Archimede2007
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- 19 Gennaio 2008
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Problema: per la produzioe di ACS ho uno scaldabagno elettrico da 80 litro (alimentato, quando possibile, dal fotrovoltaico), ed in cascata la caldaia del riscaldamento (che fa anche ACS istantanea. quando l'acqua nello scaldabagno non è sufficientemente calda, la caldaia provvede ad integrarla quanto serve).
Il problema è che la coibentazione dei scaldabagni è praticamente simbolica (un paio di cm di poliuretano), e quindi le dispersioni sono importanti.
Poco male se lo scaldabagno fossei n un locale riscaldato: quello che dissipa contribuisce almeno al riscaldamento dell'ambiente... ma avendo lo scaldabagno in un locale tecnico non riscaldato, dissipare calore è veramente uno spreco.
Ho provato anche a misurarlo, e questo è il risultato:
Alle ore 01:51 il boiler ha raggiunto il picco della temperatura, con 63,1° C.
A questo punto, in assenza di prelievo, e con una temperatura ambiente di 20° C approssimativamente costante, la temperatura è progressivamente scesa fino a raggiungere i 55.4° C alle 13:57; poi sono cominciati i prelievi, il boiler si è riacceso, e quindi i valori successivi non sono più significativi.
Il risultato comunque è questo: in assenza di prelievo, tra le ore 01:51 e le ore 13:57 la temperatura è scesa dai 63,1° C iniziali fino a 55,4° C.
Ovvero, la temperatura è scesa di 7,7° C in 12h 6', ovvero è scesa circa di 0,64° C ogni ora.
E questo in primavera, con una temperatura ambiente di circa 20° C: immaginiamoci in inverno, con una temperatura ambinte di pochi gradi...
Il problema quindi è: idee per migliorare la coibentazione dello scaldabagno?
- deve trattarsi di un materiale flessibile, che si possa curvare ed incollare sulla superficie cilindrica dello scaldabagno (quindi no EPS)
- non frega nente che sia bello (è un locale tecnico...), ma sarebbe bello che si possa almeno ogni tanto pulire (quindi superficie esterna pellicolata o comunque non porosa)
- esistono delle guaine per i boiler più grandi (tipo i tappetini riflettenti che si usano sui finestrini delle auto d'estate), ma a parte il fatto che costicchiano, non credo siano molto efficienti (in definitiva, hanno lo spessore del pluriball...)
- inoltre deve essere qualcosa che si possa applicare con facilità al boiler già montato (si, pensarci prima di montarlo avrebbe reso tutto più facile, ma la vita è un'occasione perduta...)
Avevo pensato di inscatolarlo semplicemente in un parallelepipedo di EPS, riempiendo poi gli angoli vuoti di ritagli di EPS... ma magari qualcuno qui ha un'idea geniale da proporre per una soluzione più intelligente e/o semplice da realizzare...
Il problema è che la coibentazione dei scaldabagni è praticamente simbolica (un paio di cm di poliuretano), e quindi le dispersioni sono importanti.
Poco male se lo scaldabagno fossei n un locale riscaldato: quello che dissipa contribuisce almeno al riscaldamento dell'ambiente... ma avendo lo scaldabagno in un locale tecnico non riscaldato, dissipare calore è veramente uno spreco.
Ho provato anche a misurarlo, e questo è il risultato:
Alle ore 01:51 il boiler ha raggiunto il picco della temperatura, con 63,1° C.
A questo punto, in assenza di prelievo, e con una temperatura ambiente di 20° C approssimativamente costante, la temperatura è progressivamente scesa fino a raggiungere i 55.4° C alle 13:57; poi sono cominciati i prelievi, il boiler si è riacceso, e quindi i valori successivi non sono più significativi.
Il risultato comunque è questo: in assenza di prelievo, tra le ore 01:51 e le ore 13:57 la temperatura è scesa dai 63,1° C iniziali fino a 55,4° C.
Ovvero, la temperatura è scesa di 7,7° C in 12h 6', ovvero è scesa circa di 0,64° C ogni ora.
E questo in primavera, con una temperatura ambiente di circa 20° C: immaginiamoci in inverno, con una temperatura ambinte di pochi gradi...
Il problema quindi è: idee per migliorare la coibentazione dello scaldabagno?
- deve trattarsi di un materiale flessibile, che si possa curvare ed incollare sulla superficie cilindrica dello scaldabagno (quindi no EPS)
- non frega nente che sia bello (è un locale tecnico...), ma sarebbe bello che si possa almeno ogni tanto pulire (quindi superficie esterna pellicolata o comunque non porosa)
- esistono delle guaine per i boiler più grandi (tipo i tappetini riflettenti che si usano sui finestrini delle auto d'estate), ma a parte il fatto che costicchiano, non credo siano molto efficienti (in definitiva, hanno lo spessore del pluriball...)
- inoltre deve essere qualcosa che si possa applicare con facilità al boiler già montato (si, pensarci prima di montarlo avrebbe reso tutto più facile, ma la vita è un'occasione perduta...)
Avevo pensato di inscatolarlo semplicemente in un parallelepipedo di EPS, riempiendo poi gli angoli vuoti di ritagli di EPS... ma magari qualcuno qui ha un'idea geniale da proporre per una soluzione più intelligente e/o semplice da realizzare...
