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max72

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Temo di dover competere con una pubblica amministrazione per una richiesta di derivazione. Il mio studio è a buon punto, diciamo che tra venti giorni presento la pratica alla Regione. Agisco in ambito demaniale. ll dubbio è questo: un Comune richiedente ha diritto di "prelazione" o i progetti vengono valutati esclusivamente per la loro bontà tecnica?

Quale potrebbe essere la strada da seguire?
Ciao e grazie

Max72
 
Buonasera Max,
eh.... il diritto di prelazione nel campo idroelettrico nn e' sancito da leggi e quindi nn previsto ma il "potere" o, se preferisci, la pressione che un'Amministrazione Comunale puo' esercitare su chi deve decidere e' un dato ampiamente assodato.
Parti dal principio che un Comune nn ha un interesse diretto ed il tempo (inteso proprio come periodo storico) nn e' un problema come puo' esserlo per un'azienda o una persona fisica. Normalmente, "pressioni e potere" a parte, gli uffici che rilasciano la concessione di derivazione d'acqua ad uso idroelettrico dovrebbero privilegiare quel progetto che, per svariati motivi, sfrutta al meglio la risorsa idrica a disposizione con un minor impatto sull'ambiente. Punterei quindi sulla ricerca della soluzione piu' efficiente. Altro dato negativo che "gioca contro" e' la possibilita' che il Comune ha di accedere a fondi pubblici di varia forma e natura e, secondo quanto e' agguerrito il Comune, nn c'e' miglior progetto che possa contrastarlo.
Augurissimi
ciao car.boni
 
Un argomento che può essere a favore del privato è che dall'ultima finanziaria le pubbliche amministrazioni non possono impegnarsi in attività non strettamente inerenti con la pubblica amministrazione. Questo non significa che non possano ottenere la concessione, ma quasi sicuramente non potranno costruire o gestire l'impianto. E non possono nemmeno usare la scapatoia delle società di scopo.
 
Buongiorno Barin,
vedi, sara' anche come dici Tu ma i Comuni che hanno la possibilita' di realizzare impianti idroelettrici sono prevalentemente piccoli e di montagna.
Questi normalmente gestiscono anche l'acquedotto e/o consorzi per la gestione di acquedotti irrigui a quel punto mi spieghi come possono negargli una concessione idroelettrica ma soprattutto come nn essere avvantaggiati rispetto ad una normale persona o societa' privata?
Provare per credere
ciao car.boni
 
Concordo con te Barin,
ma quanto realizzi un impianto magari devi scavare su una strada comunale, passare l'elettrodotto su una proprietà pubblica e le cose si complicano.
Spesso la cosa si risolve fornendo un fee al Comune , oppuste sistemandogli una pista ciclabile o realizzando qualche miglioramento del verde pubblico in quell'area.
Non c'è scritto da nessuna parte ma è quello che si fa e , a volte, non è nemmeno sbagliato per il bene pubblico.
In bocca al lupo a Max a cui comunque dico, presenta la domanda comunque e aspetta elementi formali da parte dell'amministrazione comunali, non sono pochi i Comuni che apprezzano tali iniziative e a volte ti chiedono ad esempio di rendere la Centrale visitabile dalle scuole o inserita in percorsi didattici a carattere ambientale.
Buona giornata
Rem
 
Ciao rem,
un po per ciascuno in "braccio alla mamma"........
Quoto in pieno il Tuo discorso, cosi e' e si fa.
ciao car.boni
 
Vi ringrazio per quanto consigliatomi!
Siccome non voglio in alcun modo demordere, varrebbe la pena di aprire un confronto con l'amministrazione pubblica prima di depositare la domanda?...e poi eventualmente decidere il da farsi.
grazie max72
 
Ultima modifica:
.......... varrebbe la pena di aprire un confronto con l'amministrazione pubblica prima di depositare la domanda?...e poi eventualmente decidere il da farsi......



Ciao Max,
e' un'ottima strada che piu' volte ho consigliato su queste pagine.
Ottenere un accordo con l'amministrazione comunale con il consenso della comunita' e' sicuramente la soluzione che da piu' possibilita' di ottenere la concessione.
Solo Tu puoi conoscere fino a che punto puoi arrivare a promettere in termini di canoni oppure in lavori e come arrivare a contattare le persone che contano.
Buon lavoro ed auguri
ciao car.boni
 
personalmente consiglierei di depositare comunque la domanda, e in seguito a questa cercare di raggiungere l'accordo con l'amministrazione pubblica.... sarebbe di interesse per tutti e due (la concorrenza non è piacevole per nessuno, nemmeno se una parte è pubblica) e solitamente qui dalle mie parti si finisce quasi sempre per raggiungere un accordo. L'amministrazione inoltre potrebbe essere interessata anche per l'assegnazione della progettazione e dei lavori (si potrebbe evitare di fare bandi e l'iter pubblico con il rischio che si lavori con imprese di chissà dove)

Attualmente, se la domanda dell'amministrazione pubblica non è ancora stata pubblicata in gazzetta ufficiale, tu potresti anche non sapere di finire in concorrenza...

Questo mio consiglio deriva da esperienze personali, poi sicuramente qualcuno potrebbe avere buone ragioni per agire in altro modo.

Cià
 
Salve. Quelcuno conosce i riferimenti normativi circa l'uso di acque di torrente di montagna su suolo privato per uso idroelettrico. C'è chi dice che per inpianti molto piccoli ovvero inferiore ad una potenza nominale di 1 Kw e trattandpsi si suolo privato non occorre nulla. Sinceramente mi sembra troppo bello per essere vero.
 
........Quelcuno conosce i riferimenti normativi circa l'uso di acque di torrente di montagna su suolo privato per uso idroelettrico. C'è chi dice che per inpianti molto piccoli ovvero inferiore ad una potenza nominale di 1 Kw e trattandpsi si suolo privato non occorre nulla. Sinceramente mi sembra troppo bello per essere vero.


Ciao Rivoli,
benvenuto nel forum,..........in effetti le cose nn stanno cosi'........
Tutte le acque, anche se attraversano terreni privati sono pubbliche. Per lo sfruttamento ai fini idroelettrici, anche se di piccola entita', bisogna fare domanda di concessione.
Rivolgiti all' Ufficio provinciale e senti cosa dicono.
Auguri, ciao car.boni
 
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