In sole 5 ore una resistenza da 1,5 kW consumerebbe 7,5 kWh erogando 6.453 Kcal utili a riscaldare con DT di 40° (15°->55°) circa 161 Litri di acqua.
Ammesso che il nuos resti sempre acceso invece delle sole 5 ore, in 24 ore con un assorbimento di 0,250 kW consumerebbe 6 kWh, ma siccome sappiamo che il COP medio del nuos è di 3,2 le calorie che erogherebbe sarebbero in totale circa 16.518 utili a riscaldare, sempre con un DT di 40° come prima, circa 413 litri di acqua.
Riproporzionando il nuos al consumo della resistenza con 7,5 kWh otterremmo 161:161/3,2=7,5:x ; x = ((161/3,2)*7,5)/161 ; x=2,34375 kWh questo è quanto consumerebbe il nuos.
Corretto, il nuos se restasse acceso 8 ore consumerebbe (8X0,250) 2kWh, mentre il boiler in 8 ore consumerebbe (8X1,5) 12kWh
Il nuos produrrebbe con DT 40° 138 litri, mentre la resistenza 256 litri. Si desume che la resistenza sia più veloce nello scaldare l'acqua in rapporto di 256/138= 1,855 ovvero l'85% più veloce.
Ma anche se la pompa di calore, come la resistenza, restano sempre accesi, non è che consumano, consumano solo se il sensore di T posto all'interno si accorge che la T dell'ACS è diminuita sotto una certa soglia (tipicamente -5° rispetto a quella impostata) e quindi accendono la resistenza o la PDC.
Per cui lasciarli sempre accesi non significa che consumino sempre, ma solo se necessita riscaldare acqua, che tipicamente conviene impostare al massimo a 50° e mai oltre se si è fatto un buon dimensionamento dell'impianto.
Con spazio ridotto funziona lo stesso, può perdere di efficienza ( La casa se non ricordo male suggerisce 20 metri cubi di ambiente minimo, tu staresti a 5X2,6 circa 13, eventualmente esegui successivamente un ulteriore foro per l'aspirazione se ti rendessi conto che insorgono tali problemi.