Il problema dello sfalcio è essenzialmente la concentrazione di un solo tipo di "umido", che non permette la realizzazione di un compost completo.
Puoi miscelarlo con dell'altro umido proveniente dai consumi domestici, ma occorre capire in quale percentuale.
Un modo per degradare più facilmente lo sfalcio è proprio quello di ridurne il volume con l'essiccazione parziale, prima di riporlo nel compostatore. Così facendo ne abbassi l'acidità, vero problema del compost che vai a realizzare.
Vero è che vi sono piante che amano i terreni acidi, come per esempio i gerani, ma non sono molte. Se non hai modo di produrre compost con caratteristiche differenziate, non ti rimane che crearne uno ben bilanciato da poter utilizzare liberamente sul tuo terreno.
Che dire? Io con 2000mq tra orto e giardino non ho problemi di sfalci e di tralci di potatura e realizzo dell'ottimo compost integrato con l'umido di due famiglie.
Ciò premesso, vorrei tranquillizzarti, anch'io produco un cumulo di circa 1m[SUP]3 di sfalci ad ogni taglio d'erba del giardino, ma non lo metto subito nel compostatore, attendo almeno 4-5gg. Dopo qualche tempo che è nel compostatore, il volume si riduce ulteriormente. Per avere un'idea, in un compostatore da 600litri (ne ho 4) riesco a farci stare almeno una decina di tagli, oltre a tutto l'umido prodotto nel frattempo.
Ricorda che l'importante è riuscire comunque a variare la composizione di quel che butti nel compostatore.
Non sto a descrivere tutte le tecniche di compostaggio, perché l'ho già fatto in altra discussione e perché è difficile in una sola discussione inserire tutto il contenuto del corso di compostaggio che ho fatto presso il consorzio locale ambientale.[/SUP]