Consigli e commenti generali per isolare appartamento


Beh.. magari attende per poterle veramente migliorare e non fare dei pagliativi.
In questo periodo il risparmio energetico si sta diffondendo come concetto.. purtroppo non in modo corretto e a sprazzi, quindi si vedono cose ridicole e gente che spende 80 al posto di 100 per avere un risultato del quale poi non è contento.

Prima meglio sapere pro e contro.. difetti e vantaggi.. quando uno ha la situazione sotto gli occhi può decidere e sa cosa sta facendo.

Vivendo in un condominio, non è automatico fare un cappotto esterno. Nel mio caso, per esempio, è impossibile che venga fatto.
O procedo dall'interno, o non procedo: non è un problema di spendere 80, mettendo una pezza qua ed una la... è proprio una scelta condominiale a bloccare ogni operazione esterna al caseggiato!
 
fringui che stai a di ???????? Facendo il cappotto interno certo che risolve i ponti termici...li riveste!!!!!!!!!!! ...... l'intervento è possibile ma soprattutto consigliabile, la cosa certa è che non è da fai da te ma deve essere progettato da un tecnico...

Si, per il cappotto devo in qualche modo far intervenire un termotecnico... sperando di riuscire a trovarne di competenti!
Due anni fa, quando meditavo di mettere un impianto fotovoltaico sul terrazzo, feci fare sopralluoghi ad un paio di sedicenti "consulenti energetici", abili in valutazioni tecniche ad ampio spettro (dalla coibentazione degli edifici alle energie rinnovabili). Purtroppo sentii di tutto e di più, ma niente di applicabile (il peggiore fu quello che voleva riempire lo spazio presente tra le travi del solaio con un isolante... ottimo modo per far marcire tutto nel giro di una o due stagioni invernali!!!).
 
Con l'ultima frase hai riassunto quello che ho detto...
Con la prima un po meno.. spiegami come risolvi il ponte termico della soletta collegata al muro esterno sul filo pavimento con il cappotto interno.

In casa mia non si può risolvere in maniera immediata ed indolore, a meno di non rompere la zona al confine tra muri perimetrali e pavimento, per creare uno spazio ed interporre uno strato di isolante anche li.
In tal caso però è facile far saltare o rovinare i pavimenti in graniglia (cosa che è già successa, ad esempio, sulla soglia della sala quando hanno messo il parquet).
Purtroppo ci sono alcuni compromessi a cui si deve sottostare, in qualche modo.
Mi è chiaro, comunque, che il lavoro va fatto in maniera certosina e non si può improvvisare!
 
Con la prima un po meno.. spiegami come risolvi il ponte termico della soletta collegata al muro esterno sul filo pavimento con il cappotto interno.

Il ponte termico lineare dello spigolo è risolto, basta verificarlo con Therm per vedere che è solo una questione di spessore dell'isolante. Quella che non è risolta è la dispersione della soletta ..e' un differente concetto. Mi sono dimenticato di scrivere che chiaramente il cappotto deve essere fatto sui 5 lati per essere efficace (perimetrali abitazione+soletta esclusi muri verso locali riscaldati)
I punti debole del cappotto interno sono:
- Freno al passaggio di vapore e possibile rugiada interna al muro
- Sviluppo dei nodi..ce ne sono tantissimi
- Sviluppo di sistemi di posa di scatolette, tubi fori ecc... e sono tantissimi
- Posa di barriera o freno che deve essere a tenuta unica (giunti saldati e poi nastrati e appesa con colle e non con chiodi)..
Insomma da affidarsi ad un tecnico ;O)
 
Purtroppo sentii di tutto e di più, ma niente di applicabile (il peggiore fu quello che voleva riempire lo spazio presente tra le travi del solaio con un isolante... ottimo modo per far marcire tutto nel giro di una o due stagioni invernali!!!).

E questa chi te l'ha detta???? Il modo piu' corretto è proprio quello ;O) siamo poi sempre li...obbligatoria la verfica condensa .. puo' essere che diventi indispensabile la posa di una barriera al vapore ma per isolare in modo efficente un sototetto servono almeno 20-25 cm di lana minerale (a meno che tu non abbia un tetto in ardesia) e quindi devi sfruttare lo spessore delle travi ;O9)
 
E questa chi te l'ha detta???? Il modo piu' corretto è proprio quello ;O) siamo poi sempre li...obbligatoria la verfica condensa .. e quindi devi sfruttare lo spessore delle travi ;O9)

Si, effettivamente il modo migliore è fare la verifica (che per ora non ho fatto fare).
Io più che altro mi riferivo al fatto che l'applicazione dell'isolante possa annullare l'effetto della ventilazione del sottotetto (e quindi delle travi portanti), presente lungo tutto il perimetro (o quasi) del tetto.
Ci sono aperture in corrispondenza delle teste delle travi (poi, nel dettaglio, come sia fatto tutto il sottotetto non saprei dirlo).
E' quello che mi spaventa, rispetto a coibentare il sottotetto tra trave e trave!.
 
Aggiorno il mio messaggio con alcuni interventi che ho ultimato da poco :)

Ho sostituito gli infissi, ho fatto installare 8 nuove finestre in PVC con vetrocamera ed ho usufriuto (o meglio
usufruirò) delle detrazioni 55%.
Tra due o tre mesi avrò le prime indicazioni dell'impatto sui consumi di gas per riscaldamento. Per ora, il caldo estivo non entra: al mattino le vecchie finestre diventavano decisamente calde, queste invece si intiepidiscono appena sui vetri, se ci batte il Sole.


