Consigli per dimensionamento solare termico

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niciopearl

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Salve sono nuovo sul forum! Scusate eventuali imprecisioni!

Volevo qualche consiglio sul dimensionamento di un impianto solare per produzione di acs ed integrazione al riscaldamento visto che la mia

esperienza di installatore in questo campo è un po' scarsa.

Caratteristiche impianto ed abitazione:

Luogo: provincia di Treviso.

Esposizione: sud

Inclinazione falda: 35° (devo installare i pannelli ad incasso per vincoli comunali)

Abitazione: disposta su tre livelli ciascuno di circa 65 mq calpestabili con solo piano terra dotato di impianto a bassa temperatura.

Nucleo famigliare: 2 persone ma visto la giovane età si prevede famiglia media di 4 persone in futuro.

Da capitolato devo installare:

Caldaia Lamborghini a condensazione mod. Futuria N 15 MT per riscaldamento ( 3,8 - 16 Kw) a g.p.l (la zona non è servita dalla rete gas metano)

Accumulo Lamborghini mod. Multy da Lt. 750.


N°. 3 Pannelli solari tipo piano Lamborghini mod. LSK INX sottocoppo (superficie captante 2,38 m)

Nella zona giorno verrà installato anche un termocamino da collegare all' accumulo con uno scambiatore interno da 36 Kw

Altri due scambiatori interni all' accumulo serviranno alla produzione istantanea di acs con in uscita miscelatore termostatico.

Mi dicono che per sfruttare il solare anche per il riscaldamento dovrei tener conto di 75 lt. di accumulo per mq di pannello!

Quindi per un accumulo da 750 lt. dovrei installare 10 mq di pannelli che in questo vorrebbe dire installare n°. 4 pannelli.

Il mio timore è però di andare in contro ad una sovvraproduzione estiva !

Come dimensionereste questo impianto per una resa ottimale sia estiva che invernale?

Grazie fin d' ora per i vostri consigli.

Link prodotti Lamborghini :

http://www.lamborghinicalor.it/livello.asp...pianti%20solari
 
Con 35° di inclinazione a Treviso fascia solare 1 l'integrazione del solare termico in una cella multy 750 che deve servire nella parte bassa dell'accumulo l'impianto BT a piano terra e nella parte alta l'impianto di emissione AT, la vedo un pò in salita.
Lascia le cose così come stanno, però avverti il cliente di scordarsi l'integrazione sia con tre che con quattro pannelli.
Avranno l'ACS in estate e stop, il problema ripeto è nei 35°.
 
Grazie dotting
:D
!

Per quanto riguarda l' inclinazione sono vincolato ai 35° e le dimensioni del tetto mi consentono di mettere al massimo 4 pannelli !
:(


Il cliente mi ha detto che sarebbe già soddisfatto cmque per la copertura estiva ma certo che è un peccato non poter integrare l' impianto a BT nel

periodo invernale! Da quel che mi dici allora non cambia nulla se installo 4 o 3 pannelli ? Perchè il cliente è propenso per tre pannelli giusto per

risparmiare qcosa visto l' investimento da fare per il termocamino che poi vuol d' altronde sfruttare.....

Ma visto che il termocamino si trova nella zona giorno questo non va a sfruttare a pieno l' accumulo visto che riscalda già di per sè l' ambiente !!

Non è che poi mi crea problemi con l ' impianto a BT ? Dovrei mettere il termostato ambiente che controlla il circolatore BT a debita distanza dal

termocamino!! Se il termocamino funziona per più giorni poi al suo spegnimento l' impianto BT dovrebbe spendere molta energia per ripartire !!

Oppure il calore del massetto non viene disperso visto che l' ambiente è più caldo ?

Grazie per ulteriori consigli
:P
 
Nel caso che il cliente utilizzi il termocamino, nel senso che ci mette abbastanza legna a mano, il termocamino attraverso la serpentina di scambio termico contenuta nel serbatoio tampone cede calore all'acqua ivi contenuta.
Quest'acqua serve un impianto ad alta temperatura a termosifoni, verosimilmente l'acqua viene spillata nella parte più alta del serbatoio di accumulo, ed un impianto a pannelli radianti a pavimento a temperatura più bassa con spillamento nella parte più bassa del serbatoio.

Se la carica di legna è sufficiente, tutt il fabbisogno energetico sarà fornito dal termocamino in caso contrario interviene la caldaia a GPL.
Quando poi si dovesse spegnere si può sempre affidare alla caldaia il mantenimento di una temperatura ambiente sufficiente a non raffreddare completamente lo stesso.
Riscaldare l'ambiente significa assicurare una certa produzione di calore da parte della caldaia a gas e la circolazione dell'acqua calda nei due impianti.

Purtroppo siccome l'arteriosclerosi incalza mi sono dimenticato che in impianti simili al tuo caso, impianto di emissione a termosifoni in una parte dei locali e impianto di emissione a pannelli radianti a pavimento vi è la possibilità di servire i due impianti non in parallelo, ma in serie.
Impianto però molto difficile da configurare ti anticipo, per cui ci vuole un termotecnico con le palle.
L'impianto a termosifoni viene servito da un'uscita della parte alta del serbatoio, il ritorno freddo dell'impianto a termosifoni si manda all'ingresso del riscaldamento a pavimento ed il ritorno dell'impianto a pavimento va nella parte bassa dell'accumulo.

In questo modo la temperatura di ritorno dell'impianto di riscaldamento è molto bassa, il solare termico può fare integrazione anche d'inverno, la caldaia a condensazione condensa alla grande, quello che non gliene frega niente o poco è il termocamino.
Però va progettato bene.
 
Che per caso esiste da qualche parte un disegno o schema di quest' ultimo collegamento che sembra essere molto interessante !

Grazie ancora dotting!!
;)
 
ciao ragazzi e per una casa di riposo con 20 posti letto a siracusa? A parte il foglio di calcolo della ROTEX c'è qualcosa di altro per i dimensionamenti di massima di impianti solari termici. Il fatto è che non devo progettarlo io, ma è mia responsabilità trasmettere le linee guida.
 
Tutto ha un costo...se compri per soli 100 eurozzi il programma polysun della SPF ti da dati certi; c'è anche la versione demo ma ti vincola a calcolare il tutto prendendo come riferimento in una zona della svizzera centrale:forti sti svizzeri!
 
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