Combustione di legna e PM10


Se non leggi i link che ti sono stati illustrati, allora non li leggerai mai i numeri!!! Per piacere, prima di spazientirti abbi la compiacenza di leggere quel che ti viene proposto, altrimenti la pazienza la fai perdere a noi.

I numeri ci sono, sei tu che vuoi una suddivisione che non esiste: non c'è un valore tollerabile dentro, o fuori casa, c'è un valore tollerabile punto, visto che è espresso in percentuale... o bisogna spiegarti anche cosa significa una percentuale? :arrabbiato:
 
Evidentemente devo avere io qualche problema di comprensione perchè mi sembra allucinante tutta questa discussione... Provo a rispiegarmi... Se comunque qualcuno oltre a Nil pensa che sia un imbecille è pregato di farmelo sapere, perchè non conosco altri termini per spiegare il concetto che evidentemente non sono in grado di trasmettere. Riprovo un'ultima volta....

1 - Introduciamo un concetto un po' difficile, la diseguaglianza:
PM10-sviluppato-in-casa-da-camino < PM10-riferimento-causa-cancro-ai-polmoni
2 - Se la diseguaglianza è verificata, non viene il cancro ai polmoni.
3 - Per valutare questa diseguaglianza servono i valori dei 2 membri, quindi i numeri a sx e dx del segno " 4 - Posto che PM10-riferimento-causa-cancro-ai-polmoni ci insegnano che è possibile trovarlo con una certa facilità su Internet, una volta digerito il complesso concetto di "percentuale", concentriamoci sull'altro termine.
5 - C'è qualcuno che, in base alla sua esperienza, conosce o è in grado di stimare il valore di PM10-sviluppato-in-casa-da-camino facendo eventualmente delle ipotesi di lavoro (es: termocamino marca X o stufa marca Y) per valutare in prima analisi gli ordini di grandezza del problema?
6 - Le risposte ammissibili sono dunque:
6A) Non conosco il valore di PM10-sviluppato-in-casa-da-camino e quindi taccio sperando che qualcuno mi illumini.
6B)Conosco il valore PM10-sviluppato-in-casa-da-camino o comunque sono in grado di dare delle indicazioni per stimare tale valore, quindi do le indicazioni.

Il problema di fondo a cui si cerca soluzione è:
1 - La legna che arde sprigiona in casa una quantità notevole di PM10 e PM2,5.
2 - Di solito il camino viene acceso nelle case moderne o per arredare o per cuocere la braciola, quindi questi inquinanti sono sopportabili date le piccole quantità di tempo di utilizzo.
3 - Se si usano invece sistemi a legna per riscaldare, quindi accesi sempre, allora forse non è così eversivo e pretenzioso porsi il problema se tali inquinanti possano portare danni alla salute a se stessi ed alle persone più care.

Io non so più come spiegarmi. Cosa non è chiaro?
:ban:Buona Pasqua...
 
PM 10: effetti sull'organismo e concentrazioni

PM 10: effetti sull'organismo e concentrazioni

Evidentemente devo avere io qualche problema di comprensione perchè mi sembra allucinante tutta questa discussione...
1 - La legna che arde sprigiona in casa una quantità notevole di PM10 e PM2,5.
2 - Di solito il camino viene acceso nelle case moderne o per arredare o per cuocere la braciola, quindi questi inquinanti sono sopportabili date le piccole quantità di tempo di utilizzo.
3 - Se si usano invece sistemi a legna per riscaldare, quindi accesi sempre, allora forse non è così eversivo e pretenzioso porsi il problema se tali inquinanti possano portare danni alla salute a se stessi ed alle persone più care.

Beh, diciamo che è il quesito che è mal posto: i particolati della combustione di svariate granulometrie sono i diversi componenti dei fumi della stessa che normalmente dovrebbero essere evacuati dalla differenza di pressione presente in una canna fumaria, quindi l'importante al massimo è chiudere le finestre per evitare il rientro degli stessi.
Siccome non credo tu voglia accendere direttamente il fuoco in centro sala come in un tepee indiano o in una yurta mongola, tenendo aperta solamente una finestra a guisa di camino, il grosso del problema delle emissioni appare scongiurato adottando una tecnologia di combustione appropriata.
Come dice NLL son tutti dati facilmente reperibili sul web, basta un pò di tempo e voglia di cercare....comunque sulle concentrazioni "indoor" esiste ben poco in letteratura perchè il problema deriva dall'esterno e quindi su questi vertono gli studi, che se si andasse ad analizzare a fondo la totalità degli inquinanti casalinghi si dovrebbe evitare perfino il cucinare sul fornello a gas.
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Questo PDF è già un buon punto di partenza:
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Allegati

