Che differenziale usare?

trinky2000

Member
Salve,
Appena allacciato, per un errore dell'installatore, il differenziale posto tra l'inverter e il contatore GSE saltava poiche' sottodimensionato, era di 16 A (C16 0,03 mA).. mi fu tempestivamente cambiato con un 32 A (C32 0,03 mA)...
Per 15 giorni non ho avuto piu' problemi.. fino ad oggi.. mi e' saltato di nuovo... siccome ho 2 impianti gemelli.. su entrambi ho lo stesso identico problema, quindi sicuramente il differenziale non e' adatto...
Oggi si e' alternata pioggia a sole e nuvoloni, con temperature abbastanza basse rispetto ai giorni precedenti... ma comunque il picco non ha superato i 5900 W..
Domani l'installatore viene a dare un'occhiata..
Ma 0,03 mA corrisponde a 30 oppure 300 mA?
Ricordo che Rob77 quando ebbi questo problema all'inizio mi consiglio di prenderlo da 300mA di intervento.. io lo dissi al mio installatore ma onestamento non so se 0,03 corrisponde a 300mA..
Chiedo consigli ai piu' esperti..
Grazie!
 
Il differenziale C32 è correttamente dimensionato per la potenza del tuo impianto. Per quanto riguarda la corrente d'intervento, ti sconsiglio di prendere un differenziale da 0,3A (o 300mA), ma dovresti tenere quello che hai (0,03A o 30mA) secondo me. Non dovrebbero esserci differenze di corrente tali da far scattare il differenziale, altrimenti vuol dire che c'è qualcosa che non va... Poi bisogna vedere anche il resto del tuo impianto se ha delle protezioni ulteriori e di che tipo.
Una cosa che dovresti notare è se interviene la protezione magnetotermica (superamento potenza) o quella differenziale (dispersione di corrente), e questo lo vedi a seconda del modello di differenziale da quale levetta scatta (solo la blu, o la blu e la nera) oppure dal colore della finestrella dell'interruttore (rossa o blu).
Saluti,
Pierangelo
 
Power-one raccomanda di usare un differenziale da 300 mA (0,3 A), basta leggere il manuale dato in dotazione da P.O.
(ogni buon installatore e progettista lo dovrebbe fare); il tutto ha anche una giustificazione tecnica.
saluti
 
Sembra quindi essere una particolarità di PowerOne... Noi abbiamo installato svariati impianti FV come ditta e abbiamo sempre utilizzato differenziali da 0,03A senza mai problemi con varie marche di inverter... :confused: Posso chiedere quale sarebbe la giustificazione tecnica?
 
Grazie a tutti..
Comunque io ho un differenziale-magnetotermico, unico pezzo...
Comunque me lo faccio mettere da 300 mA, quindi 0,3 A..
 
Posso chiedere quale sarebbe la giustificazione tecnica?
Proprio quello che succede a trinky2000 ..... scatto intempestivo.... e non succede/deva solo a lui ma anche ad altri utenti del forum e con tutte le marche di inverter... visto che non c'e' bisogno di salvare la vita a nessuno nel tratto inverter-DG perche' non deve entrare in contatto nessuno basta il 300mA.....
 
Sembra quindi essere una particolarità di PowerOne... Noi abbiamo installato svariati impianti FV come ditta e abbiamo sempre utilizzato differenziali da 0,03A senza mai problemi con varie marche di inverter... :confused: Posso chiedere quale sarebbe la giustificazione tecnica?
Infatti il mio installatore mi ha detto la stessa cosa, sulla maggior parte degli impianti da lui realizzati (evidentemente con altri inverter) ha sempre usato quelli da 0,03mA..
 
"E? consigliabile l?’utilizzo di un interruttore con protezione magneto-termica di classe C e corrente nominale di 40A e protezione differenziale di classe A oppure di classe AC con corrente di intervento di 300mA in modo da evitare falsi interventi della protezione stessa, dovuti alla normale corrente di dispersione capacitiva dei moduli fotovoltaici."

