Confronto Atmos-Unical

Possa

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Ciao a tutti, come già scritto in altri post, sono in prossimità di acquistare le parti per il mio impianto, che sarà composto da caldaia legna, puffer + boiler solare. Su questo sono abbastanza deciso.
Vorrei però concentrami sulla caldaia. Dopo aver letto recensioni, sentito consiglio e vista dal vivo, ero semi-deciso su una atmos dc 25. Sono abbastanza convinto, l'unico dubbio che mi rimane riguarda l'autonomia: la atmos ha un vano di carico modesto (100 dmc) e non vorrei che mi costringa a cariche troppo frequenti (riscaldamento a pavimento + puffer 1500L).
Stamattina navigando in internet, mi sono però imbattuto nella unical leniodens, e vorrei un vostro parere sulla comparazione delle due macchine. Sicuramente il maggiore vano di carico (172L) di darebbe più tranquillità. Poi, maggiori sono la capacità di acqua in caldaia (175L contro 58) e il rendimento (91% contro i c.a 85%). E' inoltre munita di sonda lamba. Insomma, mi sembra interessante, soprattutto considerando che pur spendendo qualcosa i più, avrei la possibilità di avere una macchina + performante, senza andare sulle inarrivabili (per me) caldaie tedesche..
Qualcuno la conosce?Pareri?
Grazie in anticipo
Fabio
 
Il confronto lo vince a mani basse la leniodens, é un'altra categoria si avvicina più alle tedesche (anche come prezzo), se la trovi a poco più di una atmos DC 25 (dipende quanto consideri il poco) o è un grande affare la leniodens, da prendere al volo, o ti stanno facendo pagare cara la atmos
 
..... hai perfettamente ragione ..... 100 lt di magazzino legna sono pochi per una 25 kw, e comunque nessuno ti impedisce di caricare metà magazzino sulla unical!!!

Vai di unical senza pensarci!
 
Per il prezzo definitivo sto aspettando il preventivo esatto..
La atmos bene ho male l'ho sentita nominare ed è abbastanza conosciuta..mentre della Unical a legna non conoscevo nulla.
Diciamo che, da ciò che ho capito, la prima è una caldaia "base", con rendimento bassino e poco spazio di carico. (in affidabilità come va?)
Mentre la Unical è forse di livello superiore, con sonda lamba e gestione un po' più elettronica. Qualcuno forse c'è l'ha e sa dirmi come si è trovato a medio-lungo termine?
Attendo il prezzo (anch'esso fa la sua parte) poi deciderò..
 
Allora di Atmos DC 25 ne esistono 3 modelli:
1 - DC 25 S è la più spartana ed economica con un vano di carico da 100 dm3 e rendimento intorno al 84-85%
2 - DC 25 GS principalmente la capienza del vano legna è migliorato come struttura, aumento a 125 dm3 e cambia il refrattario della camera di combustione il tutto ne aumenta il rendimento, dovrebbe essere su 86-87 %
3 - DC 25 GSE (specifica solo per la germania, non penso si trovi in Italia) che in più alla GS dovrebbe avere anche un attuatore automatico sull'aria secondaria che dovrebbe portare il rendimento al 91%.
Per le prime 2 vedi ATMOS :: Caldaie a legna e per la 3a ATMOS Holzvergaser der GSE Serie - Beschreibung und technische Daten der Atmos DC18GSE -DC22GSE -DC25GSE -DC30GSE -DC40GSE und Atmos DC50GSE Serien

Come prezzi (guardando in internet della sola caldaia) dovrebbero costare (la più cara GSE in germania) la metà o anche meno della leniodens.

Comunque diversi utenti in questo forum hanno comprato a poco prezzo (non in italia) la dc 25 s e si trovano bene, certo con poco in più c'è la dc 25 gs che è più capiente e dovrebbe avere una resa migliore.

Ricordati che comunque le atmos sono caldaia di fascia "economica", mentre la leniodens comincia a essere un gradino in più
 
Lasciando ad ognuno di noi ampia libertà di decidere vorrei porre il seguente quesito:
Se prendiamo come base il rendimento medio delle 2 caldaie ossia un risparmio annuo di circa il 10% per un controvalore su 120 qli di legna anno ,nel mio caso circa 110 euro, conviene aspettare 20 anni per il pareggio??
Il passaggio alla legna tra l'altro presume la ricerca di un risparmio e un impegno importante nella conduzione impianto,vedi pulizia,carica legna,ecc.ecc.
 
