Consigli su nuovo impianto


Si..meglio averlo..ma si trata di un semplice bidone di acqua da metere in serie al circuito..in un qualsiasi punto del circuito...la pdc ne trare vantaggi allungando cicli i on e off (qualora un numero elevato di FC smetta di ventilare per raggiunta T interna e quindi la PDC pur al minimo esprime piu kw di quanti i FC rimasti attivi disipano in aria..)
 
Qual'è il modo migliore per comandare l'impianto con pdc e fc?
Nel preventivo mi hanno messo :

1 per ogni fc Comando cronotermostato LCD a parete per collegamento MODBUS, RS485. Possibilità di controllo fino a 30 unità. Selezione temperatura desiderata, modo di funzionamento, velocità di ventilazione, modalità manuale/cronotermostato. Sonda ambiente inserita nel comando. Display LCD retroillminato. Ingresso contatto presenza. Il comando è dotato di un trasformatore di alimentazione 230/12 VAC a doppio isolamento e di una batteria tampone.

1 sempre uno per fc KIT COMANDO ELETTRONICO PER REMOTIZZAZIONE BROADCAST

1 idem, Kit gruppo valvole a 2 vie con attuatore termoelettrico.Composto da una valvola con attuatore termoelettrico e un detentore, la prima permette il controllo dell’emissione termica del terminale intercettando il passaggio dell’acqua; il detentore permette il bilanciamento delle perdite di carico dell’impianto. Questo kit diventa obbligatorio nella versione SLR tranne tranne che in caso di utilizzo di un kit valvola 3 vie oppure in presenza di un collettore con testine termoelettriche.
 
il punto 2 Cisa serve? A gestire via remoto i FC con una App?.

non so a cosa serve , ma nel catalogo ho trovato qualche info in piu, forse puoi dirni tu a cosa serve.

Kit comando Bi2 Inverter per remotizzazione
.
I principali parametri operativi, il set point e la temperatura ambiente, vengono trasmessi
dal controllo remoto B0736 a tutti i fancoil connessi in rete, consentendo un funziona-
mento omogeneo. Dispone di un’uscita a 230VAC per il controllo di un’elettrovalvola, di
due contatti puliti per il comando boiler o chiller e di un ingresso presenza.

Funzionamento in protocollo MODBUS, RS485
 
No pare via App..pare via un cntrollo remoto in cui centralizzi i comndi dei fari FC..cioe da unico pannello pupi manovrare tutti i FC..carino, ma la vera ****ta era averlo va APP..cioè..sei via e accendi qualche ora prima del ritorno..hai lascioto impostato ma cambia il tempo , pive, non fa caldo e lo spegni..ti sei dimenticato di accenderloe lo accendi..esci che è nuvolo ma poi esce sole, lo accendi e dfrutti solare...se fuori e un'anziano non ha ancora imparato a regolarli, lo fai tu da remoto..etc
 
confermo che non è via app.
ho parlato con il rivenditore, per avere anche la gestione via app ci vuole un'altro modulo, sono in attesa di preventivo.

Marco ti chiedo se puo dare un'occhiata agli allegati, per capire su quale è meglio orientarsi, visto che hanno +/- lo stesso prezzo.
Sono mitsubischi panasonic e daikin ho cosiderato come taglia la 5 kw.
 

Allegati

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MAh..io sulle macchine "a recupero" sono sempre stato un po scettico.

Diciamo che il COP in riscaldamento non brilla molto...e il grosso dell'efficienza annua la fai li..e non certo facndo ACS estiva in recupero.
il fabbisogno energetico per fareavs estiva..quando fuori hai 25 gradi, è comunque basso..se ne recuperi una parte condizionando a casa..boh...si qualche csa recueri..ma se poi per farlo scaldi tutto inverno con un chiodo di macchina....ci perdi.

Quella macchina..quando fa freddo..si pinata molto.la potenz acrolla e il cop pure...va nee al Sud italia..ed è il motiov per cui si sono inventati il "doppio stadio" per fare ACS..altrimenti non ne uscivano..e ovviamente ora che lo hanno, la usano pe rrecupero.

Per dare giudizio servirebbe una rapporto di prova di laboratorio completa..che pero loor non dichiarano i avere..per cui non posso provare quest impressioni..ma impresisone è quella.

Poi dipende dal costo...
 
Anno nuovo tecnico nuovo, ma credo di essere passato dalla padella alla brace...
ora il nuovo tecnico mi ha installato i tubi per i fan col con diametro interno da 12mm, la cosa mi puzzava un po perché ho sempre
letto che fc hanno bisogno di molta acqua, quindi li ho fatti togliere cambiandoli con quelli da 16mm interni (multistrato 20x2) e per
la mandata dal pdc al collettore uno da 32mm.
Adesso i vari dubbi:

- avendo in entrata di ogni fc la valvola con attuatole termoelettrico e in uscita un detentore, conviene mettere un collettore semplice,
uno con le sole chiusure di ogni circuito (il classico per l'idrico ) o uno completo come per il pavimento radiante?

