....Detto questo credo che al di la' delle legittime arrabbiature dei singoli e della illegittimita' (tutto da dimostrare) del provvedimento retroattivo ....
Questa volta non posso essere d'accordo con te.
Premettendo che il sistema è a mio avviso lecito, legale e a nulla valgono i vari tentativi di Class Action o quant'altro visto che il precedente sistema SSP era un contratto di natura annuale a tacito rinnovvo il nuovo sistema ha diversi problemi.
In molti si lamentano del fatto che le accise e i vari balzelli vengano comunque pagati ma questo è a mio avviso corretto visto che equipara nei fatti il regime fiscale del SSP a quello del RID dove paghi le accise non solo sulla "quota scambiata" (non esiste trattandosi di RID ma passatemela) ma proprio su tutto l'autoconsumo quindi direi che la cosa ci sta.
Come ci sta di pagare i corrispettivi di dispacciamento e uso della rete visto che la rete la si usa è giusto pagarla come debbono pagarla tutti quanti.
Quello che francamente trovo assurdo del nuovo sistema è la scarsissima trasparenza, la complessiva/imprevedibilita di calcolo e i ritardi epocali del GSE: a tutt'ora sto aspettando che vengano attivati contratti SSP inoltrati a febbraio 2009 e tutto quello che ho ottenuto dal GSE è stata sostanzilamente una risposta del tipo "non abbiamo obblighi di nessun tipo in merito alle tempistiche" che tradotto significa "non rompere i m....i che tanto facciamo quel ca$$o che ci pare".
Francamente penso che per i piccoli impianti domestici la soluzione, pur nella sua correttezza concettuale, sia troppo articolata e complessa sia per l'utente ma sopratutto per il GSE/Distributore che si trova ingolfato di letture con energie bassissime (3000kWh/anno per un distributore sono niente).
Credo che la soluzione migliore sarebbe una remunerazione annuale a tariffa fissa (tipo RID tanto per intenderci) di tutta l'energia scambiata ovvero: tutto quanto non autoconsumo istantaneamente me lo pagano a fine anno a x€/MWh e la si chiude li.
Sarebbe semplice, lineare e consentirebbe uno sviluppo di un business plan credibile in fase di valutazione della convenienza o meno dell'impianto cosa ora impossibile.