Consiglio batterie

Ciao a tutti,

ho una gran confusione in testa...

vorrei un consiglio su che batterie scegliere per un impianto fotovoltaico ad isola a 24V composto attualmente da 6 Pv da 250W

sono certo di voler prendere batterie AGM per la durata e la resistenza alle temperature elevate ma non so tra queli marci e modelli scecliere

Che mi consigliate?

Grazie
 
Salve Mirko, credo che non ti abbia risposto nessuno perchè i dati che fornisci sono pochi:
non dici nulla del regolatore di carica, nè dei tuoi consumi giornalieri e soprattutto invernali,
nè del tipo di carico da applicare a tali moduli.
Utile sarebbe conoscere anche le condizioni installative delle batterie
(ad es. locale interrato, all'esterno, in pieno sole, altro)
Mipe
 
Non solo, dici di essere certo per le AGM, ma sei certo che sia la soluzione
migliore quando il mondo va verso le litio ?
 
Ciao ragazzi,

vi illustro la mia sutuazione al completo, ho un consume annuo di 3910 KWh quindi giornaliero medio di 10,7 KWh .

Il mio impianto attuale e' ad Isola inteligente, perche' gestito da un PLC che svolge la funzione di domotica che abilita o disabilita dei carichi all'inerter in base allo stato di carica delle batterie dell'impianto attuale.

L'impianto attuale e' costituito da 3 pannelli da 250W 24V policristallini ,orientate a 177° sud ,con una inclinazione di 21° ,connessi tutti in parallelo con diodi di protezione ad un regolatore di carica PWM da 30A a sua volta connesso a 4 batterie auto da 50 Ah in serie da 2 e entrambe in parallelo poste all'esterno(vedi foto) quindi vi e ' collegato un inverter ADVANCE PSW7 3000W con trasfomatore toroidale.

Qui di seguito una foto della parte esterna dell'impianto, il sole diretto arriva solo dalle 12:00 alle 13:30. Le batteria sono ricoperte da un telo impermeabile con delle calamite per fissarlo alla struttura


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Attualmente il PLC accende l'inverter alle 7:00 se il caricabatterie non segnala 'batterie scariche' applicando un carico iniziale di circa 140W e dopo un'ora se le batterie anno superato la soglia di 25,8V o se il regolatore di carica indica che le batterie sono cariche il PLC commuta sull'inerter altri charichi per un totale di 400-600 W e sino alle 19:00 rimane regolarmete acceso,in quest'arco di tempo il PLC controlla sempre la tensione delle batterie e lo stato segnalato dal regolatore di carica che se sotto la soglia,perche' magari si e' annuvolato o altro, disconnette I carchi e attende la ricarrica delle batterie per la riconnessione.


Di seguito una foto del monitoring delle potenze utilizzate rilevate dal PLC (la foto visualizza un monitoring nell'arco di 48 ore dove ogni Colonna indica il totalizzado di ogni singola ora,ho creato anche altre pagine con uno storico giornaliero con una memorizzazione massima di 2 anni consecutivi), sulla parte alta visualizzo ivl consumo totale prelevato da enel, nei riquadri piu' piccoli le sotto utenze e infine quello prodotto dall'impianto solare. si nota bene che all'accensione del sistema crollano I consume sulla sotto sessione 'luci' dove vi e' collegato l'impinto di gestione delle casa (PLC antifurto etc)

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Con questo sistema ,in funzione da circa 5 mesi,le ultime due bollette si sono quasi dimezzate dallo standard,quindi ho deciso di incrementare l'impianto pensando anche per l'inverno che portera' ad una minore efficenza del sistema a causa delle minori ore di luce e del maltempo.