Restano tutti gli altri interventi, che non so bene come organizzare.
Ricapitolando: non esiste coibentazione sulle pareti perimetrali (impossibile o quasi da fare esternamente, poichè vivo in condominio) nè esiste coibentazione sul tetto, costituito da 125 mq di lastrico solare calpestabile: il mio appartamento è esattamente sotto.
Ultimamente stavo giusto giusto pensando al tetto. Ho consultato un termotecnico che mi ha proposto di insufflare un isolante (a base di cellulosa, mi pare), ma ho paura che si generi condensa. Vi descrivo brevemente la struttura del tetto e le mie perplessità, magari vi viene in mente qualcosa!

La struttura portante è in legno: una singola orditura di travi poggia sui muri maestri; ci sono tre campate, una da 4,2m e due da 3,5m. Sopra alle travi è inchiodato un tavolato ligneo. Le travi sono da circa 6cm X 20cm, disposte con la base minore appoggiata ai muri. La distanza tra una trave e l'altra è circa 30 - 40 cm e non è riempita se non dall'aria. Le teste di trave sono parzialmente ventilate (ci sono aperture in corrispondenza di una delle quattro facciate dell'edificio, per areare il solaio ligneo: il palazzo è stato fatto così alla fine dell'ottocento e da allora è rimasto tale e quale).
Sotto alle travi c'è il mio soffitto, costituito da una stuoia di canne inchiodata alle travi, intonacata e stuccata circa 5 cm abbondanti tra canniccio, intonaco e stucco); sopra al tavolato c'è un "letto" di mattoni pieni (disposti "di piatto", cioì per 3 - 4 cm di spessore, su cui poggia la guaina; sopra c'è il fondo di sabbia e cemento e poi le piastrelle del lastrico solare calpestabile.
Il tutto è circa 40 - 50 cm di spessore, di cui 25 cm circa di materiali leggeri o vuoti (canniccio, travi e spazio vuoto tra di esse, tavolato) e 20 cm circa di materiali pesanti, tra intonaci, mattoni, piastrelle).

Ho fatto il conto della trasmittanza relativamente alla zona delle travi e risulta un valore di circa 0.6 0.7 W/mqK
direi abbastanza buono, magari non a norma ma quantomeno accettabile. La zona "dei vuoti" tra trave e trave è invece decisamente peggiore, ha una trasmittanza stimata doppia, ma non ho valutato bene i moti convettivi che di sicuro peggiorano il tutto.

Il termotecnico mi consiglia di insufflare l'isolante tra trave e trave. L'operazione sarebbe relativamente semplice, basterebbe fare un buco qua e la sul soffitto, circa uno ogni 40 cm circa, poi chiudere e ristuccare.
Non vorrei che ciò generasse condensa sul tavolato, cosa che farebbe marcire tutto alla grande.
Barriere al vapore non vedo come potrebero metterne, senza tirar giù completamente il soffitto in canniccio intonacato. Del resto, non credo che le canne e l'intonaco possano definirsi una barriera al vapore efficace...
Voi cosa ne dite?
 
Buon giorno a tutti, riporto la mia domanda, che mi tormenta un po':
l'idea dell'insufflaggio tra trave e trave, senza barriere al vapore come indicavo sopra, vi pare percorribile?
Questo è il consiglio di un termotecnico che consultai alcuni mesi fa, quando ancora non avevo idea dell'esistenza del problema condensa.

Nel frattempo ho fatto qualche passo avanti e qualche misura di temperatura... ho acquistato un termometro IR per fare misure puntuali di temperatura. Sembra che lavori bene, con misure riproducibili entro un errore di circa 0.1 0.2 gradi centigradi.
Ad ogni modo... ho fatto qualche misura di temperatura sulle pareti perimetrali e sul soffitto.
Ora alle 23 e 30 circa, in casa ci sono 27 gradi, le pareti esterne sono a circa 27 - 27.5 gradi, mentre il soffitto è a circa 28.5 - 29 gradi.
Quindi il tetto sembrerebbe essere il punto debole, almeno d'estate. Ciò è suffragato dal fatto che, già a mezzogiorno, il lastrico solare diventa rovente (non ci si riesce a camminare a piedi nudi).
Sembra comunque che l'isolamento (quel che c'è, poco o tanto che sia) faccia un discreto lavoro, in quanto la temperatura del soffitto è di "soli" 1.5 gradi in più che quella delle pareti esposte all'esterno (est, sud ed ovest), sebbene il tetto prenda Sole tutto il giorno.

Ipotizzo che in inverno il tetto dovrebbe dissipare un po' meno, in quanto agli effetti di riscaldamento solare diretto (che arroventa le superfici esposte e che quindi differenzia nettamente la temperatura superficiale di una parete verticale da una orizzontale) si sostituiscono gli effetti del vento (che dovrebbe, viceversa, tendere ad uniformare le temperature superficiali di ogni parete).

La mia ipotesi quindi è:
comfort estivo -> agire sul tetto;
comfort e risparmio invernale -> agire sulle pareti verticali;
in generale -> agire su tutto :wub2:

Purtroppo non è semplice...
 

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