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consigli per impianto nuovo


cristianquestion

Nuovo Utente
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27 Dicembre 2011
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Salve a tutti, ho bisogno di consigli sulla scelta dell'impianto termoidraulico da installare nella mia nuova casa.
L'abitazione è di circa 160 mq a piano terra, muri da 50 (30 + 8 int + 12) e il tetto è in legno ben coibentato e ventilato, anche i serramenti in pvc hanno trasmittanza media a 1.3.
Pensavo di istallare un impianto di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura e di completare con un impianto ad alta temperatura nei 2 bagni, uno da 6 mq e uno da 10.
Pensavo di combinare una caldaia a pellet (magari in serie con una a matano) con pannelli solari termici e accumulatore, ma servono 3 serpentine??
Abito in pianura padana sotto il lago di garda a 50 m slm.
Volevo sapere cosa ne pensavate dei pannelli solari dinamici e se possono essere usati con questo tipo di comnbinazione.
Mi hanno proposto un geotermico + fotovoltaico, ma conviene?
Grazie, voi ke fareste?
 
- no, non ti servono 3 serpentine, ma 1 per il solare e eventualmente una per il metano (a meno che tu non lo colleghi attraverso una piastra di scambio)
- inoltre, 3 serpentine in che accumulo? devi decidere quello prima..... (puffer+boiller, tank in tank, pipe in tank, puffer+piastra di scambio)
- costi del geotermico + fotovoltaico?
 
Infatti, non saprei che accumulo utilizzare, qual'è il migliore e attraverso quali parametri si sceglie?
Dicevo 3 serpentine una x il metano, una x il solare e una per la caldaia a pellet, anke s epotrei mettere caldaia a pellet e quella a metano in serie ed utilizzarne una sola, o è meglio usare una piastra di scambio?
I costi dell'impianto geo devono arrivarmi ma presumo ke la spesa si avvicinerà ai 20000 euro, mentre x il fotovoltaico mi hanno proposto un investimento iniziale di 2450 euro, scontare la mia bolletta per 10 anni dopo dei quali l'impianto dovrebbe passare di mia proprietà, se ho capito bene..
 
2450 per il fotovoltaico? mi pare "pochino".......
da quanti KW? inoltre, il geptermico consuma kw elettrici.... da sommare al tuo consumo attuale.... e il discorso fotovoltaico non è più come una volta, ma se consumi di notte per scaldarti col geotermico, quella la paghi a tariffa normale...... (anche quando piove o nevica o nebbia, visto che il fotovoltaico non lavora....)

- non puoi montare in serie metano + pellet, le potenze si sommano e subentra l'ISPELS.
 
tralasciando fotovoltaico e geotermico, ke tipo di accumulo e quantitativo serve x 4 persone?
se io facessi una caldaia a gas e poi in futuro istallare una cald a gas escludendo manualmente una o l'altra a descrizione mia, o con elettrovalvole..??
 
- il boiller, per acs, si calcolano normalmente almeno 50 lt per persona. Altra cosa il puffer, che invece serve per il riscaldamento (se lo vuoi mettere)
- escludere manualmente o con elettrovalvola una o l'altra caldaia poco importa, se sempre fuori norma. Bisogna separara fisicamente i due fluidi, con serpentina o piastra di scambio.
 
Facciamo così, a spanne:

1 puffer combi (o con serpentino corrugato inox per acs) con le solite 2 serpentine

serpentina 1 quella bassa colleghi il solare
serpentina 2 quella alta ci colleghi la caldaia a metano o la pompa di calore ht

al puffer ci colleghi la caldaia a pellet direttamente

Un consiglio: comunque tu decida di fare l' impianto comprati un puffer con doppia serpentina, tanto il costo con o senza le serpentine, in rapporto al costo impianto, è minimo.

Se abiti in zona metanizzata, io mi orienterei semplicemente su una buona caldaia a metano, + 2 bei climatizzatori aria aria con cop ed eer superiore a 4 e se vuoi un po' di pannelli fotovoltaici.....magari in un secondo momento, visto che i prezzi stanno precipitando !!!
 
Ciao.
Mio modesto parere, vai di caldaia a condensazione di buona qualità, e fai tutto a bassa temperatura...lascia perdere i termoarredi a media o alta temp:è il tipico impianto all'italiana. Io farei tutto a bassa, anche i bagni e così la caldaia condensa meglio e la sfrutti come si deve.
 
Concordo c'é qualcosa di strano,se la carica tutte quelle volte a pieno carico nell'arco di una giornata é pazzesco che non sudi come in una sauna Finlandese !

buran, mi sà che hai sbagliato discussione.....
forse ti riferivi a quella di cipo cipo che non scalda con la unical.
 
Ciao.
lascia perdere i termoarredi a media o alta temp:è il tipico impianto all'italiana. Io farei tutto a bassa, anche i bagni e così la caldaia condensa meglio e la sfrutti come si deve.

Concordo, anche se vorrei sfatare il mito (che io stesso ho predicato per anni) secondo il quale con l'alta temperatura in un paio di termoarredi perdi efficienza nella caldaia a condensazione. Non è proprio così, le caldaie a condensazione raggiongono il massimo della resa con già con il ritorno a 33 gradi, quindi in genere, se la caldaia lavora in climatica un paio di radiatori in alta influiscono poco o niente sulle rese. Piuttosto secondo me il vantaggio di lavorare a BT è quello di semplificare l'impianto, diminuire i costi di realizzazione e contemporaneamente aumentare l'affidabilità. L'importante è non frazionare l'impianto in tante zone, anzi, se la casa non è molto grande l'ideale è lavorare con il controllo climatico puro, una zona unica, sonda esterna + interna.
 
