Comunicazione al comune

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simo

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Salve a tutti,
vorrei esporre una questione a me accaduta in merito al comune di ............, in quanto, dopo aver fatto la comunicazione.... sono passati 2 mesi e nel frattempo ho montato l'impianto di un cliente, alchè mi arriva la risposta dal Comune, (come ho gia detto dopo 2 mesi circa) dicendomi che l'area in cui devo montare l'impianto è sotto vincolo ambientale, e che prima di installarlo devo presentare documentazione Paesaggistica con relativi tempi morti in quanto deve essere mandata alla sovraintendenza ecc..ecc...
La domanda che voglio esporre a voi del forum è : CI SONO DEI TEMPI DA RISPETTARE PER LA RISPOSTA DEL COMUNE OPPURE DA PARTE MIA, PRIMA DI INSTALLARE L'IMPIANTO ?..., Vi chiedo questo, perchè alcuni comuni mi devono ancora rispondere, e sono passati circa 3 mesi e dovrei installare l'impianto fv la settimana prossima.
Grazie per le vostre risposte, gentilissimi..
 
Se hai chiesto la DIA il comune dovrebbe risponderti entro 30 gg, passati i quali vale la regola del silenzio assenso. Nel caso in cui l'impianto si trova in centro storico o rientrante nella zona A non so se la procedura sia la stessa.

Approfitto del tuo post per fare una domanda attinente il tuo quesito:
ma in base alla nuova legge 73 del 22 maggio 2010 per la realizzazione di un impianto fotovltaico non dovrebbe bastare una comunicazione di inizio lavori?
 
Io prima di iniziare i lavori sono andato in comune con il mappale dove era indicata casa mia e loro subito mi hanno risposto se vi erano vincoli paesaggistici o altro.In caso di vincoli paesaggistici sò che la pratica va alla regione e quindi va per le lunghe.
Mi sembra che dai 20kwp in giù sia sufficente la comunicazione di inizio lavori altrimenti serve la DIA.
Ciao Alessio
 
E tu hai fatto la comunicazione (d.lgs 115/2008?) al Comune senza consultarti con l'ufficio competente? Auguri :cry:

Comunque io ho fatto la comunicazione in zona soggetta a vincolo paesaggistico, ma su accordo con il Comune (che poi ha esteso la decisione ha tutti gli altri richiedenti non in zona A o in centro storico).
 
Ultima modifica:
Ciao ragazzi per le vostre risposte,
Io ho fatto la comunicazione al Comune, pero loro hanno un tempo per risponderti ?... parliamo di una semplice comunicazione, non di una DIA, perchè in caso della medesima loro hanno 30 gg. da quando l'ho depositata al protocollo.
Se qualcuno sa qualcosa in merito vi ringrazio anticipatamente.
 
Se hai chiesto la DIA il comune dovrebbe risponderti entro 30 gg, passati i quali vale la regola del silenzio assenso. Nel caso in cui l'impianto si trova in centro storico o rientrante nella zona A non so se la procedura sia la stessa.

Approfitto del tuo post per fare una domanda attinente il tuo quesito:
ma in base alla nuova legge 73 del 22 maggio 2010 per la realizzazione di un impianto fotovltaico non dovrebbe bastare una comunicazione di inizio lavori?


X BLUUNASH
Per quanto riguardo la nuova legge, basta la semplice comunicazione, sempre che non faccia parte dei vincoli vari o centri storici, che sappia io.
 
Lo dice la parola stessa....una sichiama DIA cioè Domanda di Inizio
l'altra si chiama CIA cioè comunicazione di Inizio,quindi una presuppone una risposta visto che si tratta di una domanda l'altra no.



Daccordisimo con te !. su quello non avevo dubbi.
Il dubbio mio è che in qualsiasi caso io faccio la CIA, poi sarà il Comune a dirmi se quella zona è sotto vincolo ambientale o storico, ecc...
giusto !... o devo saperlo io se quella zona è ........
La mio domanda era una volta fatta la comunicazione, in quanto tempo il Comune mi deve dire ALT !!... quella zona e sotto vincolo ....... e mi serve le varie documentazioni; paesaggistica con quel cartaceo o quel grafico ecc...ecc..
Questo è il mio dubbio !...
 
La mia esperienza è stata questa:
Sono andato in comune con la CIA preparatami dal istallatore con allegata la planimetria del piano regolatore ,che indica l'esatta ubicazione della casa,il tecnico dell'edilizia privata a cui ho presentato la carta è subito andato a verificare sulle sue mappe se vi erano dei vincoli Paesaggistici nella mia zona.
Verificato che non c'era nessun vincolo a protocollato le copie ed una me la lasciata per l'ENEL.
Ciao Alessio
 
Ma scusa cosa centra l'enel ?....
Caso mai sarà per il GSE, che sappia io
Ai miei clienti preparo due coppie firmate dal proprietario, indicando dove si trova l'abitazione ecc.... poi allo stesso le faccio portare al protocollo del suo comune che me le timbra e me le firma, una la lascia la e una me la faccio portare a me che la allego al fascicolo che spedirò al GSE per concludere le pratiche.
 
