coltivatore a ponte

Franco52

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che ne pensate di questo coltivatore a ponte che rivoluzionerebbe il modo di lavorare la terra?

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Penso che sia un'idea intrigante, ma magari da descrivere un attimo, almeno in termini generali.


Saluti.
 
Caro Franco,
credo che nelle grandi pianure negli USA si impieghi gia' questa tipologia.

E' ovvio che non e' possibile lavorare la terra vera e propria, soprattutto nella parte centrale del ponte dove la flessione sarebbe eccessiva, ma sarebbe comunque possibile fare molte lavorazioni.
Perche' il funzionamento sia efficiente e sicuro e' indispensabile usare un po' di meccatronica, per esempio:
Comer Industries

Questa ditta ha realizzato diverese innovazioni, potrebbe essere il partner giusto per sviluppare qualche progetto concreto.

Ciao
Mario
 
La mia idea di qualche anno fa tratta di una macchina completamente automatizzata, adatta soprattutto per i grandi orti industriali su terreni pianeggianti. Il carrello, che si sposta su binari, contiene tutti gli attrezzi per le varie lavorazioni (aratura, fresatura, semina, concimazione, raccolta, eventualmente irrigazione). Le ruote ai lati dei binari lunghi almeno dieci metri, permettono qualsiasi movimento. La macchina procede come una stampante: ad ogni movimento in avanti delle ruote corrisponde un solco longitudinale.
Mi fa piacere che altri hanno già sviluppato l'idea: chissà che non sia possibile costruire un modellino con processore programmabile.
Grazie, Mario, per i tuoi post sempre gentili e interessanti!
 
Io un po' ho cercato, ma mica ho trovato niente ancora. L'unica cosa che leggo potrebbe assomigliare alla tua idea è questa, ma non riesco a trovare il full text con i disegni.

Cerco ancora, ciao.
 
Caro Franco,
diversi anni fa, probabilmente una trentina, fecero capolino alcune macchine che aravano, dissodavano, seminavano e concimavano contemporaneamente in un'unica passata.
Il concetto era straordinario e rivoluzionario.
Qualcuno le acquistò, ma poi andarono in disuso. Attualmente non si vedono più, almeno qui in Italia.
Il tuo concetto viene utilizzato attualmente in grandi sistemi di irrigazione, per arare un terreno credo sia poco efficiente, ci sono forze in gioco che mal si adattano a questa filosofia.
Se ti fai un giretto per le campagne ed osservi attentamente come funziona un trattore con un aratro, oppure un dissodatore od un sarchiatore, capirai il perchè.

Ciao.
 
Comunque volevo chiedere se c'è qualcuno che sia a conoscenza di schede elettroniche con microprocessore programmabile (microcontroller) che abbia alcuni ingressi (sensori) ed altrettante uscite (attuatori).
Grazie.
 
Caro Franco,
c'è una serie di microprocessori single chip microcontroller che ha quello che ti serve, cerca "pic".
Ci sono anche sistemi di sviluppo su pc che puoi trasferire poi sul micro.
C'è sicuramente tanta altra roba, magari più moderna, ma io ricordo questi ...
Ciao.
 
Caro Franco,
ce ne sono migliaia di tipi diversi, da quelle per hobbystica a quelle professionali. La scelta dipende moltissimo dalla quantita' che prevedi di usare e dall'affidabilita' richiesta.
Forse ti puo' andar bene anche un micro PLC standard, lo trovi nei magazzini di materiale elettrico, in e-commerce e in qualche store per il fai-da-te.
Dipende da quali sensori vuoi collegare in ingresso, analogici o digitali, e con quali prestazioni.

Se e' per l'applicazione citata, serve anche una costruzione resistente alle vibrazioni e con un grado di protezione abbastanza buono contro l'umidita' e la polvere.

Risparmiare 10 euro per una scheda economica e trovarsi con la scheda "in panne" a meta' lavoro agricolo non rappresenta un risparmio.

Ciao
Mario
 
Per me il sistema proposto avrebbe l'unico vantaggio di non calpestare con le ruote del trattore il terreno coltivato. Non credo che possa avere sviluppi particolari se non per impieghi particolari e per "ponti" brevi, non larghi quanto un campo. Il problema è che dovresti andare avanti indietro con una struttura pesante che necessariamente avrebbe una certa lentezza. L'unico paragone sono le macchine per irrigazione a pivot o a rampa frontale, tipo queste: http://www.irrimec.com/frame_prodotti.htm (nel sito cerca pivot e rampe frontali).
 
Mah, continuo a cercare ma non trovo nè applicazioni industriali assimilabili al concetto di coltivazione a ponte qui espresso da Franco Malgarini nè (e questo mi pare a dire il vero un po' strano) attività di ricerca sul tema. Trovo solo automazioni in serra, come anche qui, ad esempio.

Certo le sollecitazioni meccaniche e i problemi legati al contesto di lavoro saranno immagino questioni molto pesanti da affrontare, e forse anche la soluzione robotica stessa non sarà facile, ma neanche uno straccio di progetto su una possibilità così ghiotta?

Cerchiamo cerchiamo ...
 
CITAZIONE
diversi anni fa, probabilmente una trentina, fecero capolino alcune macchine che aravano, dissodavano, seminavano e concimavano contemporaneamente in un'unica passata. Il concetto era straordinario e rivoluzionario.​

la più famosa era forse la "super coltivatrice Cantone" costruita dall ing. Lino Cantone:

CITAZIONE
Lino Cantone
da “la nosa varsej” agosto 1970
La “Pannocchia di riso d’oro” sarà conferita quest’anno all’ing. Lino Cantone, titolare dell’omonima industria vercellese di macchine agricole, ideatore e realizzatore della “Supercoltivatrice”, una macchina destinata a rivoluzionare il processo produttivo in agricoltura. Particolare oltremodo significativo, la “Cantone Industria Macchine Agricole S.p.A.” celebra quest’anno i cinquant’anni della sua fondazione.​

Era una macchina trainata o autonoma in alcune versioni, capace di sviluppare contemporaneamente in risaia operazioni di taglio, sgranamento, solcatura, diserbo e nuova semina.

Qualcosa del genere lo fa oggi la Claas.
 
Lo stesso concetto per la serra:
 

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  • Greenhouse in Mars base 1-05 (interior) by Bryan Versteeg (2013).jpg
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