Collaudo

La mia domanda, di carattere generale vorrebbe arrivare a stabilire in quale classe di precisione va collocato un inverter di un impianto. Detto altrimenti, la tolleranza sul valore di efficienza dichiarata dal costruttore, quanto deve essere ? +/- 1 %, +/- 2 %, +/- 3 % o altro ? Questo è il punto a mio parere. Grazie.

Sicuramente esiste, ma devi andare a leggere le condizioni di vendita e garanzia del produttore dell'inverter. Certo che se hai la tensione giusta e la potenza giusta devi essere intorno al rendimento dichiarato dalla casa. Se poi inizia a scendere 93 - 94%, io una mail al costruttore glie la manderei. Hai un datalogger o modo di acquisire dati dall'inverter? perchè loro vogliono dati precisi, prima di smuovere qualcuno per un controllo in loco.
 
Nel mio caso il dato di tolleranza non è dichiarato. Non esiste una normativa generale ? Qualcuno è in grado di indicare costruttori di inverter che specificano la tolleranza sui dati di targa ? Ciao.
 
Non ho mai letto niente di simile, chi fa' gli inverter ne testera' uno campione , poi gli altri avranno una tolleranza data dai componenti elettronici montati , o forse e' ininfluente perche' il soft cerchera' sempre il punto migliore sulla CC e traferira' tutto sulla CA ?!
 
Non ho mai letto niente di simile .... /QUOTE]

Anch'io adesso ....

Quando per una strumentazione o in generale per un'apparecchiatura si dichiarano delle specifiche, di norma questi valori hanno una tolleranza. E' del tutto ovvio che nessuna apparecchiatura della stessa serie è "identica" all'altra. Lo scostamanto dai valori nominali dai valori teorici può essere in positivo, negativo o entrambe le cose. Per esempio un'apparecchiatura in classe 2 di precisione, significa che i valori forniti sono attendibili con una tolleranza del 2 %. Valori più bassi ( migliori ) dell'ordine dello 0,5 o 0,2 sono tipicamente utilizzati nei laboratori. A titolo esemplificativo ricordo di aver visto dei Wattorametri della Scientific Columbus in classe 0,1. Detto questo non essendo specificamente dichiarata dal costruttore la classe di precisione chiedo quale è la norma di riferimento generale che in assenza di dichiarata classe di precisione si deve far riferimento. Più banalmente se l'efficienza dichiarata è 97 % anche un profano capisce che se fosse 50 % il prodotto non sarebbe quello dichiarato. Ci sarà quindi un riferimento generale ( norma ) che in assenza di specifica di tolleranza ne attribuisce una. Ciao.
 
Qui dovrebbe intervenire Atomax ,ma non credo che possano essere paragonati strumenti di lettura ad un apparato di conversione !

Comunque gli strumenti usati per il collaudo che tolleranza avevano ? perche' se erano all'1% potresti trovarti gia' un errore del 2% dovuto a quelli :D

Poi come ti ha scritto toninon come hanno fatto il collaudo ?! Perche' dalle T che hanno messo 32° esterna e SOLO 35° delle celle, avevano coperto tutti i pannelli , collegato la strumentazione e scoperto i pannelli istantaneamente alla lettura ?
 
Nessuno può ( vuole ) dire quale deve essere il minimo rendimento per un inverter venduto con rendimento dichiarato al 96,1% .

Il report del test di rendimento dell'impianto convince poco: potrebbe essere tarocco, oppure sbagliato.

Andrebbe rifatto, perche' l'analisi dei dati monitorati dall'inverter e' inficiata in partenza dalla percentuale troppo elevata di errore dell'inverter nel misurare la potenza in ingresso ed in uscita. E Ingeteam ovviamente non accetterebbe un tale metodo per contestare il prodotto e, temo, neanche un report fornito da un qualsivoglia strumento di misura di qualsivoglia precisione.

Nei datasheet dei costruttori di inverter quasi mai e' dichiarata la rispondenza del valore specificato di efficenza di conversione globale alla EN 50530 (Enphase e' uno dei pochi) e questa norma e' menzionata nel decreto solo dal IV conto energia. D'altra parte tutti nel dichiarare il rendimento dell'inverter utilizzano la terminologia "efficenza europea" e "efficenza californiana", proprie di questa norma, che se ben ricordo non indica un valore di tolleranza per il valore dichiarato.

Il costruttore dichiara le caratteristiche in seguito a verifica di un ente certificatore esterno che rilascia un certificato di conformita' per le protezioni di interfaccia e la rispondenza alle norme elencate nel certificato stesso, ma non ho mai visto per gli inverter la rispondenza certificata alla EN 50530.

Considerato che il 93% di efficenza e' stato misurato nelle migliori condizioni di tensione d'ingresso e di potenza d'uscita, e che tale valore e' troppo basso anche per il piu' farlocco degli inverter, non resta che:

- chiedere a Ingeteam la tolleranza sul valore dichiarato di efficenza (un buco nell'acqua)
- chiedere a chi ha fornito l'inverter la tolleranza sul valore dichiarato di efficenza

Se uno dei due fornisce tale valore, richiesta di sostituzione a chi lo ha venduto/installato (e solo a lui, con Ingeteam le probabilita' di riuscita sarebbero prossime allo zero).

Per prima cosa pero' farei rifare la misura del rendimento.

mp
 
Ho provato a rilevare ( per quel che possono valere ) i dati dal display dell'inverter. Non ho mai rilevato il valore di 93 %. A prescindere dalle considerazioni sulla precisione dei dati indicati dall'inverter, come giudicate la variabilità ( distribuzione ) dei valori ? Grazie. Ciao.
P.S.
L'installatore mi ha detto che probabilmente il sensore di temperatura dei pannelli non era attaccato e il 96 % dichiarato da specifiche è un valore medio. ( Sic ! )
 

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