consigli per impianto

Ciao a tutti,
finalmente il termotecnico mi ha preparato uno schema dell'impianto che vorrei realizzare.

In pratica avrei:

  • pannelli radianti su 450 mq;
  • due caldaiette separate, una collegata al boiler 1000 litri al seminterrato (per scaldare in climatica l'acqua per il riscaldamento), l'altra collegata al puffer 800 litri due piani sopra (per scaldare a punto fisso l'acqua tecnica per l'ACS nel PIT);
  • solare termico importante (96 tubi cpc, inclinazione 70°, drainback) che passa prima nel serbatoio superiore e poi in quello inferiore (d'estate solo nel primo, d'inverno solo nel secondo).
Che ve ne pare?

Al momento ho installato soltanto i due serbatoi, mi piacerebbe avere i vostri illuminati pareri e consigli.

Schema impianto.JPG
 
ciao, dovresti dare molte più informzioni sulla casa, posizione, isolamento, utilizzo., caldaie a metano , legna , pellet, e soprattutto se riscalderai con radiante o termosifoni.
A parte questo secondo me due caldaie non servono ( se si aprla di abitazione normale e non B&b o altro) perch+è con quell'impainto solare termico avri cmq tanto aiuto. io andrei a mettere due accumuli, per poter stoccare il maggior calore possibile, e una caldaia che dovra integrare il riscaldamento ed acs alla bisogna.
 
Non ho capito l'uso in climatica, sinceramente, in abbinamento al puffer.
Sono concetti separati.
La climatica o la usi dalla caldaia all'impianto, oppure dal puffer all'impianto, usare una caldaia in climatica su di un puffer é impossibile perché dovrá mantenerlo forzatamente sovratemperatura per le richieste della casa, almeno a 50 gradi fissi quando non 55

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allora:
villa indipendente su 3 piani, collina di Torino, ottima esposizione, super-isolamento, riscaldamento radiante, metano.
l'idea è di mettere due caldaiette da 12 kw:
- una con la climatica che immette in un serbatoio (boiler) tanti kw quanti l'involucro ne disperde (la stessa acqua viene poi presa dal bollitore e rinviata per mezzo di altre pompe nei circuiti radianti, con il boiler che funge da separatore idraulico);
- l'altra invece con un semplice termostato che mantiene a 50 o 55 gradi la parte alta dell'altro serbatoio (in questo caso puffer), in modo che l'acqua sanitaria (già preriscaldata nel primo bollitore) passando in un serpentino in rame raggiunga la temperatura desiderata.
Preferisco usare due caldaie piccole perchè:
- modulano a partire da 2kw (quelle più potenti hanno il "minimo" più alto);
- devono fare due cose diverse (una mantenere a 50-55 gradi fissi una temperatura che cala in funzione dell'uso di acs, l'altra regolare una temperatura di mandata in funzione del freddo che fa fuori); so che una sola caldaia può fare entrambe le cose, ma non credo con la stessa efficienza;
- con due caldaie uguali, sdoppiando i collegamenti, ciascuna può fare da backup all'altra (se se ne rompe una, almeno non sto al gelo o con l'acqua gelida).
 
super isolamento di quanto?
scusa ma mi pare un cacata di impianto.
metti fotovoltaico al posto del solare.
una pomap di calore da dimensionare in fuznione della casa, sparo 9 kw termici, e acccumulo di acqua tecnica che produce acqua calda sanitaria istantanea.
perchè devi fare un impianto così complicato e dispendioso?? per me non ha senso.
 
Può anche darsi, ma mi spieghi perchè?
P.S. questo sezione del forum è per il solare termico, se fossi stato interessato a fv e pdc avrei scritto altrove
 
lo so che è la sezione del solare termico ma hai chiesto cosa ce ne pare dell'impianto e ti ho risposto;
Impianto complesso e molto costoso.
Ti ho detto che sarebbe meglio fv perchè hai detto, casa molto ben isolata, radiante e supongo visto l'idea del solare tetto ben esposto perchè spendi meno, impianto più semplice, e con la corrente ci fai tutto e non solo riscaldamenyo e acqua calda sanitaria.
 