Voglio implementare ,per adesso,altri 3 pannelli da 250W e connetterli tutti e 6 in serie o in due strighe da 3,sostituire il regolatore di carica con uno STECA VT-80 che e' con IP 54 e posso montarlo esterno accanto le batterie con una copertura tipo da caldaia per proteggerlo dalla pioggia diretta e sostituire le batterie con un amperaggio significativo tipo 300A evitando il parallel,pensavo a delle Trojan da 6V ma sono ancora in fase di ricerca.
Voglio anche implementare al PLC la lettura della corrente prodotte dai pannelli, corrente di carica/scarica delle batterie e corrente assorbita dall'inverter per una migliore gestione dei carichi e poter controllare al meglio lo stato delle batterie.

perche' penso allo STECA VT-80? perche posso cosi' incrementare in futuro il numero di pannelli ( massimo di 12 nello stesso orientamento di quelli istallati attualmente,ma potrei sfruttare anche la falda ad est con un Massimo di altri 8 pannelli) dato che puo' gestire 2500W a 24V e 5000W a 48V se decidessi decider di incrementare ancora con la relative sostituzione dell'inverter e incremento di batterie.

Non voglio ,per adesso, rendermi totalmente indipendente dal gesture ma voglio continuare a auto consumare quello che produco per incrementare il risparmio.

A questo punto cosa pensate del mio progetto? che consigli mi date riguardo le batterie e il regolatore che vorrei istallare?

Se volete ulteriori informazioni chiedete pure.
Se pensate che sono pazzo e non volete rispondermi, scrivetemelo pure. tanto lo so' gia'!!
 

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Salve Mirko,
la situazione è più complessa del previsto e richiede un'attenta valutazione per una corretta risposta.

In prima approssimazione ho l'impressione che tu stia spendendo soldi per fare un accumulo che durerà massimo 3-4 anni
e che quindi non ti consentirà di ripagarti l'investimento.

Credo che tu debba valutare l'effetto deletereo della temperatura sulle batterie e
la necessità di non andare oltre il 10-20% di scarica.

Mi riservo, comunque, di approfondire con calma il tuo caso appena ho un pò di tempo.
Mipe
 
ciao Mipe,

Grazie per l'iteressamento.

Per quanto riguarda il vano batterie potrei costruirne uno in mettoni e cemento nello stesso angolo,spostando il condizionatore, o li accanto.

Penso che dovrebbe attenuare il freddo matemo per il caldo.

Che ne pensi?
 
che ne dite di realizzare una struttura in mattoni con coibendazione intermedia con una forma simile alla schifezza in foto ?
Magari un pò più grande così posso spostare il compressore sopra e pensare di poter mettere all interno una decina di batterie?
dalle mie parti la temperatura difficilmente scende sotto lo zero, ma potrebbe capiatre per qualche giorno.

11.jpg

E frontalmente uno sportello in alluminio anchesso coibendato e due piccole bocchette di areazione?
 
Ho riletto con più calma la tua dettagliata illustrazione dell'impianto, ma non ho capito
fino a che tensioni minime porti le batterie durante la scarica.

Io eviterei la ricarica completa delle batterie al mattino e la farei avvenire nel pomeriggio
e cioè superato il picco di temperatura.
Consiglio vivamente di installare le batterie altrove.
Non hai un locale interrato?
Il discorso della migliore batteria AGM nel tuo caso è davvero secondario.
La durata delle batterie è fortemente limitata dal riscaldamento diurno.

Ah dimenticavo....in ogni caso complimenti per il lavoro fatto.
 
Nessun locale interrato.... magari ci fosse stato

Grazie per i complimenti , per me è divertente fare tutto questo e la mia passione solo che mi mancano alcune nozioni.

Le batterie le faccio scaricare fino a 24.0 con una scarica 'lenta' perchè il plc soto i 25,8/25,5 sclollega i carichi maggiori, quindi da 25,5 a 24,0 ho un assorbimento di 6A teorico sulle batterie, teorico perchè i pannelli anche se nuvoloso producono sempre qualcosa poi alle 19 tutto si spegne,per adesso.

