coibentazione tetto: EPS grafitato o poliuretano?


Evitando di ribattere su tutti gli argomenti che son fuori OT:

Dipende in che zona climatica sei...è diverso tra Sassari e Vipiteno
Siamo in zona D (non certo la più calda), oltre al fatto che siamo a 800 m di quota, insomma, non siamo esattamente in Africa, per quello ritengo più importante una U bassa nel periodo invernale.

Il progettista deve valutare la soluzione termica ma non certo il risultato il cui obbiettivo minimo è definito per legge) riflessivo e resistivo (anche se è la prima volta che li sento...ma è colpa mia sicuramente) sono inadeguati per un clima temperato, ma ottimi per un clima freddo

Intendevo dire che il progettista definisce degli obbiettivi da raggiungere (o esigenza da soddisfare) e poi sceglie la soluzione tecnica più adatta allo scopo.

Non è piu' performante....è quella idonea

Beh, ho usato il termine performante perché 25 cm di isolante non sono né a buon mercato né spesso possibili per limiti di altezza dell'edificio, quindi ho preferito evitare il termine idonea.

Devi considerare che la lana di roccia ha si maggior capacità termica, ma molti EPS sopperiscono alla loro "bassa" capacità termica con trattamenti appositi che diminuiscono la capacità di assorbanza radiativa dell'elemento.

Ad esempio, nonostante la peggior (e non di tanto) capacità termica io sono sempre per l'isolamento con lastre di EPS e piuttosto di cercare la "massa" aumentando gli spessori dell'isolante cercherei la miglior ventilazione sottotegola possibile per limitare le temperatura superficiali e punterei su isolanti di tipo radiativo per far calare il flusso radiativo (come poi ho già scritto nel mio primo post)

- avendo poco spessore a disposizione meglio puntare su un isolante migliore rispetto ad uno con più alta capacità termica.
- aumentare lo spessore dell'intercapedine per dissipare il maggior calore possibile
- scegliere la gradazione più chiara possibile del manto di copertura(nel rispetto dei vincoli paesaggistici)
- rivestire l'intercapedine con un materiale termoriflettente.

Comunque la soluzione B di Hokuto non mi sembra certo male.
 
Mr Clark...uffi mi spiace ribatterti, pero' guarda che l'EPS ha prestazioni in U migliori della lana di roccia ;O))) Ci sono pannelli che arrivano anche a 0.025 contro lo standard 0.04 di U delle lane.
Il problema dell'EPS è il basso calore specifico e la massa ridotta oltre al fatto che ha un basso potere fonoassorbente. Quindi o hai un muro bello solido ( mattoni da 25 o piu') o spesso la soluzione si dimostra non adeguata a tenere fuori il caldo estivo ed i rumori (poi se vivi sulla marmolada, certo è un'altro discorso)
La zona D non è la A ma nemmeno la piu' fredda. Poi non conosco il microclima a 800 mt. pero' credo che da lui in inverno le temperature non arrivino a -5 quindi anche con uno spessore di isolante contenuto sulle pareti e sul tetto (sempre che faccia la soletta in laterocemento) va bene.
A livello urbanistico ci sono deroghe anche di distanze per i cm. di isolamento e 25 è il limite ;O)
 
uffi mi spiace ribatterti, pero' guarda che l'EPS ha prestazioni in U migliori della lana di roccia ;O)))
Ci sono pannelli che arrivano anche a 0.025 contro lo standard 0.04 di U delle lane.
Cavoli, lo so, non mi pare di aver mai detto il contrario, comunque credo che tu stai parlando di valori di lambda, non di U.

Il problema dell'EPS è il basso calore specifico e la massa ridotta oltre al fatto che ha un basso potere fonoassorbente.
Il calore specifico non è poi così basso rispetto alla lana(per molti prodotti),anzi, alcune volte è identico, hai mille ragioni sia per la massa che per l'acustica che io stupidamente non avevo considerato.