- devono fare due cose diverse (una mantenere a 50-55 gradi fissi una temperatura che cala in funzione dell'uso di acs, l'altra regolare una temperatura di mandata in funzione del freddo che fa fuori)

Vedi, é qui l'errore di fondo del ragionamento.
La caldaia non può mandare in climatica al puffer, perché non avresti mai la temperatura necessaria poi all'impianto se non sovralimenti il puffer stesso.
Se mandi in climatica al puffer allora il puffer non ti serve, attacca diretta la caldaia all'impianto e la potrai usare in climatica con tutta comodità, non ti servono a nulla 1000 litri a 35 gradi, che per mantenerli dovrai mandare acqua almeno a 40/45 visto che poi abbisognerai di una valvola motorizzata supplementare dal puffer all'impianto comandata da altra centralina, non so se mi sono spiegato.
Se poi da giorno a notte la temperatura esterna cala di 7-8 gradi, e ne serviranno diciamo 40 di gradi alla mandata all'impianto, sai quanto ci vuole alla caldaia in climatica a riscaldare quella mole d'acqua?
É proprio il ragionamento che é errato alla base


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Costoso?
Prevedo due caldaiette da 1.100 euro l'una, due bollitori costati 2.600 in tutto, e un solare che mi viene pagato per 2/3 dal conto termico...
Complesso forse un pochino nella realizzazione, ma nel funzionamento mi sembra molto semplice.
Sbaglio?
 
la mandata della caldaia "ricaldamento" non sarebbe propriamente destinata al serbatoio, ma piuttosto lo attraverserebbe per andare poi alle pompe di rilancio
però effettivamente hai ragione, quell'attraversamento della mandata non serve a nulla, l'utilità è solo sul ritorno
potrei quindi collegare la mandata ad un separatore idraulico (dal quale attingono le pompe di rilancio), da lì tornare a metà serbatoio, uscire in cima al serbatoio e ritornare in caldaia
non so se mi sono spiegato

 
Si ti sei spiegato...ma non capisco a cosa ti serva un puffer per fare questo...
Hai zone separate? Perché resto convinto che un collegamento diretto senza puffer sia migliore nel tuo caso, non capisco l'accumulo sul ritorno su di una caldaia a condensazione, fosse una pdc capirei, ma su una caldaia mi sfugge l'utilitá del caso...a che ti serve tenere l'accumulo, che mangia quota parte del calore del ritorno, rendendolo quindi più freddo nel rientrare nella caldaia?
Cioé, con una caldaia normale ad alta temperatura lo capirei un ragionamento simile, con una a condensazione sinceramente mi sfugge la logica

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ho quattro zone separate, quindi mi servono pompe di rilancio
l'accumulo sul ritorno mi serve per riscaldarlo col solare prima del rientro in caldaia
 
Ok, capito.
Però mi permetto un appunto...
O almeno, parlo della mia esperienza personale...
Il solare, in inverno, contribuisce in maniera ininfluente, sul serio.
Nel mio caso con puffer unico la produzione acs é pari a zero, in inverno, e l'aiuto al riscaldamento é infinitesimale, poca roba davvero.
Se il tuo scopo é creare acs su di un puffer e mandare eventuale surplus sul secondo, secondo me non riesci a soddisfare nessuno dei due senza il lavoro della caldaia.
Quindi alla fine, con tutta probabilitá, il contributo invernale al riscaldamento, nonostante le basse mandate, sará quasi nullo ad eccezione di qualche giornata particolarmente soleggiata, che poco giustificherebbe la spesa di un sistema simile ma questo é un mio parere personale, non una critica diretta a te per caritá.
Da dire anche che con pannelli radianti non avrei mai adottato una caldaia a condensazione e sarei andato diretto di pdc ma questa é un'altra storia, avrai avuto i tuoi buoni motivi per scegliere come hai scelto

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A parte la suddivisione in così tante zone (perché?) e un accumulo mega da 800 litri per acs (perché?), l’impianto usa correttamente un solare termico così capiente (perché?). Corretto anche l’uso dello svuotamento, un po’ meno l’uso dei tubi anziché i piani ma vabé.

Mettere l’accumulo solare sul ritorno a fare da preriscaldo sia al riscaldamento che all’acs è la cosa corretta se hai solare termico.