Beh, diciamo che è il quesito che è mal posto:
Bene, questo sembra un buon approccio, vediamo cosa dice questo venditore di pellet brasiliano a proposito del PM10. Forse finalmente una valutazione quantitativa del fenomeno?
i particolati della combustione di svariate granulometrie sono i diversi componenti dei fumi della stessa che normalmente dovrebbero essere evacuati dalla differenza di pressione presente in una canna fumaria, quindi l'importante al massimo è chiudere le finestre per evitare il rientro degli stessi.
Amici con termocamino a legna a camera chiusa hanno normalmente polvere nera sui loro mobili e quindi anche nei loro bronchi (come ho già scritto).
Ancora nessuna valutazione quantitativa all'orizzonte...
Questo PDF è già un buon punto di partenza:
Interessante:
- Però cerca ancora di rispondere alla domanda 4 (PM10-riferimento-causa-cancro-ai-polmoni) che a noi non interessa per il momento
- Non risponde alla domandina 5 (PM10-sviluppato-in-casa-da-camino) che invece ci interessa e che è l'oggetto del thread.
- Ci dice che i particolati areodispersi sono sia nel "Fumo di tabacco" (riasaputo che fa venire il cancro) che nei "Forni a legna e caminetti"
- "Il fumo indoor così generato è molto dannoso per la salute umana in quanto contiene inquinanti come la fuliggine o particelle di polvere in grado di penetrare in profondità nei polmoni." Sicuramente con un camino il fenomeno è molto attenuato, ma quanto? :shocked:
- "Il particolato indoor può provocare polmoniti e altre infezioni respiratorie acute, malattia cronica ostruttiva polmonare e cancro ai polmoni.":shocked::shocked::shocked:

Caro il mio venditore di pellet, sei sicuro che la domanda sia proprio mal posta? Dal tuo PDF sembra proprio il contrario.... :bored:

P.S.
se si andasse ad analizzare a fondo la totalità degli inquinanti casalinghi si dovrebbe evitare perfino il cucinare sul fornello a gas.
Se facesse venire il cancro ovviamente si. Dipende da quanto fa male...
 
MODERAZIONE: Non sono per nulla d'accordo sul tono che usi ersilio e credo che tu debba delle scuse a biomassoso, per il tono canzonatorio usato per definirlo "venditore di pellet", quasi che sia una cosa da disprezzare :arrabbiato:
Le scuse gliele faccio io a nome del forum, che gli è riconoscente per il suo sostegno come Supporter.

E visto che è evidente il tuo intendo disturbatore, chiudo immediatamente questa discussione a tempo indeterminato. Vedremo come ti comporti e decideremo se sarà il caso di riaprirla.
 
Buon giorno a tutti,
riapriamo la discussione a seguito di scambio di email con l'interessato.
Si raccomanda la massima attenzione alle regole e al rispetto altrui.
Al prossimo attacco personale banneremo il responsabile.

Buona discussione.
Roy
 
Newsletter di Energeticambiente ha detto:
AMBIENTE E SALUTE: Nuovi studi approfonditi sul particolato e il suo effetto sulla salute hanno purtroppo confermato e messo in evidenza lo stretto collegamento con l’insorgenza di tumori. E’ stata dimostrata la capacità di mutazione genetica del particolato. Per approfondire:
EnergoClub Onlus, per la riconversione del sistema energetico

Che ci fosse una relazione tra tumori e inquinamento è ora da molti dato per scontato.
La relazione tra tumore nei fumatori e le sigarette è stata dibattuta per più di mezzo secolo.
Non è stato sufficiente utilizzare il buon senso per capire il rischio dell’esposizione al fumo delle sigarette.
Abbiamo dovuto e pagheremo con milioni di morti il fatto che la consapevolezza del rischio non convinca tutti a cancellare il tabacco dalle nostre abitudini.
...

Come detto, evitiamo le fonti di particolato ad alta o ignota concentrazione, specie quando possiamo decidere noi di non installarle.
 
Ersilio...
bruciando carbone, legna, biomasse, gasolio,o qulunque altra cosa produrrai comunque inquinanti che ti entreranno in casa, specialmente da te che stai in pianura durante le giornate di bassa pressione, per non parlare di rischio incendi o monossido di carbonio in caso di malfunzionamento... scaldandoti con componenti elettrici sarai inevitabilmente soggetto ad emissioni elettromagnetiche. Eviti il monossido e le esplosioni da fuga di gas..ma l'incendio causa cortocircuito è più probabile, e c'è il rischio elettrocuzione.