Dici che migliorando la ventilazione sottotegola e usando isolanti resistivi non è possibile diminuire il flusso estivo senza adottare per forza 25 centimetri di isolante?
Come hai detto tu, non avendo inverni così rigidi andrebbero un pò sprecato tutto quel potere resistivo di 25 cm di lana di roccia.


A livello urbanistico ci sono deroghe anche di distanze per i cm. di isolamento e 25 è il limite ;O)
Questo però non è regolato dalle regioni? In lombardia a raggiungimento di bassi valori di U puoi non conteggiare gli spessori, ma non so se dove abita lui funziona così.
 
Si scusa amda..

Intendevo il risultato calore x massa (sorry) EPS intorno 42000 lane doppia densità 126000
Il calore spec. dell'EPS è superiore a quello delle lane

Mi sembra che sia a livello nazionale...ma non vorrei toppare ...da verificare
 
Nel mio piccolo :bye1: ce l'avevo sotto mano:

DLgs 115-2008 art. 11

Ciao
M
 
scusate, vorrei provare a riassumere senza troppi tecnicismi, correggetemi dove sbaglio; parliamo di isolamento "da caldo":
1) un tetto leggero ma BEN isolato (legno + eps) isola dal caldo, ma l'onda di calore arriva dopo non molte ore (diciamo al pomeriggio). arriva però attenuata in temperatura grazie appunto al buon isolamento, per cui non avrò mai le temperature elevate che avrei con lo stesso tipo di tetto ma con spessori di eps inferiori o senza isolante. GIUSTO?
2) un tetto mediamente pesante e isolato (legno + lana di roccia ad alta densità o isolante di legno) isola dal caldo magari meno di quello leggero se la U è inferiore ma l'onda di calore arriva dopo molte ore (sera-notte) anche se a temperature maggiori rispetto al tetto leggero e + isolato, ma è comunque meglio perchè a quell'ora può già cominciare a dissipare all'esterno il calore accumulato. GIUSTO?
 
1) un tetto leggero ma BEN isolato (legno + eps) isola dal caldo, ma l'onda di calore arriva dopo non molte ore (diciamo al pomeriggio). arriva però attenuata in temperatura grazie appunto al buon isolamento, per cui non avrò mai le temperature elevate che avrei con lo stesso tipo di tetto ma con spessori di eps inferiori o senza isolante. GIUSTO?

Abbastanza giusto, voglio farti presente che lo smorzamento è in funzione solo della capacità termica, non della capacità isolante del materiale.
Comunque hai ragione, anche se l'isolante è "leggero" funzionerà cmq meglio rispetto ad una soluzione con meno isolante.
Altra cosa da considerare, la differenza di temperatura, se si riesce a dissipare il calore con una buona ventilazione e diminuire l'assorbimento radiativo (assorbanza) è possibile ottenere vantaggi simili a quelli di un tetto più "pesante"

2) un tetto mediamente pesante e isolato (legno + lana di roccia ad alta densità o isolante di legno) isola dal caldo magari meno di quello leggero se la U è inferiore ma l'onda di calore arriva dopo molte ore (sera-notte) anche se a temperature maggiori rispetto al tetto leggero e + isolato, ma è comunque meglio perchè a quell'ora può già cominciare a dissipare all'esterno il calore accumulato. GIUSTO?

Giustissimo, ma tieni presente che la lana di roccia è un materiale più massivo dell'eps, ma tra loro non c'è una differenza abissale, quindi per ottenere lo sfasamento di 8, 9 ore serve uno spessore non indifferente di isolante.
 
