io ritengo che ci siano due livelli di discussione che vanno tenuti distinti..un conto è voler cambiare le coscenze, cosa di cui io per incapacità non mi voglio occupare (ma che non volgio nemeno delegare a chi girà il mondo in aereo per predicare nelle conferenze che occore ridurre il consumo dei combustibili fossili....cavolo, ma l'aereo che ti ha portato a cosa andava, a banane?)..l'altro e cercare di conoscere e governare i flussi e i fenomeni che si creano e proagano nel mondo.
Nel caso specifico, il tuo approccio (sacchettino di carta comprato dal negoziante-torrefattore locale che macina il chicco tostato al momento) presuppone di dover convincere milioni di consumatori che oggi comprano il sacchetto in PET/AL/PE o la Capsula in plastica a modificare il loro comportamento passando ad un modello di consumo ad un altro che:
- impone che il chicco sia macinato fresco..diciamo che perde aroma in 5 giorni...diciamo che ogni settimana dovresti andarlo a comprare. Dove?
- non certo al Supermercato, dove è necessario vendere prodotti non deperibili..nessun supermercato acceterebbe di avere caffè "deperibile", cioè confezionato in modo che perda l'aroma..perchè a parte qualche "utente" che lo vuole insapore, il caffè "è un piacere..se non è buono...". Sai quanti "freschi" vengono buttati oggi nei supermercati? ci sfameresti una seconda Italia..
- quindi alla fine il caffè sarebbe un fresco, comprato in drogheria ad alta frequenza (e anche questo è un costo e un inquinamento)..morale un costo 2-3 volte superiore a quello del supermercato.. la gran parte dei consumatori non lo potrebbero acquistare.
Il mio apporcio invece è: dato che il mondo di oggi ha fatto progredire produzioni, imballaggi e trasporti in modo tale che in Italia tutti (o quasi) si possono permettere acquisto regolare di caffè di buona qualità (mentre solo 50 anni fà se lo permettevano solo alcune fasce di reddito medio alte e 100 anni fà solo gli aristrocratici), vediamo quel è il sistema migliore che contempla: praticità per il cosumatore, ottima protezione del prodotto per evitare sprechi, basso costo per renderlo accesibile a tutti, impatto ambientale gestibile.
In un'ottica del genere, mi pare che un'imballo come la capsula sia una buona risposta..e comunque non molto divesa da quella PEt/AL/PE + moka..se propio vuoi andare sul particolare..il PET/AL/PE non è riciclabile da nessuno (occupa posto in discarica, poco ma lo occupa), la Capsula è riciclabile (basta che la metti nella campana della plastica, paga il Conai quindi hai il diritto-dovere di farlo).
Potrebebro essercene altre, ma il mercato (mica io) rifiuta categoricamente tutte quelle estreme, cioè che sacrificano tutti gli aspetti a favore di uno solo..per questo non si vende caffè in vetro..e nemmeno in carta (almeno mai al supermercato)...nonostante esista una Tassa che penalizza gia la plastica verso il vetro e la carta..
Se poi volgimao parlare di modificare le coscienze..allora..come dicevo prima..partiamo dal grosso del problema..non dalla pagliuzza..quanta CO2 emettiamo pe rportare il caffè in Europa e tostarlo come piace a noi Italiani? vedrai che i 4 gr di plastica a capsula spariscono dal tuo campo visivo..butti via i conti e ti bevi un caffè per dimenticare..