stefano, non hai capito il senso del discorso.....
e cioè, che le marine italiane (non centra la marca) puntano sul fatto di essere "policombustibili", ma di fatto se sono in classe 5 e in questa classe si vuole rientrare, non si può bruciare quello che non è certificato.
bisogna essere sinceri con se stessi: ci lamentiamo dell'inquinamento, delle polveri, ecc ecc..... quindi anche con il riscaldamento bisogna abbandonare "l'umma umma", e fare i "seri"....
te lo dice uno che per anni ha venduto una miriade di marine, ma bisogna stare al passo con i tempi.... Ci sarà pure un motivo per cui ho abbandonato le marine, oppure pensi che un mattino mi sia svegliato e così "per caso" ho preso un'altra strada?
Il mondo va avanti, e con esso la tecnica, i prodotti, i sistemi, le esigenze...e se ci fossilizziamo sulle nostre idee senza guardare cosa capita attorno a noi, senza sentire e capire le esigenze delle persone, ecc ecc... si "muore", si "chiude"....
in questi giorni sto facendo una ricerca forsennata di sta benedetta classe 5 Tatano, ma sembra che il documento (che dovrebbe essere pubblico) sia come un segreto di Fatima....
Ho chiesto a loro se mi sanno dire almeno il volume di carico legna, la durata della combustione, qualche dato insomma.... Pensi sia arrivata qualche risposta? ZERO.
e neppure in rete, sul loro sito, in ogni dove.... nessun dato.
ora io tratto tutte o quasi classe 5, sia italiane che austriache..... e siamo in un'altro mondo......
qualche anno fa forse era presto per fare questi discorsi, ma ora è tardi per le "locomotive bruciatutto"..
questo è il mio pensiero, logico, ma come ho sempre fatto, NESSUNO mi impedirà mai di esporlo.