E come li scaldo i bagni in mezza stagione quando l'impianto è spento e mi serve caldo solo li?

Questo in effetti è l'unico neo della zona unica. Per risolverlo hai diversi modi:

modo all'italiana1: dividi in zone, magari con testine elettriche, dici addio alla sonde ambiente e a un po' di affidabilità. Se hai una gestione climatica ogni tanto potresti avere qualche fastidio (tipo quando arieggi casa: non essendoci la sonda interna la T mandata non si corregge e potresti metterci più tempo a riscaldare). Se invece imposti al temperatura fissa potresti avere problemi con l'inerzia dei massetti.

modo all'italiana2: stufetta elettrica

modo alla tedesca: gruppo di miscelazione climatica per ogni zona con sonda interna ed esterna, magari interfaccciato tutto con la caldaia. Per me ha senso se hai zone grandi, magari con rivestimenti molto diversi (es. legno da una parte, ceramica dall'altra)

modo M.M.D.U.B.D. (metodo manuale di una banalità disarmante): chiudi manualmente tutti i circuiti tranne quelli che ti interessano
 
Consiglio per nuovo impianto

Consiglio per nuovo impianto

Salve a tutti,:bye1:
non so se posso continuare la discussione o devo aprirne una nuova.
Vengo subito al dunque.
Nell'appartamento in cui andrò ad abitare (110 mq; 315 mc) verrà installato il riscaldamento a pavimento collegato a una caldaia a gasolio già esistente.
Si tratta di un appartamento situato in una zona climatica E con un isolamento "discreto" e delle buone finestre.

Vorrei poter integrare il riscaldamento a pavimento a una termostufa a pellet (18 Kw) e creare un sistema integrato con un eventuale pannello solare; però non so se devo scegliere un bollitore o un accumulatore.
Spero di essermi spiegata.
 
boiller se vuoi produrre soloacs
puffer (che può essere combi, pipe in tank, con scambiatore esterno) se vuoi fare acs+riscaldamento.
dipende dallo spazio che hai.
 
boiller se vuoi produrre soloacs
puffer (che può essere combi, pipe in tank, con scambiatore esterno) se vuoi fare acs+riscaldamento.
dipende dallo spazio che hai.

Grazie per la celere risposta!
Hai capito bene, vorrei un puffer..
che differenza c'è tra i tre in termini di caratteristiche e prezzi?
Lo spazio a disposizione mi permette di mettere un puffer da 200/300 litri
 
se vuoi sfruttare la funzione del puffer, con 200/300 lt non fai nulla.
al max sfrutti per acs, ma nulla più.
con 18 kw per sfruttarlo, dovrebbe essere almeno da 500/600 lt in sù (di solito con 18/20 kw abbino un 1000 lt, ma se non hai spazio...)
 
Vorrei poter integrare il riscaldamento a pavimento a una termostufa a pellet (18 Kw) e creare un sistema integrato con un eventuale pannello solare; però non so se devo scegliere un bollitore o un accumulatore.

Con un riscaldamento a pavimento e una termostufa a pellet dell'accumulo volano termico non te ne fai nulla, specialmente per quelle esigue metrature, o se proprio vuoi anche solo 150 litri son già troppi che non hai alcun surplus da smaltire!
Lascia perdere l'ACS tank/tank, a te serve un boiler
a parte doppia serpentina per ACS cui collegare il pannello solare a quella bassa, in quella alta fai circolare il fluido della stufa in inverno, che considererai prioritario rispetto al riscaldamento, e in estate quello di una piccola caldaietta a gas se il solare non bastasse
Butti alle ortiche la dispendiosa caldaia a gasolio e tutto, lavori e materiali, li fai rientrare nella detrazione del 55%, ci son termostufe che vi rientrano, che 18 kW per 110 m2 di una casa decentemente isolata son più che sufficenti
 
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Visualizza allegato 20860
(semplice disegno per capire il principio)


chimono, avendo tu il riscaldamento a pavimento devi sapere che mai andrà spento (deve sempre essere in funzione).
il discorso del puffer se serve o non serve, dipende dal contenuto d'acqua della termostufa (una caldaia a pellet,perchè alla fine di quello si tratta, non ha la risposta immediata come una caldaia a gas,e quindi la "riserva" d'acqua calda serve appunto ad attutire i tempi lenti di risposta). Inoltre, senza puffer, non puoi ad esempio mai dimenticarti la stufa senza pellet (mentre il puffer ti darebbe una certa autonomia anche a stufa spenta).
una buonissima soluzione sarebbe un puffer pipe in tank. Se hai spazio per un boiller da 200/300 lt, lo hai anche per un puffer che ti fà 3 funzioni (acs, riscaldamento, solare)
inoltre, e questo dipende dal tuo tetto e dalla tua zona, con un puffer collegato al solare (e qui dipende da che solare), puoi avere una integrazione sul riscaldamento delle mezze stagioni. Tu lavori a bassa T° sul pavimento, circa 34°, e nelle mezze stagioni il sole può aiutarti a consumare meno pellet.
poi, come sempre, le opinioni sono moltepici.
 
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