Mi sono dimenticato di dirti che alcuni comuni più seri, mi spediscono la risposta dicendo che è tutto apposto e che posso montare l'impianto, mentre altri non mi rispondono nemmeno, e altri ancora mi dicono si va bene però mi devi mandare alcune carte, per esempio il DURC , la ditta di chi fa l'impianto, le foto di come erra prima e come è dopo, ecc...ecc..
Per questi casi, volevo sapere che tempi hanno per rispondermi, sempre se sono obbligati a rispondere ??..
 
Ma scusa cosa centra l'enel ?....
Caso mai sarà per il GSE, che sappia io
Ai miei clienti preparo due coppie firmate dal proprietario, indicando dove si trova l'abitazione ecc.... poi allo stesso le faccio portare al protocollo del suo comune che me le timbra e me le firma, una la lascia la e una me la faccio portare a me che la allego al fascicolo che spedirò al GSE per concludere le pratiche.
Fatto consegnare CIA al cliente,il comune ha risposto il giorno dopo comunicando che c'è un vincolo pesaggistico/ambientale.
In Lombardia In caso di silenzio dopo 40 gg possono iniziare i lavori.
 
Un cittadino italiano deve sapere se l' "area in cui deve montare l'impianto è sotto vincolo ambientale".
italiano.....
 
Evidentemente non lo sa nemmeno il diretto interessato che ci abita e lo "scopre" solo in occasione di qualche lavoro.
 
ha ragione; spesso è così. Uno la casa la compra xchè gli piace, ma quasi mai indaga se esiste un vicolo idrogeologico, archeologico, ambientale, culturale, paesaggistico, etc. etc.
La casa l'ha acquistata, mica costruita.
 
Buongiorno a tutti,
ai discorsi fatti aggiungerei che le situazioni ed i vincoli possono mutare nel tempo.
Lo stesso luogo, con la stessa casa, quarant'anni fa era una cosa, ogi puo' esserne tutt'altra.
ciao car.boni
 
Ciao Simo,

per aiutarti ti allego questa relazioncina che ho sottoposto al responsabile del mio Comune (che si è convinto).

Naturalmente, nel mio caso, ho suffragato la mia richiesta con delibere di altri Comuni, e sopratutto nel mio caso con il PEARS.

Ciao.
 

Allegati

X dotting
ma fammi il piacere !....... non ti rispondo nemmeno.

X beppe66
Ben detto ......

X Car.boni
Hai ragione !..

X baby porch
Ti ringrazio per il tuo aiuto , evidentemente non tutti sono critici come dotting..
 
Al di là che ogni comune ha regole differenti per regolare l'installazione di impianti poichè la legge nazionale e regionale prevede che le installazioni devono essere conformi al Regolamento Urbanistico vorrei precisare che la DIA non E' UNA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE. La DIA è un'autocertificazione nella quale il tecnico assevera che l'intervento è conforme al RU. Questo vuol dire che non è il Comune a dirti se lo puoi fare o meno, il comune giudica riguardo la correttezza della richiesta ma solo nella forma e non nella sostanza! Quando consegni una DIA vuol dire che TU hai verificato e che TU ti sei informato riguardo la fattibilità del tuo intervento e TU dichiari che è fattibile, per questo prima della presentazione DIA è sempre opportuno richiedere un parere di fattibilità (tempo 30gg ca.)
A tal proposito ho avuto esperienze di tutti i tipi, da uffici urbanistici ai quali chiedendo:
"ma si può fare un impianto a terra nel vostro comune?"
Risposta "Boh".
Oppure "no, si possono fare solo impianti per autoproduzione"
" e dove sta scritto che impianti investimento non si possono fare?"
"per adesso da nessuna parte, ma è la line d'azione decisa, dobbiamo salvare il territorio agricolo da queste speculazioni"
col rischio che a lavori ultimati per una bega piuttosto che un'altra ti dichiarino l'impianto abusivo...
Comunque da quest'anno, a seguito del decreto Bondi-Brunetta tutti gli impianti su edifici per autoconsumo sono interventi di manutenzione straordinaria e quindi soggetti solo a comunicazione al Comune.
Per le tempistiche dipende dal tipo di vincolo per il quale chiedi la risoluzione, ci possono essere diversi ostacoli e dipende tutto dalla volontà dell'autorità locale di farti fare l'impianto. Comunque no, non hanno tempi prestabiliti salvo quello della sola DIA, ma quando cominciano a passarsi la patata bollente delle competenze (regione, soprintendenza, comune, altri organismi di tutela e controllo) sai dove cominci ma non sai dove finisci. Anche perchè dovessero impiegarci tempi mitologici l'unica cosa che puoi fare è rimboccarti le maniche e citarli tutti in giudizio al TAR.............auguri!!
 
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