Bisogna premettere che stiamo parlando di 2 sistemi differenti, anche se l'obbiettivo è lo stesso, quello cioè di concentrare la radiazione luminosa.
Dal punto di vista della temperatura massima raggiunta, Il concentratore ibrido ha toccato i 1250°C contro i 916°C del sistema a 335 specchi piani che hai visto, che utilizzava un doppio sistema di concentrazione (specchi piani + bulbo di concentrazione). la differenza sta nel rapporto di concentrazione dei 2 sistemi che determina le dimensioni dello spot utile. Nel caso del sistema a specchi piani, senza Bulbo di concentrazione, lo spot utile misurava circa 5 cm di dimetro con una temperatura pressochè uniforme di 450°C, misurata in piena estate, mentre, per il sistema ibrido, per costituzione, il fuoco è tendente al punto geometrico il che rende molto più complesso determinare un utilizzatore adeguato...ma ci sto lavorando

Il grande vantaggio che sto riscontrando nel sistema ibrido è nel rapporto Delta T/dimensioni e nella sua adattabilità a differenti scopi. sto studiando proprio in questi giorni, un'evoluzione del sistema che, già sulla carta, mi promette dei risultati molto interessanti :wub2: ovviamente vi terrò aggiornati.
Ora, l'obbiettivo è riuscire a determinare le grandezze per inserire un motorino termoacustico e poi fare una serie di bilanci