Se calcoli solo il risparmio da maggior resa (che probabilmente è inferiore al 10%) probabilmente no, si presume che spendendo di più si abbia anche una maggior affidabilità e durata della macchina, ma temo che per stabilirlo a priori ci voglia per forza di cose la palla di cristallo. Tra l'altro, a volte il maggior costo è dato da maggior tecnologia, che si rompe prima....pensa anche solo alla sonda lambda, che se si rompe, probabilmente costerà come 4-5 anni di risparmio duvuti alla maggior resa che da.

Ovviamente poi ci sono anche altri fattori....tipo quello legato alle emissioni, che è slegato dalle logiche economiche.
 
Certamente il tuo ragionamento fila
Devo anche sottolineare che di problematiche ambientali ed emissioni si parla ma sempre in seconda o terza istanza
Non vorrei fosse un escamotage per compensare altri interessi
Se io costruisco una casa in classe A con materiali ottimi e naturali di sicuro ottengo un bilancio per l'ambiente con tendenza a zero
La stessa casa costruita con materie sintetiche in abbondanza ,come oggi si usa fare , di sicuro il bilancio finale sara si una classe A ottima ma quale beneficio per l'ambiente?

Stessa cosa le emissioni delle caldaie, se per costruirla uso tecnologie inquinanti chi mi garantisce che a fine vita ottengo un
pareggio??

Io non sono ne un idraulico e nemmeno lavoro nell'ambiente termotecnico,vorrei sapere in termini assoluti e facili da capire anche alla serva la differenza da una caldaia in classe 3 ed un in classe 5

poi possiamo valutare eventuali benefici
 
..... il fatto è che con l' elettronica alla portata di tutti, con costi ridicoli per le potenzialità che ci sono (vedi arduino e raspberry pi) la possibilità di ottimizzare la combustione di una qualsiasi caldaia è solo questione di volontà, non di costi.

Poi dietro una caldaia c'è si la qualità costruttiva, la ricerca tecnologica e l' assistenza. Tutto ha un costo!

Così se ti dai da fare riesci a portarti a casa caldaia di 30 kw per meno di 1000 euro, ma di certo non puoi aspettarti che funzionino come quelle da 8-10.000!

Parlo per esperienza:

https://www.energeticambiente.it/ca...7-modding-spinto-di-una-caldaia-slovacca.html

Come vedi tutto è relativo, basta accontentarsi o meglio essere consci di quello che si vuole!
 
Allora..tutto giusto ciò che dite. Il mio punto di vista è questo: non cerco la caldaia più performante al mondo, e nemmeno la più automatica, niente di tutto questo. In casa, con i miei, ho sempre avuto una caldaia a legna (sempre ARCA) e in diretta ai termosifoni, perciò so bene cosa significhi procurarsi la legna, caricare e pulire una caldaia a legna, insomma la sua gestione. Ciò che cerco è una caldaia discreta dal punto di vista del rendimento (la legna me la faccio da solo, perciò se a fine anno brucio qualche q.le in più non muoio), che possibilmente abbia una durata almeno nella media. ( sono d'accordo sul fatto - elettronica = - problemi). Ma soprattutto cerco un pacchetto caldaia-impianto che mi dia la possibilità di stare tranquillo qualche ora sul giorno..questo l'obbiettivo: accendo la caldaia, scaldo casa e acs, la rimanenza del potenziale residuo va nel puffer, e deve essere tale da garantire un approvvigionamento di calore all'intero impianto per almeno qualche ora. Il mio timore è che con i "soli" 100L di vano carico disponibili io sia costretto a fare 1 carica e 1/2 - 2 cariche consecutive..e non ne avrei il tempo, soprattutto la mattina prima di andare al lavoro. Solo per questo stavo guardando se trovavo caldaie un po' più capienti a prezzi "umani".
Per il resto, non credo che la atmos dc 25 S sia proprio così scadente, altrimenti non l'avrei nemmeno presa in considerazione. Insomma, pur essendo si di fascia economica, non mi pare che sia la più scarsa sul mercato..
 
Ma soprattutto cerco un pacchetto caldaia-impianto che mi dia la possibilità di stare tranquillo qualche ora sul giorno..questo l'obbiettivo: accendo la caldaia, scaldo casa e acs, la rimanenza del potenziale residuo va nel puffer, e deve essere tale da garantire un approvvigionamento di calore all'intero impianto per almeno qualche ora. Il mio timore è che con i "soli" 100L di vano carico disponibili io sia costretto a fare 1 carica e 1/2 - 2 cariche consecutive..e non ne avrei il tempo, soprattutto la mattina prima di andare al lavoro. Solo per questo stavo guardando se trovavo caldaie un po' più capienti a prezzi "umani".