PAGINA 94 MANUALE POWER ONE..
 
Buonasera,partiamo dal fatto che per dire se è sovra sotto dimensionato o che altro si dovrebbe avere dati precisi a riguardo di tensione e soprattutto corrente, proprio per il fatto che si dimensiona su questo......Sembra che ormai sia diventato un optional il dimensionamento di certi elementi, e questo è sbagliatissimo.Tra un 16 e un 32 c'è di mezzo il mare,non è la stessa cosa l'uno o l'altro....intanto dovresti dirci che intensità di corrente alla massima potenza possono fornire i tuoi moduli e anche quella di cortocircuito, poi si fanno 2 conti.....Visto che il problema di scatto del differenziale è ormai presente in molti impianti, mi sono ormai convinto che il tutto dipende molto dalla qualità dell' inverter e dalle armoniche parassite che riescono a filtrare e quindi a nn far arrivare al differenziale.......
 
Il 16 e' stato "semplicemente" un errore, subito riconosciuto dall'installatore...
Lendon, le caratteristiche del mio impianto sono quelle in firma.. io non sono un esperto in materia.. sono solo un semplice utente... ma credo che il mio problema sia solo nell' amperaggio sbagliato.. con un 32 A 0,3mA secondo me risolvo il problema...
 
In firma di tecnico non c'è nulla......Come fai a dire che è un errore già riconosciuto se non sai nemmeno che amperaggio hai???è certo comodo per l'istallatore cercare di aggirare il problema mettendo un differenziale doppio, facendolo perdere ovviamente in sensibilità.
Capisci???
Non si fa cosi a sistemare i malfunzionamenti...
capisco che nn sei un esperto, e nn devi esserlo....ma se hai voglia guardando le schede tecniche di un modulo fotovoltaico, devi solo fare 2 somme per vedere che differenziale usare....
 
Come già precisato da altri............ molti produttori specificano di usare un differenziale con soglia 300 mA = 0,3 Amp
 
secondo me la corrente di intervento non c'entra nulla con i distacchi intempestivi del differenziale.
300 mA = 0,3 A è la corrente di intervento corretta se tra quadro di uscita AC dell'impianto e Contatore GSE non hai utenze.
I Distacchi intempestivi del differenziale sono spesso conseguenza di correnti disperse a terra da cabine elettriche o grosse utenze industriali o a volte da Enel stessa quando fanno manovre di scambio sugli anelli di alimentazione per bilanciare la rete al variare dei carichi...
In questi casi puoi provare un differenziale cosiddetto "immunizzato" (sigle tipo AC i I o altre cose del genere..); questi sono fatti per ignorare certe armoniche che si generano in casi come quelli che ti ho descritto sopra....pur naturalmente intervenendo in caso di dispersioni a terra...
Prova a cercare un po su google... non costano poi delle cifre folli... credo che potresti cavartela con meno di 100 - 150 euro
 
Mi sembra che sul circuito inverter - DG non ci deve essere nessuna utenza e quindi non ci sono possibilita' di contetti indiretti , basta e avanza il 300mA.

Come fai a dire che è un errore già riconosciuto se non sai nemmeno che amperaggio hai???
Come non sa' quanti ampere ha ?
Inverter PVI 6.0 = 30A massimi , il 16 era un errore....
 
Anche questo è un argomento che nel forum è stato trattato una innumerevole quantità di volte e anche piuttosto bene aggiungerei....

Dispiace constatare che, nonostante ciò, in nessuna delle risposte si sia fatto riferimento all'origine del problema e anzi qualcuno addirittura abbia improvvisato delle soluzioni vagamente "empiriche" che in alcuni casi risolvono o aggirano il problema accontentandosi di ciò pur senza capire il comportamento dell'impianto.

Per chi ne avesse voglia e tempo si può andare a cercare nel dettaglio il fenomeno che genera tale anomalia: si tratta di dispersioni capacitive dei moduli fotovoltaici, e, data la loro origine, diventa più importante con l'aumentare del numero dei moduli, con condizioni atmosferiche che facciano aumentare la permittività dell'aria ecc. e si presenta solo con gli inverter senza trasformatore (proprio gli Aurora ne soffrono in modo piuttosto accentuato).

