Colonnine di ricarica - informazioni comuni/generiche - Italia/Europa


Il buon Selidori ha fatto i conti: la colonnina più utilizzata delle 30 di A2A a Milano ha erogato in media 15kWh al giorno, cioè in un mese 15x30=450kW/h. E stimo parlando di colonnine da 22kW con 2 prese.
Se li avessero venduti alla tariffa di Eneldrive di 0,40 €/kWh quella colonnina avrebbe generato un fatturato di 450x0,40=180€ al mese e il canone medio di un POS è circa il 10% di quella cifra.
Per ora è inaffrontabile.

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Ciao Antonio
 
Questo per quello che riguarda la sola CHADEMO. Fortunamente abbiamo anche altre soluzioni. Il problema sono le prese, differenti tra loro. I giapponesi cercano di imporre il loro standard, ma in Europa dovrebbe essere il tipo 2.

L'articolo, se lo guardi tutto, tratta anche le stazioni multistandard (CHADEMO + CCS Combo2 + in qualche caso AC tipo 2).
Ormai le nuove installazioni sono tutte multistandard.

La Direttiva Europea AFID impone la presenza "almeno" del CCS Combo 2 per colonnine DC e della Tipo 2 per quelle AC.
Ci sono stati/regolamenti in cui si raccomanda anche il CHADEMO.

Del resto in Italia per l'AC, oltre la Tipo 2 europea, si continua usare la Tipo 3A del tutto sconosciuta al di fuori dei confine italici.
 
Una curiosità , che non riesco a capire il motivo : perchè qui https://www.nissan.it/veicoli/veicoli-nuovi/leaf/autonomia-batteria.html la nissan dice che l'installazione STD della colonnina non può essere fatta se uno ha un contratto superiore a 6kw e area oltre i 400mq ?!?!?
Che cavolo vuol dire (tecnicamente) , cosa mi sfugge , forse qualche cavillo legale per loro ? cioè : per esempio , se io ho un impianto FV da 10-20KW non me lo allacciano ?
 
forse hanno paur a che lo bruci ? .
cmq 1130 € è una ladrata ci sono quelli portatili modulabili d a 1.4 a 22 kw che attacchi alla spina rossa del 380 industriale , o finmo a 7.4 kw spina blu a 750 €.

quello che non capisco da ignorant e su questa materia , è il perchè occorre una wall box o quello portatile intramezzo , per caricare l'auto , non si può la spina del l'auto direttamente al 220 V o al 380 V ?
 
la nissan dice che l'installazione STD della colonnina non può essere fatta se uno ha un contratto superiore a 6kw e area oltre i 400mq ?!?!?

Perchè in questo caso in base al decreto 37/2008 (impianti negli edifici) è necessario il progetto di un professionista iscritto a un ordine professionale (ingegnere o perito) e non la sola Dichiarazione di Conformità redatta dall'installatore.
 
cmq 1130 € è una ladrata ci sono quelli portatili modulabili d a 1.4 a 22 kw che attacchi alla spina rossa del 380 industriale , o finmo a 7.4 kw spina blu a 750 €.

Non so se sia una ladrata o no. Tuttavia gli apparecchi non sono tutti uguali. Direi che la stragrande maggioranza degli apparecchi, soprattutto quelli portatili, non è nemmeno conforme alle norme di prodotto, per esempio non hanno I differenziali corretti. Non basta che "funzioni".

Per di più, vedo che il prezzo comprende anche l'installazione da parte di un elettricista abilitato: direi che non è affatto una ladrata ma un buon prezzo.
 
Ultima modifica:
per cui se uno vorrebbe installarsi una colonnina da 7.4 kw deve farsi prima il progetto ?
umh altri costi , ma se acquisti l'auto in lombardia c'è l'incentivo per la posa delle colonnine .

ma richiedo perchè devo mettere la colonnnina o wall box o portatile , invece di attaccarla diretta , come faccio con l'mp3 , o la zero... quando la presi a noleggio .... solo perchè caricano a 1.5 kwh ?
ma se ho una spina che mi tiene il 3.5 o il 7,4 o anche il 22 kw ,
perchè ste cose di mezzo ?
a cosa servono .
grazie
AOH sarò allocco ,
ma non ne vedo la necessità se non ricaricare + velocemente di quello che potrebbe riuscire il proprio mezzo .
saluti
 
quello che non capisco da ignorant e su questa materia , è il perchè occorre una wall box o quello portatile intramezzo , per caricare l'auto , non si può la spina del l'auto direttamente al 220 V o al 380 V ?