Ma:

1) è un po’ un impianto come poteva essere fatto dieci anni fa, oggi se dici che hai ottimo isolamento ha poco senso mettere il gas con l’efficienza (e i costi) che hanno raggiunto le pompe di calore

2) gli accumuli grandi hanno anche grandi dispersioni, quindi rischi di buttar via buona parte del gas che consumerai. Almeno sull’accumulo acs ci ripenserei.

3) non scollegherei l’accumulo “riscaldamento” in estate, così da avere sempre una buona riserva di acs fin dalle mezze stagioni e per tutto il periodo estivo.

In ogni caso mi farei fare anche un progetto che preveda una pdc, anche solo quella con un accumulo per l’acs.
 
le zone mi servono perchè ho due appartamentini indipendenti, più il mio, più il seminterrato che non so quanto userò
l'accumulo da 800 litri per acs può forse essere sovradimensionato, ma mi parlavano comunque di 500 litri di fabbisogno, ed ho pensato melius abundare quam deficere; colla caldaia scalderei però solo la parte superiore, e sono stato attento a scegliere quello che aveva non solo più superfici di scambio ma anche più isolamento (10 cm eps + 12 cm lana di roccia, classe A, dispersione 52w)
la gran quantità di tubi discende dal fatto che ho il posto dove metterli, e che il conto termico paga la superficie lorda (e paga di più i sistemi a riflessione), quindi, a parità di bollitori, pompe,centraline ecc., anche qui ho preferito abbondare
quest'abbondanza però sarebbe stata sprecata per la sola acs, ed allora ho cercato di massimizzare l'integrazione al riscaldamento invernale, prevedendo inclinazione estrema e boiler dedicato, che manda al solare l'acqua più fredda possibile (raffreddata anche dall'acquedotto), e usa l'acqua intiepidita dai tubi per preriscaldare il ritorno in caldaia
il gas lo uso comunque per cucinare, le caldaiette per ora costano comunque meno delle pdc (e un domani si fa poi in fretta a cambiarle), l’accumulo “riscaldamento” penso di staccarlo in piena estate (quando avrò gli 800 litri perennemente a 90 gradi) perchè è nel seminterrato, esattamente al centro della casa, un po' meno isolato dell'altro, per cui vorrei evitare che mi scaldasse; nelle mezze stagioni invece ben venga.
 
500 litri di fabbisogno acs al giorno.... quanti siete in casa?

A parte che non c’è bisogno di mettere SEI circolatori (due delle caldaie più quattro rilanci) per un fabbisogno probabilmente modesto (isolamento, quanti kW di dispersione?), ti ripeto che stai usando correttamente il solare termico..... ma oggi come oggi è un impianto fuori dal tempo.

E te lo dice uno che ha un impianto con solare termico ad integrazione al riscaldamento (dal 2009) che lavora in modo egregio.
 
sono tre appartamenti, metti un paio di persone ciascuno, 6 x 80 = 480 litri acs

sulle dispersioni mi dicono 15kw a temperatura di progetto (senza contare la vmc), a me sembrano tanti (murature e tetto hanno trasmittanze intorno a 0,10, serramenti intorno a 0.80), ma non so come verificarlo

conosco bene il tuo impianto, al quale mi sono abbondantemente ispirato, e mi rasserena che tu ritenga corretto il mio

non sarà l'ultima moda, ma il solare termico sono comunque obbligato a metterlo per normativa regionale, e me lo passa il conto termico, mentre pdc e fotovoltaico mi darebbero al massimo delle detrazioni, che non mi servono a nulla perchè ne ho già troppe
 
consigli per impianto

Beh chi ti fa il progetto deve dirti in che classe energetica finirai, altrimenti su che base decidi?

15 kW non sono certo un “super-isolamento”, pur con una casa grande come la tua e pur essendo in zona freddina.
 
Ultima modifica:
credo che quel numero sia sbagliato, o che derivi in buona parte dai ricambi d'aria, determinati dal volume indipendentemente dalla coibentazione (senza considerare che metto la vmc)
l'isolamento mi pare proprio che possa bastare
 

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Lo spessore che si vede non sembra alto però. Ad ogni modo fatti dare il numero, se stanno seguendo un progetto nella ristrutturazione a quel progetto deve corrispondere un certo valore di dispersioni a cui atterrerai (secondo relazione legge 10 o come si chiama adesso).
 
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