Detto ciò è chiaro che mettendo un differenziale da 300 mA si risolve il problema (anzi si aggira, perchè le dispersioni continuano ad esserci), anche se c'è da dire che se si hanno degli inverters dotati di una protezione differenziale interna, questo accorgimento potrebbe risultare inutile in quanto interverrebbe quest'ultimo dispositivo anzichè quello esterno.

Sicuramente il problema è risolvibile alla radice prevedendo un inverter con trasformatore di isolamento.

Ciao
 
Pero' non hai detto che e' anche inutile il 'salvavita' nel tratto inverter - DG

anche se c'è da dire che se si hanno degli inverters dotati di una protezione differenziale interna
E infatti il PO l'ha , ma anche tanti altri.....

Sicuramente il problema è risolvibile alla radice prevedendo un inverter con trasformatore di isolamento.
Se passa la norma leveranno dalle palle il trafo anche dagli impianti maggiori , cosi' si sprechera' meno energia' per la trasformazione....

by
 
Pero' non hai detto che e' anche inutile il 'salvavita' nel tratto inverter - DG
by
In effetti non ci dovrebbe essere il problema di un eventuale contatto diretto...


E infatti il PO l'ha , ma anche tanti altri.....
by
si, però certamente la soglia di intervento non è 30 mA (per fortuna....). In alcuni casi mi pare sia di 50 mA, in altri probabilmente anche superiore.

Se passa la norma leveranno dalle palle il trafo anche dagli impianti maggiori , cosi' si sprechera' meno energia' per la trasformazione....
by
Già... ma non sono sicuro che sia un bene.:rolleyes:
 
In effetti non ci dovrebbe essere il problema di un eventuale contatto diretto...
Infatti , altrimenti sarebbe obbligatorio... perche' crearsi il problema dell'eventuale intervento e non mettere il meno sensibile ?! :)

si, però certamente la soglia di intervento non è 30 mA (per fortuna....). In alcuni casi mi pare sia di 50 mA, in altri probabilmente anche superiore.
Ti riporto cioe' che scrive la Danfoss per i TLX (del PO l'avevo ma non lo trovo ma immagino sia uguale anche perche' fa' riferimento a una IEC) :

"L'unità di controllo della corrente residua (RCMU) in dettaglio: La serie di TripleLynx inverter è del tipo senza trasformatore e quindi necessita di un RCMU. Per inverter TripleLynx, l'integrazione di un RCMU nell'inverter è una scelta specifica.
La funzionalità RCM dell'RCMU incluso nell'inverter è testata in base alla VDE0126-1-1 nella quale è descritta la stessa funzionalità come dell'IEC60755.
Questo include la disconnessione ad uno sbalzo di 30 mA entro 0,3 sec., uno sbalzo di 60 mA entro 0,15 sec., uno sbalzo di 150 mA entro 0,04 sec. e uno sbalzo di 300 mA entro 0,3 sec.
Poiché l'inverter TripleLynx contiene il suo proprio RCMU, può essere considerata una costruzione che no è capace di alimentare l'impianto elettrico con correnti di guasto CC.
Pertanto secondo la norma IEC 60634-7-712 non è richiesto un dispositivo a corrente residua (RCD) del tipo B; significa che al suo posto è sufficiente un RCD del tipo A con limite di 300 mA. "

Quindi per chi aveva riportato che era necessario il 30mA , mi sembra particolare che una persona del settore non legga le specifiche tecniche dei vari produttori di inverter......

Già... ma non sono sicuro che sia un bene.:rolleyes:
Almeno quel 2-3% lo recuperi di produzione ... :) poi altri aspetti tecnici sorvolo......
 
Forse è bene aggiungere che bisogna fare attenzione alla resistenza di terra perchè il differenziale entra in gioco anche per i contatti indiretti, e un 300 mA suppone valori della terra che non sono affatto scontati.....
 
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