Beh, se conosci il tuo fabbisogno termico, è possibile stabilire con un certo margine le ore di autonomia tra una carica e l'altra. 100 lt sono circa 30 kg di legna,ossia 100kw (al netto della resa) che a spanne dovrebbero essere almeno 4 ore di autonomia se la caldaia(25kw) va alla massima potenza.

Per il resto, non credo che la atmos dc 25 S sia proprio così scadente, altrimenti non l'avrei nemmeno presa in considerazione. Insomma, pur essendo si di fascia economica, non mi pare che sia la più scarsa sul mercato..

Non è scadente, ne ho installata una un bel po' di anni fa e va bene. Solo che non è molto all'avanguardia. Ora, premettendo che sono di parte, se il tuo budget è più da 'Atmos' che da 'Unical', ti consiglio di dare un'occhiata alle Solarbayer... ora, non dico siano meglio, ma di certo sono più avanti della DC25S, e sono decisamene più 'user friendly'.
 
..... alla fine credo tu debba aggiungere l'iva e le spese di trasporto...... ed arrivi ai classici 3000 euro, prezzo ormai standard per questo tipo di caldaie dell' est. Quasi quasi costano come molte ns italiane!

Per esperienza ti posso assicurare che non sono la stessa cosa di caldaie austriache o tedesche, che costano pero' 3 volte tanto!

Il solo fatto che sia assente il portello centrale per l' accensione della caldaia una volta riempita, ad esempio, ti impegna molto di piu' nell' accensione a freddo:

1- accendere il fondo della caldaia con un po' di legna secca
2- aspettare che si formino le braci (10-15 min)
3- aprire il portello e riempire la caldaia buttando la legna sul braciere incandescente...... facendo attenzione che:

a- se butti pezzi grossi e non li appoggi spacchi con il tempo il refrattario!
b- se non fai attenzione ti scotti le mani
c- anche se nel 90% dei casi non esce del fumo, alla fine nella stanza ti accorgi che hai caricato la caldaia, e se ce l' hai in casa non è il massimo.

Le teutoniche in piu' hanno una centralina di controllo che oltre ai puffer, acs, solare termico, puo' gestire anche le varie zone climatiche della casa, e molto altro....

Se sei disponibile ad accollarti tutto questo, sono ottime, se invece hai pretese molto piu' alte non è il caso.

Se come me ti accontenti di poco, e la caldaia si trova in una sala termica costruita all' esteno dell' abitazione, vicino ai mucchi della legna, come ti dicevo puoi spendere anche la metà!

Comunque buoni il link, se acquisti da loro tienici informati su come andranno le cose:

1- tempi di consegna
2- condizioni del collo all' arrivo
3- costi di spedizione
4- eventuali garanzie ed avviamenti
 
Io ho gia dato loro possibilita di riscatto
IVA COMPRESA,CONSEGNA 3 GG SPESE EURO 153
CONTATTI ANCHE IN ITALIANO
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quello che vedi sotto viene da li
 
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Appena finito di montare centralina proveniente direttamente da stabilimento in polonia
Effettuata anche accensione di collaudo con prova di stress test
Risultati come da norma : temp. fumi stabile 220° acqua 85, ventilatore in modulazione
Il circuito pompa ACS consente in alternativa pure il controllo a punto fisso riscaldamento,io no ACS
Bus 485 per espansioni e remote control,sistema PID , PIDS, CLASSIC SYSTEM
Display grafico retroilluminato,solo 3 tasti di controllo

Il pacchetto:centralina,sonda fumi,due sonde acqua,spedizione compresa 142,5 euro
Spedita lunedi mattina ricevuta mercoledi pom con GLS
 
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Beh, se conosci il tuo fabbisogno termico, è possibile stabilire con un certo margine le ore di autonomia tra una carica e l'altra. 100 lt sono circa 30 kg di legna,ossia 100kw (al netto della resa) che a spanne dovrebbero essere almeno 4 ore di autonomia se la caldaia(25kw) va alla massima potenza.
Cioè, dopo 4 ore dovrei già riaccendere la caldaia?Oppure 4 ore di autonomia solo nel caso in cui la casa mi dissipa tutto il fabbisogno?
 
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