Come riscaldare una serretta


ah! Anche il liquido può essere sostituito con uno più adatto e meno invasivo per i metalli, come per esempio olio diatermico, con il quale, tramite uno scambiatore, riscaldare l'acqua.

Ciao
 
ciao a tutti
ciao sprague

appunto si sostituire l'acqua con l'olio, ma perche' dici che i magneti si rovinano con l'acqua,
quelli degli hard disk con cosa son fatti ?


la possibilità di farlo funzionare al contrario ?

ciao
Livio
 
No, infatti.
Brevemente: il principio è quello delle correnti di Focault.
Ogni volta che un campo magnetico variabile incontra un materiale conduttore, o viceversa, nel nostro caso, un conduttore in movimento incontra un campo magnetico statico, il conduttore 'frena' e diventa sede di queste correnti 'parassite' (in questo caso utilissime) che per effetto Joule lo riscaldano.
Più il metallo è 'veloce' più si scalda e più 'frena'
Più il metallo ha superficie al campo magnetico, più si scalda e più 'frena'
Più il campo magnetico è forte più il metallo si scalda e più 'frena'

Con la tecnica che ti ho descritto hai un sistema irreversibile.

Ciao
 
Non è l'acqua che rovina i magneti ma il calore che questa va ad assumere. La causa dell'attenuazione del magnetismo dei materiali si chiama effetto Curie.
Anche se i magneti degli HD sono a lega non ferrosa di Neodimio, e più insensibili al calore, anch'essi soffrono dell'effetto Curie.

Ciao
 
ciao sprague

e un'idea per generare corrente dal calore
diciamo dai 70 gradi ai 200 (dipende dalle stagioni)

escludendo :
celle di peltie (troppo costose ...)
turbine a vapore (troppo complicate e pericolose con il fai da te)
motori stirling (è necessaria un'officina per costruirli e ...)


curiosita' : il tuo nick deriva dalla nota marca di condensatori ?

ciao
Livio
 
Sì.
Ne ho uno da 1nF/3000V con isolatori in porcellana del 1950 sulla mia scrivania.
E' un bellissimo pezzo di storia della tecnologia elettronica.
Ciao. Vado a dormire.
Buonanotte
 
CITAZIONE (sprague @ 6/4/2006, 23:41)
Più il metallo è 'veloce' più si scalda e più 'frena'​

sei sicuro???
huh.gif

da quello che mi ricordo dai miei studi direi proprio il contrario...
un metallo più si scalda meno fa attrito (a meno che non fonda ovviamente)

infatti sei i dischi dei freni si scaldano di solito ti schianti contro un muro e mica frenano meglio....
sad.gif

e ancora...
i freni a disco delle F1 sono in carbonio e non in metallo perchè più si scaldano e più frenano al contrario dei metalli!!!

o mi sbaglio?
unsure.gif

Willy
 
Vuol dire che l'effetto frenante e' tanto maggiore quanto maggiore e' la velocita' di rotazione del disco, se il disco si surriscalda automaticamente l'effetto frenante dovrebbe diminuire per effetto dell' aumentata resistivita' ... ma potrei sbagliare ...
@ sprague
Tutto ok, e' chiaro che il sistema piu' efficiente di generare calore puo' essere questo, purtuttavia devi portare la forza motrice dall'elica al disco per cui serve una coppia conica, e l'asse deve essere concentrico al sostegno ... nn so' se mi impegolerei in una cosa del genere. Inoltre non dimentichiamo che le piante hanno una esigenza diversa da quella del rotore. Puo' fare cosi' caldo dentro la serra da dover limitare l'effetto Focault e contemporaneamente tirare cosi' vento fuori da doverlo frenare ad ogni costo... come faresti in questo caso?
Mi sembra che le alogene siano un carico molto migliore perche' regolabile con facilita' e contribuente alla salute e alla vita dei vegetali.
Inoltre qualsiasi vapore che non sia d'acqua potrebbe danneggiare i vegetali nella serra, non impiegherei olii di nessun tipo ...

Edited by Elektron - 7/4/2006, 14:06
 
Leggete tutti i post, o leggete solo l'ultimo?

Fatemi capire come funziona.

Come siamo arrivati a ficcare dell'olio in una serra che funziona con i freni a disco?

Boh!
Ciao.
 
CITAZIONE (sprague @ 6/4/2006, 22:54)
Ciao ludvig.
Potresti intanto cominciare facendo esperienza in questo modo:
recupera un coperchio tondo di 25 o 30cm di diametro, ad esempio di una pentola, ed accertati che non sia ferromagnetico con una calamita..........​

ciao sprague
mi sei molto utile, nei prossimi giorni farò un po' di prove e sicuramente vi farò sapere
in questi giorni sono molto impegnato nel terminare un piccolo concentatore solare
ciao a tutti
ludvig
 
Ok ludvig lieto di averti stimolato curiosità e per il tuo attuale impegno un grande 'in bocca all'ombrello' (quando è finito mi dici come va?).

Per Elektron.
La definizione di 'piccola serretta' implica immediatamente un'impossibilità di determinare a priori un dimensionamento esatto dell'apparato eolico, ma di sicuro non è una serra ma nemmeno una vasca dei pesci rossi.
Ciononostante, dal tuo intervento, si evince, e lo dai per scontato, l'utilizzo di un'apparecchio di captazione eolica di tipo orizzontale al fine di ricavare uno 'strumento ad alta efficienza', con probabili inutili complicanze tecniche e con il risultato di avere rumore inutile ed eccessivo calore.
Per assurdo o molto probabilmente, quello di cui Mr.Glass necessita è un semplice rotore di tipo anemometrico o poco più grande, senza tante pretese.

Per quello che riguarda il freno magnetico posso dirti che è il sistema più efficiente in assoluto per trasformare energia cinetica in calore senza l'ausilio dell'attrito. Viene tuttora utilizzato da alcuni pesantissimi mezzi di trasporto e nei treni, dove le temperature dell'acciaio in franata magnetica raggiungono anche i 400°C con modeste decellerazioni. L'equilibrio termico del metallo è un compromesso di: temperatura ambientale, autoventilazione per rotazione e ventilazione spaziale (ogni giro la ruota si sposta un diametro più lontano rilasciando calore) (e questo non esiste nell'applicazione che vi ho descritto, se no dovete correre dietro all'impianto eolico). La progressiva riduzione di velocità conseguente alla frenata magnetica, tenderebbe a far alzare ulteriormente la temperatura dell'acciaio, ma questo accade solo per qualche istante (effetto volano termico proporzionale alla massa ed inversamente proporzionale alla 'bontà' del metallo), perchè a velocità minori diminuiscono poi anche le correnti di Foucault.
Anche senza fattori esterni che modifichino l'assetto termico del 'sistema', la temperatura del disco, ad un certo punto si stabilizza, ma l'effetto frenante non è affetto dalle variazioni di temperatura del disco ma solo dalla sua velocità di rotazione.

Per quanto riguarda 'l'acqua e l'olio', sono due risposte ad altrettanti off-topics 'caduti' in questo tread.

Ciao
 

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