Se non temi gli acari potresti limitarti a delle belle coperte..

adesso magari ti sarai arrabbiato credendo che ti voglio solo prendere per il culo..

Ma quel che intendo dirti è che per condurre una vita serena e felice dobiamo accettare il fatto che di qualcosa dovremo pur morire.

Augh.
 
Questa è indubbiamente una certezza, per qualcuno l'unica della vita, ma per quanto mi riguarda preferisco ritardare (per quanto mi è possibile) quel momento... :closedeyes:

Perdonami, ma ora devo andare perchè credo che il mio thè con l'Eternit sia pronto...:beer:
 
Imbroglione... è una birra quella...

comunque io ho una stufazza a legna di quelle un po' "semplici" che quando la legna è umida e devi riaccendere escono delle fumate tremende... basta far 20 secondi di giro d'aria nella stanza ed esce! Inoltre la caratteristica del termocamino stufa etc. è che per il semplice fenomenno del tiraggio del camino è come avere un' aspirapolvere perennemente acceso in casa! con ricambio d' aria "fresca" dalle gattaiole... Un po' di cenere in giro per casa (che devo maneggiare a stufa spenta) ogni tanto c'è...ma di pulviscolo carbonioso ti assicuo che in casa non ne ho mai visto.
Manco quando ci metto lo stendino con la biancheria proprio davanti. E se non ho problemi io...figuriamoci con un componente certificato di ultima generazione...

VAi tranquillo che il crepitio della legna fa più bene al cuore, ed il calore secco per irraggiamento alle ossa di qualunque danno quel minimo di polvere può fare ai tuoi bronchi.
 
Capisco la tua passione per il crepitio della legna però, come abbiamo visto, la realtà è un'altra ed è giusto che si sappia:
"Il particolato indoor può provocare polmoniti e altre infezioni respiratorie acute, malattia cronica ostruttiva polmonare e cancro ai polmoni."
Poi ognuno farà come crede, perchè per fortuna in questo caso si può scegliere.

P.S. Ripeto, mi piacerebbe che futuri interventi su questo post (in ogni senso) fossero supportati da numeri o valutazioni quantitative, sennò stiamo a parlare di opinioni personali che non danno alcun contributo reale alla discussione. Grazie.
 
...vorrei "spezzare una lancia" a favore di ersilio, in quanto mi riconosco appieno nel suo dubbio e penso non volesse usare un tono offensivo con biomassoso...
L'amministratore nll è stato molto paziente e ha assecondato e cercato di rispondere alle domande di ersilio ma chiederei ugualmente di riammettere ersilio nella discussione : )) e vedere se magari altre persone esperte intervengano nella questione che ripeto, secondo me, non è ancora risolta!
Io mi trovo nella scelta di mettere una termocucina a legna (quindi dentro la casa) oppure una caldaia a legna in un ambiente esterno. Entrambe le soluzioni prevederebbero il riscaldamento di acqua da far poi passare sotto il pavimento. La termocucina a legna offre vari vantaggi fra cui quello di poter cucinare, avere un forno e quindi risparmiare oltre al fatto che è piacevole vedere un fuoco in casa e oltretutto la caldaia a legna costa di più... D'altra parte sono preoccupato che possa essere nociva per la salute (dei miei figli!!)
Grazie e complimenti per il forum!
 
Ho scoperto questa discussione solo adesso, provo a rispondere 'a logica'...

Numeri è impossibile darne, o meglio i limiti di legge si trovano, ma quanto PM10 ti farà respirare una stufa no, perchè dipende in maniera consistente da istallazione e contesto... tiraggio camino, ricambi d'aria ecc ecc

A me sembra di capire che ai dubbiosi sfugga una considerazione: i valori dichiarati dal costruttore si riferiscono, immagino, ai FUMI; quindi in teoria se tutto è fatto bene in casa PM10 non ne entra (direttamente).

Il problema è per i vicini, l'ambiente e quindi anche per l'utente: se tutti usassimo legna il problema PM10 sicuramente verrebbe molto peggiorato in alcune zone dove già il traffico e i riscaldamenti fanno danni.
Io credo che una stufa anche ottima e moderna inquini di più, come PM10, della stragrande maggioranza delle caldaie a gas, e forse anche a gasolio. Un filtro ferma fino a un certo punto, per arrivare agli euro5 sui motori hanno dovuto lavorarci anni.

Quindi più della stufa in casa mi preoccuperei di quelle dei vicini, a meno che il camino sia sotto la finestra aperta.

E' un po' come le antenne radiomobile, molti non la vogliono sul tetto ma per come sono fatte è peggio averla sul tetto di fronte...
 

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