concorrenza......

econtek

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ecco ora ce ne andiamo tutti al mare!!!!

ora vediamo chi e il piu figo nella spiegazione.....non e concorrenza sleale!!


qual'è la diffrenza tra un impanto fatto da me e uno fatto da loro per cui la banca puo favorire un cliente rispetto ad un altro???

giustamente voi mettere Enel societa di stato al 50% ed Econtek...


Intesa SanPaolo ed Enel.si insieme per il fotovoltaico
Intesa Sanpaolo ed Enel.si, la Società di Enel Green Power leader nell’installazione di impianti da fonti rinnovabili, hanno firmato un accordo che consente a famiglie e imprese di ottenere finanziamenti agevolati per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici. Obiettivo dell’accordo è promuovere, attraverso strumenti finanziari dedicati, la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte solare, che potranno beneficiare degli incentivi economici ventennali messi a disposizione dal GSE (Gestore del Servizio Elettrico) attraverso il “Conto Energia”, il meccanismo governativo per sviluppare il ricorso alle fonti rinnovabili e contribuire così alla riduzione delle emissioni di CO2, a cui possono accedere singoli cittadini, aziende pubbliche e private. Enel.si, attraverso i suoi 450 installatori affiliati - professionisti e imprenditori qualificati che fanno parte di una rete in franchising - è in grado di provvedere alla realizzazione di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” e a tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari, in particolare riguardo la presentazione delle domande per richiedere le tariffe incentivanti previste dal “Conto Energia” e il collegamento degli impianti alla rete di distribuzione.

Intesa Sanpaolo, tradizionalmente sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e attiva nel supportare iniziative nell’ambito delle energie rinnovabili, ha messo a disposizione l’esperienza maturata nella predisposizione di soluzioni finanziarie personalizzate in funzione delle specifiche esigenze della clientela, realizzando finanziamenti ad hoc per gli investimenti in questo ambito (sia con formule tradizionali che di leasing), tutti compatibili con gli incentivi statali. ”Intesa Sanpaolo ha sempre sostenuto lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso la vasta gamma di servizi e finanziamenti messi a disposizione” ha dichiarato Giuseppe Castagna, responsabile della Direzione Corporate Relationship Management di Intesa Sanpaolo. “Per questo motivo la nostra Banca è stata la prima in Europa a ricevere il marchio “Sustenergy - Energia Sostenibile per l’Europa”, istituito dalla Commissione Europea. Un impegno rafforzato dall’accordo siglato con il Ministero dell’Ambiente italiano per intensificare la cooperazione in materia di risparmio energetico e promozione delle energie rinnovabili. Proseguendo su questa strada Intesa Sanpaolo ha voluto sottoscrivere l’accordo con Enel.si per agevolare ancor di più le imprese e le famiglie che intendono investire e utilizzare le opportunità che il settore dell’energia pulita e del controllo delle emissioni rappresenta“. “La domanda di impianti fotovoltaici nel nostro Paese è cresciuta enormemente, grazie anche al sistema di incentivi statali che premiano la sensibilità ambientale sempre più diffusa tra i cittadini italiani. Come Enel.si partecipiamo a questo sviluppo mettendo a disposizione dei clienti il nostro know how acquisito in anni di attività nel settore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico – sottolinea Ingmar Wilhelm, Responsabile di Enel.si e dell’Area Sviluppo Italia di Enel Green Power. Con questo accordo, che siamo lieti di aver raggiunto con un primario istituto bancario come Intesa Sanpaolo, aiutiamo i nostri clienti, sia famiglie che imprese, a realizzare un proprio impianto fotovoltaico, superando difficoltà tecniche, burocratiche e finanziarie. A rendere la nostra offerta ancor più interessante, una serie di servizi aggiuntivi che vanno dal sopralluogo per l’installazione dell’impianto, alla predisposizione del preventivo, entrambi gratuiti, dall’assistenza per la redazione della domanda al GSE per accedere agli incentivi del Conto energia, al check up gratuito a un anno dall’installazione ”.


fonte

http://www.energymanager.net:80/index.php?option=com_content&task=view&id=989&Itemid=30

saluti


Roberto
 
Buongiorno Roberto,
da che mondo e' mondo il pesce grande mangia il pesce piccolo..........
Questa nn e' una ragione ma una parte di spiegazione, con Intesa San Paolo (da quando il San Paolo s'e' "mischiato" con l' Intesa nn e' piu' la stessa cosa, vabbe'...) ho avuto un'esperienza diretta a dir poco sconvolgente.
La sintetizzo evitando di fare nomi e cognomi : stavo cercando un finanziamento per un grosso impianto e con la massima trasparenza possibile mi sono recato presso la sede di zona (nn la filiale sotto casa sapendo gia' che sarei dovuto passare da li) con in mano, oltre a tutte "le carte" della mia azienda, un foglio di excel con una bella lista di fornitori (nomi anche eccellenti) ed i relativi preventivi.
Il tipo "esperto" che avevo di fronte, da cui dipendono le sorti di molte delle iniziative FV della zona, ha esordito, dopo aver esaminato tutte le carte e l'elenco dei fornitori, dicendomi che avevano intenzione di entrare nel merito del progetto sia tecnicamente che nn.
Sul discorso tecnico mi pareva ovvio, propendere verso materiali di qualita' rispetto a quelli di seconda scelta mi pare un modo corretto di garantirsi il rimborso. Discorso diverso era la seconda parte, " che nn ". Il tipo infatti, dopo aver dato uno sguardo ai nomi delle aziende in gara, senza mezzi termini e pochi preamboli mi ha fatto capire chiaramente, senza nominarla, l'azienda a cui avrei dovuto affidare il lavoro. Gli ho ringraziati e, senza polemizzare, me ne sono andato. Qualche giorno dopo, le bugie e le furbate, si sa, hanno le gambe corte, ho saputo il perche' : Intesa San Paolo, attraverso una sua societa' d'investimento (nome mai sentito prima di quel momento), detiene il 25 % di una delle societa' che erano nel mio elenco. Ora chiedo a Te, anzi a Voi, come si puo' definire questo atteggiamento.
Bisogna diffidare da chi con una mano da e con l'altra toglie
ciao car.boni

PS per la cronaca lo stesso tipo "demonizza" l'amorfo della nota casa americana e nn finanzia nessun impianto fatto con questo materiale.
 
BQualche giorno dopo, le bugie e le furbate, si sa, hanno le gambe corte, ho saputo il perche' : Intesa San Paolo, attraverso una sua societa' d'investimento (nome mai sentito prima di quel momento), detiene il 25 % di una delle societa' che erano nel mio elenco. Ora chiedo a Te, anzi a Voi, come si puo' definire questo atteggiamento.

la finanziaria sara' mica ex-fin opi ?

beh, comquneu sia il commento e' superfluo, e ci sono altre banche i cui direttori fanno lo stesso, ma per "contratti informali" diretti con i dirigenti delle società che realizzano poi.

saluti,
Andrea
 
Ciao Andrea,
no, nn e' quella .......... riprova, sarai piu' fortunato :)
Nel commercio, quasi tutto, e' lecito purche' venga fatto con trasparenza e nn in modo subdolo. Consigliare o preferire una'azienda rispetto ad un altra, dicendolo e spiegandolo in modo chiaro, trasparente ed educato, nn e' un peccato mortale, anzi capisco che la banca deve difendere i soldi che presta, ma lo diventa quando avviene in modo subdolo ed arrogante.
La mia maggior soddisfazione? Andare da loro e dirgli che ho risolto il problema ....ed al D-Day manca poco.
ciao car.boni
 
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