riccardo. m81
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- 15 Gennaio 2016
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Ti rispondo proprio io...che a distanza di qualche anno diciamo che ho terminato tutte le prove
Alla fine sono arrivato alla conclusione che puoi fare tutte le prove del mondo ma se non hai una buona coibentazione i consumi sono sempre quelli. Se la tua casa ha bisogno di "x" energia per scaldarsi e per mantenere la temperatura da te impostata. sarà sempre quella o che vai a 100 all'ora e che vai a 30. é chiaro che per tutte quelle ora che fai di accensione, conviene tenere quella temperatura di mandata e cioè 55/60. Fino a che potrai. Abbassare ancora significa allungare i tempi per scaldare l'ambiente, più abbassi la T di mandata e meno watt hai dai caloriferi, meno calore generato e visto che la tua casa disperde non poco ( come la mia) rischieresti che quello che la casa perde è più di quello che tu metti con il riscaldamento. Io è da un po’ di tempo ormai in base alle temperatura esterna regolo la mandata manualmente ma sono consapevole che in inverno pieno devo andare a 60/65°. Faccio un po’ quello che farebbe la sonda di temperatura per la curva climatica. La sera alzo la Tm a 60 lasciandola cosi anche la mattina, di giorno passo a 55, ma sono sottigliezze. Quello che ho capito è che un conto è scaldare la casa a 55° e un conto è scaldarla a 70°. Scaldare a 55 ° alla fine dei conti costa quanto scaldarla a 70°, nel primo caso impieghi più tempo , ma una volta raggiunta la temperatura la temperatura ambiente non scende poi cosi velocemente, cosa che se vado a 70 ho più attacca e stacca. questo perché riscaldando lentamente porti tutto a temperatura , es oggetti, mura. Quando scaldi, tutto assorbe calore. I 70 gradi vanno bene per chi fa poche ore di accensione per chi vive poco la casa. Ti assicuro che i consumi alla fine dei conti sono quelli, ma ne guadagni in confort evitando sensazioni di caldo e poi subito freddo. Spero di esserti stato utile.....
Riccardo
Riccardo