CITAZIONE
Certo Hell, quando vuoi. Ti avverto, però, che non ritengo nulla assolutamente certo, come non ritengo nulla "impossibile", casomai altamente improbabile.
Eheh ok allora, tutti conoscono la relativita' almeno per sentito dire. Teoria fondata e funzionante. Tantissimi conoscono il paradosso dei gemelli. Secondo questo paradosso, che rappresenta l'effetto di dilatazione e contrazione spazio-temporale al variare della velocita' della luce, presi due gemelli, lasciato uno sull'astronave e l'altro fatto viaggiare a velocita' della luce, si verificherebbe che il gemello che viaggia con l'astronave una volta tornato a terra troverebbe il fratello rimasto li piu' invecchiato.
Infatti se A viaggia ad una velocita' superiore a B allora per A il tempo scorre piu' velocemente.
Questo paradosso viene presentato in tutti i libri di relativita' e spesso in quelli di fisica ad indicare che il tempo non e' fisso.
Questo paradosso e' pero' un vero e proprio paradosso nel senso che c'e' qualcosa che non va.
Supponiamo che io sia su un treno. Per me che sto andando verso Milano, e' Milano che si avvicina a me alla velocita' X e non sono io che mi sposto verso di lei. Viceversa per Milano sono io che mi muovo verso di lei. Questo per fattori legati alle caratteristiche dei sistemi inerziali.
Torniamo ai gemelli. A viaggia alla velocita' della luce e vede B invecchiare, ma anche B viaggia alla velocita' della luce relativamente ad A e quindi vedrebbe A invecchiare!
Il fatto di cambiare sistema di riferimento altera la concezione di spazio tempo esattamente come accade in quantistica quando interagendo con le particelle ne cambiamo lo stato.
Il fatto pero' e' che mentre li ci troviamo in un sistema microscopico, nel caso dei gemelli siamo in un sistema macroscopico.
Quindi una volta tornato a terra il gemello A ha la stessa eta' di B.
Ora introduciamo un terzo osservatore ed incasiniamo la cosa. Il terzo osservatore e' in gradi di valutare uno dei due gemelli, scoprendo che dopo il viaggio l'altro e' invecchiato. A seconda di quale gemello l'osservatore sta guardando scoprira' che l'altro e' invecchiato.
Evidentemente qualcosa non quadra e fa apparire il paradosso quasi piu' uno scherzo secondo il quale tutti invecchiano relativamente fra di loro pur restando di stessa eta'.
Quindi uno dei paradossi chiave che rappresenta la relativita' (basata sul relativismo delle osservazioni appunto) non tiene conto delle variazioni di punti di osservazione.
Cerchiamo di capire. L'esperimento di Michelson-Morley aveva dimostrato l'invarianza della velocita' della luce indipendentemente dalla velocita' con cui il sistema si muoveva. La luce non rispetta la relativita' Galileiana, anzi la tratta come se non esistesse. Per capirci meglio, se due automobili viaggiano in direzioni uguali a velocita' diverse ed un raggio di luce parte da un punto vicino a queste, diciamo il punto medio fra la distanza di queste due, secondo la relativita' dopo un secondo la luce si trova esattamente a 300000 Km di distanza da ciascuna di queste due, infischiandosene del fatto che entrambe si muovevano a velocita' diversa. Questo perche' non viene rispettata la relativita' galileiana. Altro paradosso. Se noi siamo su un sistema che si muove alla velocita' della luce, correre o camminare e' uguale, perche' ci ritroveremmo dopo un tempo t sempre nello stesso punto.
Il fatto si spiega proprio con la dilatazione dei tempi solo che torniamo cosi' al paradosso dei gemelli, ovvero per la luce e' tutto quello che gli sta intorno a muoversi a velocita' C e non lei. Quindi e' quello che gli sta intorno che vede rallentare il SUO tempo.
Come vedi Tersite manca qualcosa in quei paradossi portati per spiegare la relativita'.
Torniamo a Morley. Ipotizziamo che a causa della velocita' avvenga una contrazione del corpo in moto(ipotizzata da F.Fitzgerald). In questo modo nell'esperimento di Morley accadrebbe che fissato un punto centrale fra i due bracci, uno sarebbe piu' corto e l'altro piu' lungo. Se lo spazio che la luce deve percorrere varia, una eventuale variazione della sua velocita' risulterebbe non rilevabile dato che tutti il sistema presenterebbe il fenomeno di contrazione. La proposta sebbene funzioni bene fu scartata perche' troppo 'fantasiosa' (e parliamo di gemelli ed orologi!).
In realta' la relativita' e' una speculazione teorica molto elegante, come lo stesso Einstein disse, a cui furono affiancati degli esperimenti dai risultati non ben compresi e viste le corrispondenze dei risultati, usati come prova della teoria. Andrebbe vista quindi come una teoria e non come una legge assoluta.
Fra il 1902 ed il 1926 Hiks e Miller ripeterono gli esperimenti di Morley, trovando dati diversi.
Quindi direi che la cosa e' da prendere con i guanti, e considerare che se Einstein ha fatto la teoria, gli altri che han ruotato intorno ad essa hanno di certo fatto il resto. Pero' questa teoria non e' esente da paradossi, e questo ha portato probabilmente alla formulazione di una teoria con altrettanti paradossi di nome meccanica quantistica.