Matteo.z il bollitore che ho di servizio fa già la sua parte di stratificazione... se era uno di quelli verticali sicuramente andava meglio ma mi sà che non sarebbe comunque il caso di metterlo sul tetto..... un pò di vento e oh oh oh... si salvi chi può.
Se osserviamo come è fatto quello con serbatoio integrato vedremo che dentro la testa della pipa si trova immersa già nella parte bassa dell'acqua sanitaria... in questo modo si creano già correnti di acqua calda ascensionali lasciando posto a dell'acqua più fredda che arriva da sotto/dietro.... e così via finchè c'è sole.
Tutto OK, ma andate a cercare Heat-pipe (Perkins) in Vikipedia e capirete subito che a temperature in gioco basse è difficile far partire il meccanismo dello scambio termico (Evaporazione-Condensazione) quindi diventa difficile trasferire calore dal fondo del pipe alla testa... il liquido che stà dentro l'hanno calcolato per non andare in saturazione in estate (es 150°) e non per lavorare a 50° sul pipe con 10° con l'acqua sanitaria col massimo trasferimento... è una condizione molto differente.. e più l'acqua sanitaria è fredda e più fa fatica ad innescare... dovremo per forza delle cose concentrarci su centro giornata invernale per ottenere miglioramento o per così dire... un pò prima e un pò dopo..... se noi specchiassimo un pò di sole dall'alto, un pò da sinistra, un pò da destra avremo ampliato il periodo in cui il pipe conduce un pò meglio dal fondo all'alto dello stesso...
possiamo dire... da 2 ore a 4??? non lo sò ma a me gli heat pipe già mi stanno antipatici.
Più di 35° in inverno non sono mai arrivato, l'inclinazione piano tubi è di 45° circa.
Vado su con un'accetta e risolviamo subito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Premetto che con il cielo nero di questi ultimi giorni l'acqua si riesce a scaldare solo con il gas

detto questo ricordo che esistono pannelli sia a tubi che piani con caratteristiche e prezzi differenti e con efficienze simili ma non uguali, sta a ognuno di noi valutare se il maggior costo da sopportare per l'acquisto del "miglior pannello" venga poi ammortizzato in un periodo decente.
Personalmente dovrei ammortizzare il costo del mio impianto "rigorosamente" cinese in 5 anni.
Di seguito le caratteristiche dei tubi SHCMV, come vedi mdignani l'evaporazione inizia già a 40°.
Specifiche tecniche:
Materiale: vetro borosilicato, caratteristiche conformi alla ISO3585, 1991; transmittanza del vetro borosilicato:? 0.92.
Coefficiente di assorbimento del rivestimento ad assorbimento selettivo: ??0.94
Emittanza emisferica : ??0.08
Degasatore conforme a norme GB/T 9505-1998.
Temperatura richiesta per l’inizio del ciclo: non più di 25°C
Tempo di inizio del ciclo: non più di 2 minuti in normali condizioni di sole
Prestazioni isotermiche: la tolleranza di temperatura tra due punti scelti a caso non eccede i 2°C dopo 5 minuti di
funzionamento
Resistenza alle basse temperature: nessuna rottura a -50°C
Valore del vuoto: ?5*10-3Pa.
Resistenza agli impatti termici: nessun danno neanche dopo tre impatti alternati di acqua fredda sotto ai 25°C e acqua calda
sopra i 90°C.
Resistenza alla pressione: può sopportare 0.6 MPa.
Resistenza alla grandine: nessun danno all’impatto di grandine con diametro pari a ?=35 mm
Aspetto normale: il rivestimento assorbente deve avere un colore uniforme, e non presentare screpolature o grinze; i supporti
della lamina all’interno del tubo devono essere ben fissati e fermi..
La tolleranza dimensionale dei tubi in vetro borosilicato è in accordo con le norme ISO4803.
La curvatura dei tubi in vetro borosilicato non eccede lo 0.3%.
La sezione del tubo in vetro borosilicato, misurata a 40-60 mm di distanza dalla flangia, deve apparire rotonda; il rapporto tra il
massimo e minimo raggio misurati lungo il tubo non deve essere superiore a 1.02
Il diametro del terminale di scambio termico è pari a ?=14mm
Principio di funzionamento: quando i raggi infrarossi provenienti dal sole colpiscono la lamina assorbente dei tubi SHCMV,
l’agente di trasmissione del calore contenuto nel tubo interno alla lamina viene vaporizzato a partire da 40°C; tale vapore sale
nel condotto fino al terminale di scambio termico, cede il calore al terminale, che a sua volta lo cede all’acqua contenuta
all’interno del serbatoio, e quindi si ritrasforma in liquido, cadendo in basso per gravità e dando seguito ad un ciclo continuo.
E’ importante notare che mai l’acqua contenuta nel serbatoio viene a contatto con i tubi, ma il terminale di scambio termico è
semplicemente alloggiato in una “nicchia” ricavata nel profilo del serbatoio stesso.