Il motivo principale è che l'auto elettrica può caricare a diversi valori di ampere: ci vuole qualcosa che con un segnale dica quanti ne può assorbire.
Poi esistono altri motivi legati alla sicurezza.
Se vuoi approfondire qua c'è un articolo
http://www.electroyou.it/6367/wiki/n-a
 
a nome CE , no cina export :spettacolo::bye1:

Siamo messi bene! le norme CE non sono norme ma un'autodichiarazione per altro obbligatoria (senza marcatura CE il prodotto è da sequestrare).
Vorrei vedere le prove di laboratorio, vorrei vedere le caratteristiche del contattore e dell'interruttore differenziale e tutto il resto se sono quelli effettivamente pescritti dalle norme.
 
per cui se uno vorrebbe installarsi una colonnina da 7.4 kw deve farsi prima il progetto ?

Di sicuro, se vuoi stare dalla parte della legge, ci vuole l'intevento di un elettricista abilitato (decreto 37/2008).
Poi bisogna vedere. Se l'impianto in sè fosse già idoneo (ricordo che per l'installazione delle stazioni di ricarica si applica la sezione 722 della CEI 64-8) a mio avviso basta dla DiCo e nessun altro progetto.
Se invece l'impianto fosse da adattare/modificare,oltre 6 kW ci vuole il progetto di un professionista come per altro previsto dal solito decreto 37.
 
ma richiedo perchè devo mettere la colonnnina o wall box o portatile , invece di attaccarla diretta , come faccio con l'mp3 , o la zero... quando la presi a noleggio .... solo perchè caricano a 1.5 kwh ?
ma se ho una spina che mi tiene il 3.5 o il 7,4 o anche il 22 kw ,
perchè ste cose di mezzo ?
a cosa servono .

Un veicolo leggero è simile a un elettrodomestico. Carica molto lento (di solito non più di 8 A circa), e sempre alla stessa potenza (varia poco).

I veicoli più grandi, invece, hanno bisogno di qualcosa che "limiti" la corrente in quanto può essere molto variabile: 6 A, 8 A, 10 A, 13 A....
Inoltre il dispositivo fisso o portatile ha un differenziale (che potrebbe non esserci nell'impianto fisso o non essere idoneo) e un contattore che leva tensione quando non serve, se si interrompe il cavo di terra, se si stacca il veicolo, ecc.
 
Mi va bene con la Tesla, ho la 380 a casa e fuori mi basta il cavo tipo 2. A scanso di equivoci l'auto è' completa di presa da 220 e 240, di serie. Ho provato Enel e 380 degli alberghi, problemi solo con gli impianti non a norme, se manca neutro o terra si rifiuta di caricare. Con una scheda Enel e le prese, viaggio tranquillo sui miei percorsi e, se mi capita di andare in altre località, l'auto, con i suoi programmi di supporto o l' Enel, con le mappe, permettono di programmare facilmente il viaggio.
 
ok capito grazie , per cui se acquisterei un'auto,basterebbe cambiare una delle prese ( le quali tutte hanno fusibili ) che ho in ditta del 380 o 220 con quelle rispettive a 5 o 4 poli ( ora sono a 4 e 3 ) eventualmente mettendo anche il salvavita, ma lo saprà l'elettricista che fare .
 
Se non vado errato, oggi come oggi la 380 16/32...A prevede 5 fili, 3 poli, neutro e terra; il 220 2 poli o 2 poli + terra.
 
ok capito grazie , per cui se acquisterei un'auto,basterebbe cambiare una delle prese ( le quali tutte hanno fusibili ) che ho in ditta del 380 o 220 con quelle rispettive a 5 o 4 poli ( ora sono a 4 e 3 ) eventualmente mettendo anche il salvavita, ma lo saprà l'elettricista che fare .

Digli che deve seguire la sezione 722 della norma impianti italiana CEI 64-8 (che poi è praticamente uguale alla IEC).
 
Alby, la presa Mennekes 2 prevede 7 fili, ovvero +2 per le comunicazioni da/a auto.
 

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