Non ho ben capito se preoccuparmi più del freddo o del caldo per le batterie, non ho trovato tabelle valide in rete che mi indichino un range ottimale e le criticità massime e minime e a cosa andrei incontro.
Con il PLC posso facilmente implementare tanti sistemi automatici dalla ventilazione alla chiusura o apertura di bocchetta d'aria.
Per il riscaldamento se troppo freddo non saprei, non posso mica metterci una stufa .... ma li accanto ho un termosifone potrei prendere l'uscita di questo e istallare un elemento riscldante nel vano batterie ,solo che normalmente anche a gennaio il riscaldamento parte alle 16/17 e si spegne alle 23/24.

Per quanto riguarda la carica nel pomeriggio ok, ma come spiego al regolatore tutto ciò? magari con il VT-80 (devo guardare il manuale per bene) con il sistema attuale dovrei implementare i trasduttori di corrente in modo da poter bilanciare tra carica e consumo ma solo sganciando uno o due pannelli con dei teleruttori controllati da PLC
 
Devi preoccuparti degli innalzamenti relativi di temperatura.
Con l'aumento della temperatura la capacità delle batterie diminuisce significativamente.
Ciò comporta che, quando sono completamente cariche e vengono ulteriormente riscaldate,
è come se venissero forzate a contenere una quantità di energia maggiore di quella
che sono in grado di contenere.
Questo fenomeno genera al loro interno un danneggiamento irreversibile
ed un accorciamento della loro vita.
E' per questo le condizioni ottimali sono quelle di temperatura costante.
Ad esempio è stato osservato che le batterie dei pali fotovoltaici
hanno una durata di:
2 - max 3 anni quando sono installate su palo
4 - 6 anni quando le stesse batterie sono installate in pozzetto interrato a piè palo
 
Bell'impianto se l'hai fatto per "divertimento"...
io per ora continuo ad usare le mie SSP con estrema soddisfazione...:closedeyes:
 
Nuova domanda...

In un sistema composto da PV, regolatore di carica,batterie e un inverter.

Come il regolatore capisce che le batterie sono cariche e che è l'inverter a richiedere corrente?

- supponendo che le batteie siano cariche -
per non caricare le batterie,il regolatore, dovrebbe abbassare la tensione di uscita per livellarsi allatensione di mantenimentodella batteria ma mantenere costante la corrente per sodisfare la richiesta dell'inverter?

giusto o sbagliato?
 
SSP: ovvero lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera 570/2012/R/efr, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Produttore, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.
 
Ma se nella zona di ombra costruisco un grande vaso in cemento ci metto dentro le batterie terra e piante con una copertura di celofan, come una mini serra fredda ??
le batterie ovviamente non tutte immerse e con una copertura non ermentica in testa ?

Follie ???

Comunque aspetto ancora consigli su quali batterie prendere
 
Per gerri77,
forse non è il tuo caso, ma colgo l'occasione per intervenire sullo SSP
perchè spesso si pensa che la rete sia come un grande accumulatore e che il produttore di energia forovoltaica con lo SSP
immette in rete energia che poi si può riprendere quando vuole.
Attenzione non è così!!

Lo SSP funziona così:
- quando si produce e simultaneamente si autoconsuma --> Enel e GSe non chiedono nulla e quindi non c'è nessun costo per il produttore di energia
- quando si produce e simultaqneamente non si consuma --> l'energia viene immessa in rete e pagata dal GSE circa 3,5 centesimi al kWh (al lordo di imposte)
- quando si consuma e non si produce abbastanza --> l'energia viene acquistata da Enel al prezzo lordo di circa 20 centesimi al kWh

In quest'ultimo caso nessun risparmio favorisce chi in precedenza ha già immesso in rete l'energia che adesso si riprende,
ma costui la paga esattamente come tutti gli altri e cioè come se non avesse l'impianto fotovoltaico.

Quindi dal punto di vista economico del produttore di energia, la rete non può essere vista come un accumulatore.
 
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