottica di avvicendamento politico, questi benefici verrebbero sfruttati dalla fazione politica opposta.

Ciao belli!
 
Ciao rothalpy81 benvenuto.
Ciò che dici è molto interessante ..ma dimmi i certificati che attestano di aver evitato tonnellate di CO2 producendo energia elettrica o termica sono i certificati bianchi? Tale mercato è già in funzione o no?
Inoltre si posson ricevere contemporaneamente per lo stesso impianto i CV, bianchi e RECS?
 
Ciao Tulipe!

I CV sono certificati che attestano una certa quantità di energia risparmiata: di conseguenza si ottengono adottando soluzioni di risparmio energetico ed attestando tale risparmio rispetto alla originale situazione di riferimento. Di CV riferiti ad un impianto nuovo non he ho sentito parlare: semmai uno che ha un impianto e fa una modifica (o ne fa uno nuovo che sostituisce il precedente) e consuma meno a parità di effetto utile (e cioè aumenta i rendimenti) può accedere ai CV.

Per quanto riguarda il discorso del mercato delle emissioni di CO2 ripeto che non so se questa cosa debba essere in qualche modo supervisionata dall'amministrazione locale. Ad ogni modo il discorso è diverso dai CB.
L'emission trading si applica molto bene agli impianti alimentati a fonti rinnovabili, come un impianto a biomasse.
Se produci energia con un impianto a biomasse, hai una emissione netta di CO2 pari a zero; viceversa producendo la stessa energia (ad esempio elettrica) con un impianto ad olio combustibile, gas naturale o carbone (che schifezza il carbone a livello ambientale!!!), avresti una elevata emissione di CO2. Con l'impianto a biomasse calcoli la differenza, ad esempio tra oggi ed il 2012(sono 6 anni di non emissione), e quando sarà riscuoti.

Ciao!
 
Ciao SolarPrex!

Mi spiace ma di fonti sull'emission trading non ne ho. Ho studiato tutto ad un corso universitario ed anche lì si parlava dei meccanismi di funzionamento di questo mercato ma si lasciava la cosa un pò in sospeso perchè come detto se ne riparla più in là nel tempo quando si dovranno tirare le somme al 2012 per il Protocollo di Kyoto.

Ciao!

Errata Corrige: Nel mio messaggio del 9/4 alle 16:08 all'inizio ho parlato dei certificati bianchi (CB) ma per sbaglio ho scritto CV(certificati verdi) al posto di CB. Chiedo scusa.
 
rothalpy81 in effetti mi sembrava un po incastrato il tuo discorso ora si ho capito che parlavi di CB!
:)
insomma mi par di capire che questi riguardano miglioramenti di rendimenti o rifacimenti di impianti, dunque per impianti nuovi si può puntare solo sui Cv e (forse) RECS se si fa cogenerazione
 
CITAZIONE (demonbl@ck @ 13/5/2006, 18:37)
che sono i RECS?​

Cito:

''Esiste la possibilità di commercializzare la capacità di produrre energia da fonte rinnovabile a livello europeo. E’ necessario il possesso di un certificato con valenza europea definito RECS (Renewable Energy Certificate System) con il quale il produttore aderisce a regole di qualificazione degli impianti e certificazione della produzione che sono condivise con gli altri produttori europei. Si differiscono dai certificati italiani per poter essere emessi per qualsiasi impianto indipendentemente dalla data di entrata in funzione, si differenziano a seconda dalla fonte sfruttata ed è acquisibile solo per impianti che producono più di 1MW elettrico. L’organo di emissione preposto anche per questo tipo di certificato è il GRTN.''
E se non ho capito male non è commercializzabile tra tutti.
 
Mi spiace ma credo che rothalpy81 abbia fatto, in qualche circostanza, un po' di confusione forse sulla scia di un certo fervore ambientalista ormai dilagante.
Siccome si butta nel gran calderone dei "cattivi" il gas naturale e si afferma da sempre più parti, sorprendentemtente, che "Se produci energia con un impianto a biomasse, hai una emissione netta di CO2 pari a zero"... vorrei chiedere dove va a finire il carbonio che è presente nelle biomasse? La parola "netta" è, per le biomasse, un po' ambigua. O meglio va estesa ad'una analisi LCA rigorosa dalle quale nono sono così certo che le biomasse uscirebbero così nettamente vincitrici sui clicli combinati a gas naturale.
Sono in possesso inoltre di dati sulle nuove tecnologie al carbone che fanno sperare in emissioni specifiche calcolate su base LCA inferiori a molte rinnovabili e alle fuel cells. Ovviamente prendo questi dati con il beneficio del dubbio, ma sempre più fiero di non appartenere alla schiera dei "migliori" (ogni riferimento a Kundera è fortemente voluto) ambientalisti...

Per quanto concerne i certificati verdi la taglia attuale è stata fortunatamente ridotta ai 50 Mwh grazie al Decreto del "cattivo" Marzano, "colpevole" tra l'altro di aver finalmente sbloccato gli iter per la realizzazione delle centrali a gas naturale a ciclo combinato, più enviromental friendly delle fuel cells...Ah meno male che invece adesso guardiamo al fotovoltaico al mirtillo come speranza per il futuro!!!

Ovviamente i certificati verdi possono essere richiesti per i nuovi impianti. Eistono tuttavia stime che fanno supporre in un decremento del loro prezzo di riferimento (basta consultare il Report annale dell'ENEA disponibile online).
Chi non tiene conto di questo rischia di sovrastimare gli utili di esercizio.
La valutazione per l'energia elettrica di 0.9 fornita da Lolio è realistica per piccole quantità cedute ad Acquirente Unico SPA, non sufficienti a originare CV. Se la qualtità di energia immessa aumenta AU SPA la paga molto meno: fino a 7 cent/kWh. Per grandi produzioni il prezzo è stabilito in modo ancora diverso (ma non credo siano i casi trattati in questo forum).
Se con l'energia autoprodotta va a surrogare l'elettricità autoconsumata, la sua valutazione intrinseca aumenta anche olre i 9 cent.

Infine per quanto concerne i CV, bianchi, neri, grigi, rossi... nascono tutti dall'accertamento di una corrispondenza, qualitativa ma non quantitativa tra emissioni di sostanze inquinanti come polveri sottili, ecc...(la CO2 è inquinante?Mah!Allora anche noi siamo tutti dei piccoli inquinatori) e i loro effetti dannosi su esseri umani, animali e ambiente.
Questi effetti hanno ovviamente un costo, da cui la giusta idea che è meglio investire prima per prevenire che dopo per curare.
Gli studi del settore però sono ancora lontani da fornire dati definitivi ma nonostante questo ci si ostina a dire che il nemico numero è la CO2 dimenticando per esempio le polveri, chi dice il contrario rischia il linciaggio.
Le esternalità hanno già trovato alcune corrispondenze interessanti tra causa e effetto ( i dati mostrano però forbici molto amplie) ma poichè l'eziologia non è scienza esatta, le valutazioni dei CV, cert. bianci, ecc...hanno oggi la stessa affidabilià scientifica delle pozioni magiche preparate nei calderoni degli stregoni di cui si diceva all'inizio...
Saluti
 
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