- c'è la possibilita di mettere un bypass per mantenere sempre una certa quantità di acqua nel circuito in caso di chiusura di più fc
dove conviene metterlo, in testa hai collettori (quindi uno solo per tutto l'impianto), o tra la mandata e ritorno di ogni singolo fc?

grazie ancora
Buon tecnico nuovo a tutti ..oops... volevo dire buon anno nuovo
 
quale sarebbe lo scopo di far chiudere acqua sui fancoil?

io non l'ho mai capita...cioè..ok far fermare ventola se t ambiente è raggiunta..ma perche mi devi chiudere acqua se T taggiunta? o se senti acqua troppo calda o troppo fredda?
 
e io non ho ancora capito come deve funzionare l'impianto.

qual'e la funzione dell'attuatore termoelettrico, chiudere il circuito o fermare la ventola o modulare la richiesta?
 
Se è un attuatore , o chiude o modula il flusso acqua...ma io dico, a che serve? Visto che comunque il termostato già pilota la ventola...che bisogno c'è di chiudere flusso? Se chiudo flusso , poi devo anche pagare un bypass?
 
e io non ho ancora capito come deve funzionare l'impianto.

qual'e la funzione dell'attuatore termoelettrico, chiudere il circuito o fermare la ventola o modulare la richiesta?

La funzione dell'attuatore è quella di azionare la valvola e quindi modificare il flusso di fluido alla batteria del ventilconvettore.
Modificando l'apporto di fluido si modifica l'apporto di calore e quindi la potenza da trasmettere attraverso la batteria.
Questo si può fare in due modi, on/off o modulante. Dipende dalla regolazione che viene adottata, dalla precisione che si vuole ottenere e quindi incide sul rendimento di regolazione.
Nei capi più semplici la regolazione della t ambiente viene effettuata variando la velocità del ventilatore. Anche questa funzione modifica l'apporto di calore in ambiente.
Tuttavia se modulo le velocità fino a spegnere il ventilatore e non ho una valvola d regolazione non interrompo totalmente l'apporto di calore poiché il,fluido continuerebbe a circolare nella batteria e per circolazione naturale dell'aria avrei comunque una dispersione verso l'ambiente che potrebbe anche essere importante e dipende dalla temperatura del fluido e dal numero di terminali.
La tendenza attuale nei sistemi più sofisticati è quella di controllare la velocità del ventilatore con regolatori modulanti che agiscono su motori brushless ad inverter ed interrompere il flusso con una valvola.
La valvola sarà a tre vie con bypass ridotto (che simula la perdita del carico della batteria) nei sistemi a portata costante.
Meglio se si utilizzano valvole a due vie con circolatori a portata variabile che modificano ala portata di fluido automaticamente in base alla pressione o al Delta T (differenza di temperatura tra andata e ritorno)
 
se sei in un clima non troppo freddo, anche monoblocco è ok..costa meno.
i 2 marchi che citi penso siano ottime entrambi..io di fatto posso solo parlare dela mia, che epro è misthubishi..e la posso consigliare...ma leggo been in giro anche delle altre 2 che citi

ciao puoi dirmi la differenza tra monoblocco e splittata? sinceramente non l'ho capita ancora
 
Tuttavia se modulo le velocità fino a spegnere il ventilatore e non ho una valvola d regolazione non interrompo totalmente l'apporto di calore poiché il,fluido continuerebbe a circolare nella batteria e per circolazione naturale dell'aria avrei comunque una dispersione verso l'ambiente che potrebbe anche essere importante e dipende dalla temperatura del fluido e dal numero di terminali.

per me non è un difetto ma un vantaggio.

Mi spiego..se ho una caldai condens o ancor meglio una pdc...il mio obiettivo è la T ritorno minore possibile..per cui viaggio in climatica e cerco di dare apporto minimo che consente casa stabile 20 gradi e velocita ventole basse (confort abitativo)

Siccome non riuscirò ad essere "farmacista"..alcune stanze comuqnue porteranno il fc a spengnersi ogni tanto..ma siccome ero "vicino" alla necessita, esso riprendera prima o poi (piu prima che poi).
ergo erogare senza ventola durante la pausa non fa altro che allungare la pausa..avro piu minuti al giorno in cui ventola sta ferma..non consuma..non muove aria.

In realta tutti noio vorremmo avere terminale che erogano tanto , a BT e senza ventola..ma poi se per caso ne abbiamo uno che eroga poco a BT e senza ventola..che faccio? lo castro anche in quel "poco"?
Anche in termini di defrost..avere qualche litro in piu e usare la massa della batteria..male non fa..la ventola si ferma perche sente acqua fredda per cui non impatta su confort.

io lo lascerei sempre aperto il flusso..anche in estate...il suo piccolo effetto di deumidificazione lo fa lo stesso..disperde un minimo..la pdc resta piu stabile.

e poi Fc costera anche meno senza gruppo valvola.

Oh..idee mie da profano...
 
ciao puoi dirmi la differenza tra monoblocco e splittata? sinceramente non l'ho capita ancora

monoblocco..esci di casa coi tubi acqua per andare a prenderti calore dalla pdc (pdc ferma=rischio gelo?)
Splittata: porti energia pdc in casa coi tubi fluido refrigerante..no rischio gelo.
 

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