Luga59 è inutile ti dica quanto ho speso io perché il mio impianto è fatto da me. Sia fotovoltaico che di riscaldamento ho comprato solo il materiale tra l'altro praticamente all'ingrosso.
Ovviamente seguito da professionisti che poi lo hanno certificato ma ho risparmiato molto rispetto a qualcosa chiavi in mano. Diciamo che oggi l'impianto che vedi in firma può costare 15.000euro chiavi in mano. Ovviamente parlo di fotovoltaico e pdc con accumulo acs senza toccare impianto interno di riscaldamento. Ovviamente dipende anche dall'installatore che trovi...
Falberto hai i dati minimi che servono di consumi stimiamo tra gasolio e pellet 30.000kwh beh direi fattibile.
Ora dobbiamo capire l'impianto sei sicuro che non si può separare? Hai un'unica tubazione che parte dal locale caldaia?
Riesci a dirci gli elementi dei termosifoni per ogni abitazione e relativa altezza?
Le stufe a pellet sono ad aria?
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Buongiorno a tutti, nel frattempo ho fatto un minimo di analisi per capire il fabbisogno energetico della mia abitazione.
1)Ho verificato, con una T esterna non molto bassa (+5-7°C), date le informazioni sui caloriferi istallati (piano superiore vecchi termosifoni in acciaio, piano inferiore tutti in alluminio con circa 70 elementi + 1 scaldasalviette in bagno), che i caloriferi erogavano circa 3-4 KWt al piano superiore e circa 4-5 kWt al piano inferiore. Le potenze sono basse perchè, effettivamente, ho notato che la T di mandata dei caloriferi (misurata con termocamera portatile, da smartphone) è di 50°C, e quella di ritorno di 40°C (NB: il termostato di caldaia è settato a 70°C)
Quindi, diciamo con 7-9 kW di potenza termica caloriferi e le due stufe a pellet (una per appartamento, ed utilizzate a basso-medio carico, diciamo altri 5-6 kW /cad.a , a quelle temperature, ho complessivamente un immissione di energia termica pari a circa 18-19 kW. Da considerare che l'impianto con caldaia a gasolio, con queste temperature non molto rigide è esercito solo nelle ore tardo pomeridiane -serali (diciamo mediamente 4-5h/gg), mentre le stufe a pellet, essendo ubicate nella zona "living" sono accese quasi tutto il giorno. Ulteriore informazione è che ho notato che la casa si raffredda molto velocemente ad impianto spento, diciamo che la mattina facilmente ho 15-16°C in casa.
2)Ho fatto un calcolo delle dispersioni, forse non molto accurato, utilizzando il SW per certificatori energetici in Liguria (CELESTE), in quanto in passato mi è capitato di farne qualcuna per qualche amico, anche se mi occupo di altro.
Con il beneficio del dubbio (mi sembrano valori un pò bassi), dal calcolo mi viene un fabisogno di energia ideale per il riscaldamento di circa 12500 kWht/anno, per due appartamenti da 110 m2 /330 m3 cad.a . Mi riprometto di verificare i dati, cmq considerando (la sparo...) un rendimento globale dell'impianto del 60-65% (tubi scarsamente coibentati, regolazione caldaia on-off e no valvole termostatiche, caldaia gasolio anni '70) avrei un fabbisogno di combustibile di 20-22 MWht, il che è parente di circa 2000+-2200 l/gasolio anno, coerente con le poche informazioni sui consumi storici (2000-3000 l/anno), ma in quegli anni non avevo il solare termico e quindi 500 l erano spesi per acs estiva.
Detto questo, che serve solo per avere una idea di massima della taglia presumibile di generatore termico a quelle condizioni ambientali.
Relativamente alla PDC con il mio impianto ed edificio riterrei che abbia poco senso una pdc aria-acqua, proprio perchè i COP alle temperature di esercizio per il funzionamento dei miei caloriferi non saranno elevati ed inoltre il rischio è, avendo una generazione lato pdc a 50-60°C non oso pensare a che temperatura mi arriverebbe l'acqua nei caloriferi. Sarei molto più propenso per installare PDC aria-aria (oltretutto molto più efficiente dovendo lavorare con delta T molto più bassi), ma le considererei solo come generatori ausiliari, e si pone il problema di come distribuire il calore non potendo fare controsoffitti e canalizzazioni. Quindi come generatore principale riterrei più "sicura" una caldaia a pellet, anche se forse meno conveniente di una PDC aria-acqua a servizio dei caloriferi; ma quest'ultima legata a troppe incognite sull'utilizzabilità ed all'effettivo risparmio (dovendo tenere acceso l'impianto h24 per lavorare a basse T).
Ritornando ad altri elementi più precisi circa il mio impianto ho:
1 unica tubazione che parte dalla caldaia, con colonne verticali che servono i 2 appartamenti; per la possibilità di separare gli impianti devo farlo vedere da un idraulico, ma immagino che ci sia da scassare la casa..
2)due stufe a pellet ad aria, Pn 8kW, ma esercite a 4-5kWt, che riscaldano praticamente il solo locale living (cucina-soggiorno, per ognuno dei due appartamenti)
3)Per i caloriferi dovrei aver allegato il file con il quale ho fatto il calcolo della potenza scambiante.
4)Le utenze ENEL sono separate, per ciascun appartamento, ed ognuna ha un impianto PV, uno in 2CE+SSP e l'altro in 5 CE (con premio su autoconsumo).
Se potessi separare l'impianto metterei una bella termostufa al posto della stufa a pellet + una bella PDC aria-aria multi split per riscaldare le 3 camere da letto. Che ne dite? Sarebbe forse la soluzione economicamente più conveniente..
Grazie buona giornata a tutti!