Non proprio almeno in pratica......
Le due soluzioni hanno lo stesso potere isolante invernale (U) almeno il minimo è stabilito dalla Norma Regionale e Nazionale ...ma soprattutto dovrebbe dal buon senso.
Quindi partiamo dal presupposto di U identica per le due strutture.
Quindi a parità di coibentazione invernale devi scegliere il materiale per definire anche l'estivo.
A questo punto il progettista deve fare un bilancio energetico (spesa, spessori, guadagni) partendo dai dati climatici del posto in cui il fabbricato andrà edificato e quindi dalle priorità climatiche che il fabbricato deve attenuare.
Facendo un esempio, Milano città viene comunemente considerata un'isola di calore, i periodi dell'anno in cui la temperatura scende sotto lo 0 sono quantificati in 20/30 circa, mentre i giorni in cui la temperatura sale sopra 28 circa 70/80 con umidità relativa molto alta e possibilità di dissipare il calore per ventilazione naturale abbastanza bassa.
Da questi dati da "salumiere" parti per la progettazione dell'isolamento....
Se solo fossi nelle campagne pavesi, i dati sarebbero differenti.....per questo ribadisco ... NON ESISTE SOLUZIONE STANDARD e far passare il concetto di questo meglio di quello E' FORVIANTE PE CHI LEGGE!!!
 
NON ESISTE SOLUZIONE STANDARD e far passare il concetto di questo meglio di quello E' FORVIANTE PE CHI LEGGE!!!

Quoto in pieno, per questo esistono i progettisti che dovrebbero saper scegliere quel che è meglio valutando nel dettaglio tutti i parametri in gioco.

wp1 comunque non chiedeva quale fosse la miglior soluzione, ma solo una spiegazione pratica del concetto di elemento tecnico leggero e elemento tecnico massivo.

Per quanto mi riguarda poi non mi pare di aver detto mai che una determinata soluzione sia la migliore in assoluto, anzi, anche avendo tutti i dati a disposizione sarà difficile trovare una soluzione perfetta, perché questa presenterà comunque pregi e difetti.
 
wp1 comunque non chiedeva quale fosse la miglior soluzione, ma solo una spiegazione pratica del concetto di elemento tecnico leggero e elemento tecnico massivo.

Per quanto mi riguarda poi non mi pare di aver detto mai che una determinata soluzione sia la migliore in assoluto, anzi, anche avendo tutti i dati a disposizione sarà difficile trovare una soluzione perfetta, perché questa presenterà comunque pregi e difetti.

Infatti non ho scritto questo.... mi sembrava opportuno risottolinearlo :spettacolo:
 
Chiedo perdono per l'assenza ma con la situazione sismologica attuale (sono in provincia di Teramo, a circa 35 km dall'attuale zona sismica adiacente al lago di Campotosto), in questi ultimi giorni sono stato off-line per molto tempo.

Dopo aver letto con attenzione i vostri illuminanti interventi, ho scommesso sulla soluzione che prevede EPS grafitato Lambdapor da 8cm, ventilazione da 6cm, tavolato da 15mm, guaina -15° e coppi antichi originali fissati con "punte di schiuma".

Benché non abbia a disposizione alcun dato circa le variazioni di temperatura nei mesi estivi, posso dire empiricamente che di rado la temperatura sale sopra i 25° centigradi. Inoltre dalla sera al mattino la temperatura è piuttosto "mite" (nel senso che scende ben al di sotto dei 20°).

In questo senso, spero che la ventilazione possa essere piuttosto efficiente, sia per l'elevato spessore che per la temperatura ambientale, ben al di sotto di quelle che possono essere rilevate sulla costa abruzzese. Inoltre i coppi sono piuttosto chiari.

Oggi hanno montato il perlinato e giovedì inizierà la posa del pacchetto coibente. Farò qualche foto.

Vorrei approfittare del montaggio del pacchetto per sistemare qualche sensore di temperatura sia tra il perlinato e l'EPS, sia al di sotto dei coppi, sia sul colmo del tetto, per misurare la temperatura dell'aria prima della fuoriuscita. Ovviamente, concentrerei l'attenzione sulla falda esposta a SUD e non su quella a NORD. Se qualcuno ha qualche consiglio su quest'ultimo aspetto sarò ben felice di ascoltarlo :)
 
Un amico mi ha indicato i datalogger della Lascar:

EL-USB-1 | Data Loggers


EL-USB-2 | Data Loggers

Se ho capito bene, dopo aver programmato il datalogger con il PC per gli intervalli di acquisizione, basta lasciare lo strumento nell'ambiente (quindi ad esempio nel colmo del tetto o sotto i coppi) e poi riprenderlo a distanza di qualche mese per scaricare e analizzare i dati.

L'unica cosa è che il limite superiore è di 80° centigradi. Non vorrei che la temperatura al di sotto dei coppi possa essere superiore ma non riesco ad avere informazioni precise al riguardo.

Vi sembra una soluzione percorribile?
 
Un amico mi ha indicato i datalogger della Lascar:

EL-USB-1 | Data Loggers


EL-USB-2 | Data Loggers

Se ho capito bene, dopo aver programmato il datalogger con il PC per gli
Vi sembra una soluzione percorribile?


Direi semplice.. ma un po scomodo.. devi salire e prendere i sensori quando ti servono, collegarli al pc...
Forse una soluzione 1wire è un po + comoda. (+ lavoro iniziale)
Se hai un pc sempre acceso... puoi evere un log tirando semplicemente un cavo telefonico da pc ai sensori, e collegarli tutti in parallelo sullo stesso cavo..
Ancora + elaborato.. con una cosa così: HA7Net - Ethernet 1-Wire Host Adapter: Embedded Data Systems
 
Grazie per le preziose info, fringui :)

Il prezzo per il controller e due sonde non è proprio economicissimo.

Inoltre il tetto è facilmente accessibile. Stamattina hanno iniziato il montaggio del pacchetto coibente (tra qualche minuto sarò sul cantiere) e ho intenzione di verificare se c'è la possibilità di inserire qualcosa nel colmo che poi sia facilmente recuperabile.

L'idea era quella di lasciare i datalogger per qualche mese (lungo tutta l'estate) e di recuperarli dopo per un'analisi finale. In seguito potrei utilizzare gli stessi datalogger per misure ambientali.

Avevo pensato anche ad una stazione meteo economica con due sensori di temperatura ma ho visto che l'escursione termica e l'incertezza di misura non erano poi così interessanti. Immagino infatti che la temperatura dell'aria a livello del colmo possa essere piuttosto elevata.
 
Grazie per le preziose info, fringui :)


Avevo pensato anche ad una stazione meteo economica con due sensori di temperatura ma ho visto che l'escursione termica e l'incertezza di misura non erano poi così interessanti. Immagino infatti che la temperatura dell'aria a livello del colmo possa essere piuttosto elevata.

Beh.. i sensori 1wire arrivano anche a 125°.. se appunto un pc c'è e sempre acceso la spesa è abbastanza ridicola, con 10/20 euro fai tutto... ma appunto se hai un pc sempre acceso.
 
Considerata la spesa, potrei prenderne comunque un paio da collegare al PC direttamente per verificare la temperatura massima tra i coppi e la guaina. Inoltre sto cercando anche di cercare in rete qualche studio simile, in modo da capire quanti sensori mettere, dove metterli etc.
 
Ecco qualche immagine del tetto.

Le prime due immagini si riferiscono alla struttura del colmo e delle travi in legno lamellare:




Queste altre immagini, scattate ieri, si riferiscono alla posa in opera della prima orditura e dei pannelli in EPS grafitato con spessore di 8cm:



Ho chiesto di prevedere la rimozione di una sezione della rete parapasseri nella zona a sud, facilmente accessibile dal terrazzo, in modo da poter inserire il primo datalogger. Per inserire e rimuovere quello sul colmo è indispensabile arrampicarsi sul tetto, cosa che ovviamente mi hanno tutti sconsigliato.
 

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